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Thursday, 08 October 2015 11:05

IL COMUNE DI SALICE SALENTINO VINCE IL PREMIO "CITTÀ DEGLI ANTICHI SAPORI EXPO 2015"

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Il Comune di Salice Sal.no, selezionato fra una rosa di comuni italiani candidati all' VIII edizione del Consumo di Qualità Awards, promosso da Asel Europa (Agenzia di Sviluppo Economico Locale) che ha coinvolto tutte le realtà che si sono distinte garantendo il Consumo di Qualità, la cultura enogastronomica italiana, i saperi e i sapori del Made in Italy. Fra i Comuni Candidati: Matera, Pachino, Cisternino, Irsina, Grottole, Orsara di Puglia, Salice Salentino, San Daniele, Ariccia, Norcia, Modica, Alessandria, Parma, Bolzano, Cattolica e Bologna. Il Comune di Salice, arrivato fra i primi cinque classificati, è stato insignito del titolo di "Città degli Antichi Sapori”, grazie all'impegno e alla collaborazione di tre particolari enti giuridici: il Comune, il CSL Puglia, una società cooperativa che gestisce diversi centri nel Salento e in Puglia, fra cui il Centro Polifunzionale di Salice Sal.no e l'Ass. Emozioni del Salento. L'azione integrata e l'impegno di questi tre enti, ha portato alla realizzazione di progetti ed eventi finalizzati alla promozione del territorio e alla valorizzazione delle sue tradizioni culturali ed enogastronomiche.

Lo spirito del premio concepisce la cultura enogastronomica nel più ampio significato del termine: dal punto di vista letterario, con la premiazione dei maggiori giornalisti e bloggers che si sono occupati di enogastronomia, dei cuochi che si sono distinti nel settore, come Donato De Santis, scrittori che si sono occupati dell'argomento e Comuni che hanno favorito la trasmissione della cultura enogastronomica e l'economia del proprio paese.

Il premio è stato conferito nell'Auditorium "Cascina Triulza" all'interno di Expo Milano, il 6 ottobre 2015 alle ore 11.00 a quelle amministrazioni comunali che si sono distinte nella promozione delle tradizioni enogastronomiche di Qualità e degli antichi sapori regionali e del patrimonio gastronomico, culturale e sociale della città. Il Comune di Salice, unico Ente presentatosi con video illustrativo dei progetti e brochures sull’argomento ha ritirato il premio, grazie alla presenza del Sindaco Giuseppe Tondo e di una delegazione giunta da Salice per l’occasione formata dal Presidente del Csl Puglia Antonio Poletti, sostenitore del Progetto Agri,  la docente del Progetto, Mirella Capoccia, la Coordinatrice Silvia Grasso e il Collaboratore Ascanio Leuzzi.  

Si tratta di certo di un premio conferito a tutta la cittadinanza, alla quale Asel Europa, consegnerà le insegne da apporre all’ingresso del paese e le targhe di riconoscimento oltre all’attestato consegnato durante la cerimonia che certifica l’eccellenza nell’impegno e nella promozione dei prodotti locali.

L’attività del Comune di Salice, quest'anno, ha infatti riguardato la promozione del territorio in una maniera del tutto originale, grazie al coinvolgimento dei bambini presso le scuole Materne ed Elementari attraverso il “Progetto Agri” di Produzione, Trasformazione e Degustazione dei Prodotti Tipici Salentini, nato dalla collaborazione fra CSL Puglia e Comune di Salice, allo scopo di offrire l’opportunità ai bambini di Scuola Materna, Elementare e Media, di conoscere il territorio, fortemente legato all’agricoltura e alla trasformazione dei suoi prodotti, all’allevamento di bovini e ovini e alla produzione e realizzazione di prodotti di derivazione. Il percorso ha introdotto l’allievo all’utilizzo di materiale ecosostenibile, alle differenti tecniche di coltivazione, concimazione del terreno, irrigazione e controllo, in maniera naturale, dei parassiti attraverso lezioni teoriche e pratiche sulla piantumazione: i ragazzi, infatti, hanno avuto modo di diventare dei piccoli “produttori” coltivando direttamente le orticole, all’interno di bancali appositamente costruiti per loro presso il Centro Polifunzionale di Salice Salentino.

