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Monday, 23 January 2017 06:45

Lutto all'Università del Salento: ci lascia il professor Saverio De Bellis

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Nell’era dei social è facile essere sempre aggiornati su qualsiasi tipo di notizia, anche se a volte (nella maggior parte delle volte) ci sono titoli che vorresti non leggere, soprattutto quando ti riguardano. È così che sono venuta a conoscenza della scomparsa del professore Saverio De Bellis (docente di Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e Organizzazione internazionale nei corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze politiche dell’Università del Salento), mentre ero ad un incontro per discutere di progetti ed idee.

Magari gli altri che erano con me in quel momento non se ne sono accorti, ma io mi sono estraniata qualche minuto, giusto il tempo di ripensare a quante volte, per prendere posto in aula in alle sue lezioni e non rimanere in piedi, mi sono scapicollata perdendomi la fine della spiegazione di un altro professore. Di quando, per preparare l’esame di diritto costituzionale, andavo sempre a pranzare a casa di un’amica e cercavamo di fare riassunti, disegni e schemini e tutto ciò che potesse servire a ricordare nozioni infinite. Diritto internazionale era uno dei primi esami con un immane carico di pagine da studiare, per noi matricole appena uscite da questo status. Per ricordare il nome di un trattato, io e la mia amica Valeria, cambiammo perfino l’immagine di copertina del nostro profilo Facebook, esorcizzando in questo modo la nostra ansia, ed ottenendo la solidarietà di chi come noi, stava preparando quello stesso esame.  “Welcome to Montego Bay” indicava la foto e poi la promessa di un viaggio semmai fossimo riuscite a passarlo. E così fu, ma senza trasferta.
 Certe volte è questo che capita quando si è una grande personalità. Il ricordo che si lascia nel momento dell’addio definitivo, non è limitato solo alla propria persona e alle proprie virtù (o difetti),  ma anche e soprattutto, a quello che grazie a queste personalità è stato possibile. I piccoli momenti, insignificanti ai più. Essere professore non significa soltanto far bene e con integrità il proprio lavoro, come difatti è stato in questo caso specifico, essere professori significa anche qualcos’altro. Tutti gli effetti (e gli affetti) collaterali, le possibilità create e gli stimoli dati. Per questo, grazie. 

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