×

Warning

JUser: :_load: Unable to load user with ID: 77

Tuesday, 27 November 2012 13:47

BERNINI Gian Lorenzo

Written by
Rate this item
(0 votes)


 

BERNINI Gian Lorenzo ( 1598 – 1680 ) – “ Fontana del Tritone “ ( 1642 – 1643. Travertino, Piazza Barberini, Roma ).

La Fontana del Tritone è opera di Gian Lorenzo Bernini, a cui fu commissionata dal Papa Urbano VIII Barberini, nell'ambito dei lavori complessivi di sistemazione del palazzo che il pontefice si era fatto costruire nel 1625 e della piazza su cui questo si affacciava. La realizzazione, nel 1610, del nuovo acquedotto dell’”Acqua Paola” non aveva fatto passare in secondo piano i due costruiti qualche anno prima (l’”Acqua Vergine” nel 1570 e l’“Acqua Felice” nel 1587), e la possibilità di erigere altre fontane sulle loro diramazioni che intanto venivano costruite per una distribuzione idrica più capillare sull’intera città. Approfittando del fatto che un ramo secondario dell’“Acqua Felice” era stato fatto passare nelle immediate vicinanze, nel 1642 il pontefice pensò di sfruttarlo per una fontana che, oltre al decoro della piazza antistante il suo palazzo, servisse anche di pubblica utilità. Costruita interamente in travertino, rappresenta un Tritone – figura mitologica legata all’acqua -, dal tronco possente e le gambe coperte di squame, inginocchiato su una grande conchiglia bivalve aperta, sorretta da quattro delfini, nell'atto di soffiare in una conchiglia, da cui zampilla l'acqua che, sgocciolando dalle scanalature della conchiglia, si raccoglie in un ampio cerchio (soggetto alle mutazioni del vento) in una vasca bassa (che consente dunque un’ampia visione dell'acqua e dell'insieme) dai contorni marcatamente mistilinei. I delfini hanno le bocche aperte a pelo d’acqua ed i corpi sollevati, con le code che si incrociano a formare una sorta di piedistallo su cui poggia la conchiglia. Tra le code sono sistemate le chiavi e lo stemma pontificio, con le api araldiche dei Barberini. Secondo la mitologia, il Tritone soffia in una conchiglia per agitare le onde e provocare una tempesta, oppure per ottenere un suono dolce in grado di calmare il mare. Al di là della perfezione tecnica, dell’armonia compositiva e del gusto artistico, che fanno della fontana del Tritone una delle più belle e più visitate di Roma, e pur riconoscendo che l’autore si è certamente ispirato a lavori anche di altri noti “fontanieri”, una caratteristica innovativa dell’opera, che il Bernini utilizzò per la prima volta, e poi sfruttò di nuovo in seguito con successo nonostante le molte critiche, fu la base cava del gruppo scultoreo principale. Contrariamente a quanto sempre realizzato fino ad allora, il gruppo centrale non poggiava infatti su un balaustro o un pilastro centrale, ma su una struttura (nello specifico, le code dei delfini) che lasciava un vuoto al centro. Le colonnine e le inferriate che circondano la fontana, creando una stretta zona di rispetto, risalgono al XIX secolo, quando la piazza iniziava ad essere soggetta ad un intenso traffico. Era anche nota come "fontana del Tritone sonante" a causa del sibilo emesso dall'altissimo zampillo che un tempo fuoriusciva dalla conchiglia. L’area intorno alla fontana era, fino a tutto il XVIII secolo, tristemente nota per essere il punto di esposizione e poi di partenza della carretta che attraversava Roma trasportando quei cadaveri di sconosciuti che venivano ritrovati nelle campagne intorno alla città, nella speranza che, nel tragitto, qualcuno potesse identificare il defunto. Ma era anche il luogo di partenza della processione del “Trionfo delle Fragole”, la festa di stile “campagnolo” che veniva celebrata il 13 giugno. La fontana è stata sottoposta a diversi interventi di conservazione e restauro, gli ultimi dei quali risalenti al 1987-1988, seguiti da quello del 1990, poi nel 1991-1992 e nel 1998. Particolarmente curioso l’effetto del restauro del 1932: dopo aver tolto i circa 12 cm. di incrostazioni che il tempo aveva depositato sulla fontana, questa apparve talmente diversa da com'era prima dell'intervento che fu scatenata una campagna di stampa in favore del ripristino della fontana originale che, si sosteneva, doveva essere stata sostituita con una copia.

 

Read 6007 times Last modified on Tuesday, 27 November 2012 14:37

More in this category: « CEZANNE Paul PICASSO Pablo »

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Oggi174
Ieri416
Total213628

Who Is Online

4
Online

31 October 2020

Social & newsletter

Testata Giornalistica "Salic'è l'Espressino Quotidiano" iscritta al n° 8 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce del 4 luglio 2017.

© 2019 Salic'è. All Rights Reserved.Design & Development by Salic'è

Search

27 October 2020
Cartoline non spedite
Sylvia Plath (che oggi avrebbe compiuto gli anni) ha scritto: "Quello che più mi fa orrore è l'idea di essere inutile: ben istruita, piena di promesse, sbiadita verso una maturità indifferente". Non lo so che cosa ci sta succedendo, ma è bene che non...
20 October 2020
Cartoline non spedite
In questo periodo lo siamo tutti: tesi. Non sappiamo bene come muoverci eppure ci muoviamo. Io faccio una fatica enorme a sentirmi a mio agio quando sono in mezzo alla folla perché non so mai se sono al sicuro oppure no. Certo, vivere in questo clima...
13 October 2020
Cartoline non spedite
Ho capito che viviamo in un mondo bellissimo in cui "NON CE N'È COVIDDI" è stato il mantra di tutta quest'estate e quindi via libera ad aperitivi sulla spiaggia, discoteche aperte, lidi senza nessun distanziamento sociale, e pareva infatti che all'im...
06 October 2020
Cartoline non spedite
Marta scrive a Valerio: ci sono angoli di strade in cui ci siamo incrociati, ci siamo innamorati e poi non ci siamo più visti. Ora è ancora troppo presto per pensare alla primavera, ora che ancora non è neppure vero autunno. Sei sconosciuti si sono a...
22 September 2020
Cartoline non spedite
Ritornare. Ricominciare. Entrambi sono due momenti in cui se sbagli qualcosa, qualche passaggio, una parola di più, una di meno, il tuo risultato è compromesso, perché alle parole bisogna fare attenzione. A quelle che si dicono, al modo in cui vengon...
Don't have an account yet? Register Now!

Sign in to your account