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Tuesday, 12 January 2016 17:34

Vita da panchina

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Oggi parleremo di coloro i quali il campo lo vedono poco, pochissimo I PANCHINARI. Ne esistono diverse tipologie ognuna delle quali ha un tratto unico se non distintivo che rende quel micromondo un luogo dove nascono miti e leggende di ogni genere. Partiamo con ordine e premettiamo che in ogni sport di squadra vi è una panchina, ma avendo giocato a rugby, per tanto tempo e a causa della dovuta gavetta ho fatto anche tanta panchina, infondo tutti noi giocatori a qualsiasi livello lo abbiamo fatto sarebbe ipocrita dire il contrario. Ora andremo ad analizzare alcune delle infinitesimali categorie esistenti, spero che questo post vi faccia scappare almeno un sorriso. La prima categoria che voglio analizzare è quella del MI RISCALDO? questa figura sin dai primi secondi del match inizia a tormentare allenatore e colleghi con il suo andirivieni ed estenuanti esercizi, che distolgono l’attenzione dalla partita, quando entrano in campo sono più morti di chi è in campo già dal primo minuto. Contrapposti a questa categoria vi sono I PIGRI, coloro i quali la sera prima della partita sapendo di essere in panchina hanno fatto le sei del mattino e si presentano con la stessa voglia di giocare di un bradipo, rimangono il nell’ ultima sedia della panchina muti nascosti come vampiri e non bisogna mai disturbarli; quando entrano in campo pregano che ogni secondo sia l’ ultimo,per poi tornare a casa e dormire. Altra categoria presente su ogni panchina di ogni sport ad ogni livello è il QUANDO ENTRO?  questa figura spesso va a braccetto con il mi riscaldo? Molto spesso vivono in simbiosi. Dal primo minuto ammorba chiunque spettatori compresi: “di quando entro?, mi fai entrare?”, una categoria da eliminare e sterminare,quando mettono piede sul campo sono talmente tanto carichi da uscire circa 10 secondi dopo per un fallo da espulsione. Categoria opposta sono i TANTO IO NON GIOCO, persone che già dalla prima giornata sono rassegnate al fatto che loro il campo non lo vedranno mai e quindi tendono a essere tristi e musoni come un tapiro per tutta la durata della partita. Ma al momento del loro ingresso in campo danno il 100%  anche l’ anima pur di dimostrare che sono vivi e vegeti e non solo dei nomi sul foglio gara. Altra categoria ignobile è IL GUFO, il suo posto non dovrebbe essere in panchina ma sulla panchina. Un mix di cattiveria, pessimismo e malaugurio; se lui non è in campo augura sciagure infinite a chiunque pur di entrare lui, malefico a tal punto di augurare la sconfitta alla propria squadra, somiglia più ad becchino che ad un giocatore. Quando entra in genere minaccia di mandare all’ ospedale  chiunque con un legamento rotto o una spalla slogata, quando ci riesce esulta come se avesse vinto il mondiale. Per contrapporsi al gufo il karma ha creato IL POSITIVO, una personaggio che stimola e incita i compagni fino all’ ultimo anche se il punteggio è 100 a 0, una macchina da guerra che quando entra in campo da pacche a tutti, anche all’ avversario. Non può mancare all’ appello IL MARPIONE colui il quale con la scusa di riscaldarsi ci prova con tutte le ragazze della tribuna, quando entra e segna una meta la dedica a tutte le ragazze presenti perché lui è fatto così dentro e fuori dal campo. Ultima categoria è IL CAPITANO DELLA PANCHINA, giocatore dalle discrete qualità e volontà che conosce ogni singolo schema a memoria ( anche meglio di chi è in campo o dello stesso allenatore) sempre il primo a portare l’ acqua ai propri compagni in campo o a soccorrerli in caso di infortunio. Quando entra, anche se solo per un minuto, è una vera e propria mina vagante è in ogni ruck, maul, su ogni pallone ha la voglia e lo spirito per essere il futuro leader della squadra. Concludendo possiamo dire che il momento di entrare arriva per tutti l’ importante è sempre farsi trovare pronti.

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