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Thursday, 22 December 2016 21:48

L'amministrazione comunale disattenta ai bisogni dei "propri figli"

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Salice Popolare2

MOVIMENTO POLITICO PER SALICE

“SALICE POPOLARE”

 

Alla domanda: volete bene ai bambini? Chi risponderebbe di no, nel ruolo di genitore.

Se però si cambia ruolo, per esempio assumendo quello di amministratore pubblico, la risposta cambia e di molto. Nel senso che non vi è una risposta, semplicemente non si bada al loro bene ed in generale al bene di chi è in difficoltà.

E’ quello che avviene a Salice, dove gli Amministratori nel ruolo di genitori siamo sicuri vogliano bene ai loro figli, ma non altrettanto quando vanno in Comune dove dovrebbero avere contezza della missione affidatagli dai cittadini e richiesta con il voto.

Esiste in via Pascoli, quella che è detta la “Guardia Medica” (Servizio di Continuità Assistenziale) che serve anche i cittadini di Guagnano. Negli stessi locali è ubicato, sempre a favore dei paesi di Salice e Guagnano, il Centro Vaccinazioni; per intenderci il posto dove portiamo i nostri bambini per le prime vaccinazioni.

L’ingresso è protetto da una grata arrugginita, i vetri non sanno cos’è la pulizia. Una volta dentro, sembra di tornare indietro nel tempo, quando la sensibilità verso la vita umana e il diritto alla salute erano manchevoli poiché, si è accolti da una sala grande e vuota, senza riscaldamento di inverno ne condizionatori d’estate. Se si è in attesa e si vuole una sedia, manco a parlarne; quello di cui bisogna accontentarsi sono due specie di poltrone sbilenche e sporche, forse recuperate in qualche discarica abusiva di cui il territorio è pieno.

E’ vietato andare in bagno perché quello che è considerato bagno è fuori servizio perennemente, naturalmente con la porta aperta, giusto per sbirciare dentro e rendersi conto che non solo non funziona ma che non hanno nessuna voglia di metterlo a posto. Quello che si vede è disordine, polvere e arredi vecchi occultati alla vista e alle coscienze. I muri sono umidi e sporchi; ci sarebbero anche dei termosifoni ma anche loro sono arrugginiti. Per ultimo, ma è la cosa più grave, è da segnalare la presenza di due armadi, sempre sbilenchi e arrugginiti, dove sono custoditi documenti personali di pazienti passati nel tempo, completamente alla portata di tutti. Alla faccia della privacy.

Nella parte dedicata ai medici va un leggermente meglio, ma sempre di situazione indecorosa si parla.

E’ di tutta evidenza che nella circostanza, i nostri Amministratori dei bambini non si curano affatto dal momento che li costringono ai primi vaccini, in quello schifo!

E dire che abbiamo un Sindaco medico, un Assessore alla sanità che opera nella sanità e un Presidente del Consiglio Comunale che opera anch’egli nella sanità. Questi signori non hanno il tempo e pensiamo neanche la voglia, di occuparsi seriamente delle funzioni di loro competenza; il resto della Giunta e dei Consiglieri di Maggioranza non sono pervenuti, nel senso che della loro esistenza nessuno si accorge.

Eppure al Comune non costa nulla, tutte le spese sono a carico della ASL. dunque basta andare dove serve e far valere i diritti dei nostri concittadini.

Se entro pochissimo la situazione non cambierà, Salice Popolare scriverà al Prefetto per informarlo della grave condizione e della necessità di ridare dignità al paese.

Si parla spesso di cultura, come quando questi mediocri consegnano la Costituzione italiana ai neo diciottenni, ma se la cultura non si trasforma in atti concreti di modernità, di progresso, di

evoluzione, di civiltà, non sviluppa il senso di appartenenza, possiamo ben affermare che tutto ciò è aria fritta e allora, speriamo che quella Costituzione gliela rompano in testa perché non ne capiscono il significato.

Sono troppo affaccendati a far tornare a casa il Figliol prodigo, una storia che non ci piace e che assomiglia molto ad una barzelletta.

 

Salice Salentino, 23 dicembre 2016

                                                                                                                             per Salice Popolare

                                                                                                                                Dino Capoccia

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