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Wednesday, 17 May 2017 13:57

Blue whale, il gioco al suicidio e le fake news Featured

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In questi giorni si sta parlando molto di un gioco al suicidio chiamato "Blue Whale", che sarebbe comparso su Vk, un social network simile a Facebook. 
Varie testate internazionali hanno provato a ricostruire le origini del fenomeno, che si pensi abbia portato al suicidio almeno 150 ragazzini, in Russia. 


Come spiegato su Il Giornale, in breve il funzionamento è questo:
«Il gioco invita i partecipanti ad affrontare una serie di (assurde) prove. Ad esempio, guardare film dell’orrore per un giorno intero, incidersi sul corpo una balena azzurra, svegliarsi alle 4.20 del mattino, il tutto per 50 giorni. L’ultimo giorno il gioco prevede una provocazione mortale: trovare l’edificio più alto della città in cui si abita e saltare giù. Così gli ideatori di questa terribile moda invitano i partecipanti a togliersi la vita. I ragazzi che si sono lasciati trasportare in questo vortice di orrore, prima di farla finita, lo dichiarano sui social con frasi piuttosto enigmatiche: “Questo mondo non è per noi” oppure “Siamo figli di una generazione morta”».

L’episodio più citato come possibile origine del “Blue Whale” è il suicidio di Rina Palenkova, una sedicenne russa che prima di morire aveva caricato delle foto e dei video su VK per documentare il suo suicidio, avvenuto nel 2015. Palenkova diventò una specie di simbolo di un fenomeno online che era già diffuso su VK, e che si identificava nella sigla "f57". Tuttavia la Russia ha un tasso di suicidi tra adolescenti molto alto, negli ultimi dieci anni i giovani tra i 15 e i 19 anni a suicidarsi sono stati intorno ai 1700 all’anno.

Il presunto ideatore del gioco, il 21enne russo Philipp Budeikin, studente di psicologia, non ha mostrato alcun pentimento, ma avrebbe dichiarato «Non sono pentito di ciò che ho fatto, anzi: un giorno capirete tutti e mi ringrazierete». Le sue dichiarazioni riportate da Metro.co.uk. continuano «Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società. Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza».

Si è parlato anche della veridicità di queste notizie , se non fossero altro che fake news, usate per coprire altro, infatti tutta la storia non sarebbe confermata. In ogni caso«in Russia si uccidono 1700 ragazzi tra i 15 e i 19 anni all'anno. In sette mesi del 2012 (la forbice di tempo in cui sarebbero avvenuti i suicidi secondo Novaya) se ne sarebbero uccisi 990, quindi senza Blue Whale Game».
Dunque un problema esiste: perché tanti ragazzini decidono di togliersi la vita? 

Read 1199 times Last modified on Wednesday, 17 May 2017 14:37

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