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Saturday, 07 May 2016 12:37

I Binari della Tradizione - Novoli parte col "moscato"

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Opportunità di crescita e sviluppo per il Moscato di Novoli, al via la prima tappa de “I Binari della Tradizione”

“Glocalizzazione vs Globalizzazione”, sono stati i due termini, che hanno dato il via al primo dei cinque incontri, previsti dal progetto “I Binari della Tradizione”. Il convegno, che si è svolto nella sala conferenze del Palazzo Baronale di Novoli, è stato motivo di riflessione, sul valore che hanno, ancora oggi, le tradizioni ed un prodotto tipico come il Moscato, in una società sempre più globalizzata. La discussione è stata arricchita dalla presenza di numerosi esperti, come il professor Giuseppe Schiavone, Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche, presso Università del Salento, Enzo Scivetti, coordinatore ONAV Puglia e Domenico Campanile, Dirigente Ufficio Vitivinicolo della Regione Puglia. Il dibattito è stato introdotto dal Consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e Presidente del Consiglio del Comune di Novoli, Giovanni De Luca, e moderato da Antonio Soleti, giornalista e direttore editoriale di Paisemiu. Obiettivo dell’incontro è stato quello di evidenziare le potenzialità di un prodotto che negli ultimi anni sembra essere stato messo da parte.

La scelta dei termini per presentare il convegno, racchiude in sé, molto chiaramente il senso del messaggio che vuole essere lanciato, cioè quale può essere il ruolo, dei nostri comuni, fortemente legati alle tradizioni, in un mondo globalizzato. Inquadrati pertanto in questo contesto, glocalizzazione e globalizzazione, possono essere considerati come due facce della stessa medaglia, nella misura in cui, globalizzazione, diventa capacità di estendere una tradizione, oltre i confini del “paese”, allo scopo di stimolare la cultura locale, conscia del sua identità e del suo valore, a venir fuori dall’ “isolamento”. La produzione, che può essere tanto culturale, quanto commerciale, un tempo legata a contingenze territoriali, può oggi, con i mezzi a disposizione, essere “esportata” con rapidità nel mondo intero. Le opportunità sono così di rilancio ed espansione delle proprie peculiarità, per nuove opportunità di sviluppo, evitando che tali peculiarità vengano adombrate e soffocate da un mercato globale come quello odierno, che rischia di far scomparire numerose realtà locali. Il rapporto tra il locale e l’universale, coma ha ben sottolineato nel suo intervento, il professor Schiavone, non è, dunque, antitetico, all’interno del quale il locale, viene fagocitato e scompare nell’universale, ma è possibilità di individuarlo e valorizzarlo, con i mezzi globali, che possono lanciarlo del panorama mondiale.

Il tema del rapporto tra questi due vocaboli, è attuale in particolar modo per le realtà agricole come quelle di Novoli, ricca di tradizioni agroalimentari. Nel caso specifico, la valorizzazione di una viticultura locale, basata anche sulla coltivazione di varietà autoctone: il Moscato di Novoli, detto anche “Muscateddha”. Il dott. Campanile, ha fornito poi maggiori dettagli tecnici, per quanto riguarda le reali possibilità di avviare una coltivazione di questa varietà, che per ora conta su una ridotta superficie di coltivazione, in un territorio salentino che non è caratterizzato da questo tipo di vitigno, ma dal Negroamaro. Sottolineando, con la sua analisi, che possono esserci i mezzi per avviare una valorizzazione di questo prodotto, a partire dalla produzione, poiché, come ha affermato Enzo Scivetti, coordinatore ONAV, fino ad ora, sono stati in pochi ad accogliere le proposte di coltivazione di questo pregiato vitigno, che potrebbe garantire la creazione, in loco, di un articolo di grande qualità. Pertanto ha esortato a prendere consapevolezza, che, di fronte ad una presente domanda, elemento necessario nel mondo del mercato, si può garantire un’offerta di valore che andrebbe a vantaggio dell’intera comunità, per poter giungere ad una produzione industriale, con i derivanti benefici. In modo da poter, successivamente, puntare ad un riconoscimento ufficiale del prodotto, condizione basilare per garantire l’espansione della produzione. Auspicando così il raggiungimento di un’intesa e di un accordo tra i produttori locali, e coloro che ambiscono a diventarlo, al fine di avviare e far scaturire il grande potenziale di questa produzione e per salvaguardare questa nostra risorsa territoriale. In seno all’Unione dei Comuni del Nord Salento, verrà istituita, pertanto, una Commissione per la difesa e il rilancio delle attività agricole. Volontà dell’assessore Giovanni De Luca, che si è particolarmente speso per la questione, è stata quella di formare a Novoli una consulta, che sarà da lui presieduta, per la tutela ed il rilancio della “Muscateddha”, al fine di poter realmente avviare un processo in tal senso, affinché quanto emerso durante il convegno, non venga disperso, ma possa restare qualcosa di tangibile, a beneficio dell’intera comunità.

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