Poiché il mondo agrario comprende diverse discipline dalla chimica agraria all’alimentazione, dall’economìa alla zootecnia, dalla meccanica alle scienze, ecc., le conoscenze acquisite alla fine del percorso spaziano dalla differenza fra piante, arbusti ed erbe alla sperimentazione della coltivazione in serra, dal rispetto dei cicli stagionali ai tempi della semina, dal ruolo fondamentale dell’humus alla sua realizzazione attraverso la compostazione e permettono di avere un’idea globale del settore.

 Le lezioni teoriche, unite alle applicazioni pratiche, permettono di unire il sapere al saper fare formando l’allievo in maniera completa. I momenti di lezione frontale sono supportati da significative visite guidate, grazie al servizio scuolabus messo a disposizione dal Comune, presso quelle aziende che si dimostrano più all’avanguardia nel proprio settore, al fine di osservare direttamente la filiera di produzione delle maggiori colture locali quali il vino, per il quale Salice si afferma per l’ingente quantità delle sue esportazioni e per l’olio, le mandorle, i formaggi, le insalate, il miele.

Di fondamentale importanza gli incontri approfonditi presso le masserie didattiche per ampliare la scoperta dei processi di produzione del formaggio, i momenti presso i frantoi ipogei che rappresentano un luogo storico notevole per il  Salento, in quanto di fondamentale importanza per la storia economica del territorio per diversi secoli e per la produzione dell’oro giallo, l’olio lampante o grezzo. Molto interessante poi, il confronto con i moderni frantoi a piano elevato, al fine di osservare le moderne tecniche di lavorazione dell’olio extra-vergine d’oliva, ad uso alimentare. Da non dimenticare anche l’osservazione del processo di produzione del miele e del funzionamento della società delle api presso gli apiari o le visite presso i musei dell’arte contadina che raccontano i volti della tradizione.

Il progetto propone la realizzazione, presso le scuole, dei piatti tipici del luogo, al fine di promuovere la trasmissione di quelle tecniche che hanno reso unica la cultura gastronomica locale e che devono essere tramandate in quanto patrimonio storico-culturale e simbolo di identità etnica. A tal proposito vengono trattati il grano e i suoi derivati, insieme al mandorlo. Si prevede quindi la realizzazione della pasta fatta in casa, dei dolci in pasta di mandorle e delle puddhriche, un piatto tipico pasquale salentino.

Ogni piatto può essere realmente conosciuto solo attraverso l’importante momento ludico della degustazione, fonte di piacere per il palato e di aggregazione sociale per i ragazzi.

Importante ricordare lo studio delle tradizioni folkloristiche del luogo, fra le quali possiamo annoverare la storia della musica locale e dei balli tradizionali come la Pizzica de Core, la Danza delle Spade e la Pizzica Tarantata che scandivano la vita sociale e lavorativa di un tempo.

Ancora più originale la coniugazione del Progetto Agri agli eventi concepiti come suo coronamento dall’Ass. Cult. Emozioni del Salento. Importante la realizzazione, il 14 giugno 2015, di “Grano e Tabacco”, la riproduzione teatrale della filiera di produzione di queste due colture con la realizzazione sul palco di un vero campo di grano e di una piantagione di tabacco.

Inoltre importante la partecipazione dei bambini a vari spettacoli con l’esecuzione di coreografie di Pizzica realizzate durante il Progetto, la partecipazione al Concorso Letterario “Terre Neure” e alla Grande Parata Storica di Salice Salentino che ha visto la ricostruzione della sua storia e la rappresentazione di quei personaggi che ne hanno segnato la sorte, accompagnati da canti e balli dell’epoca.

 Il progetto è in linea con l’attuale tendenza del turismo alla scoperta di nuovi percorsi enogastronomici ed è finalizzato a valorizzare quegli elementi che caratterizzano in maniera peculiare il popolo salentino e che rischiavano di perdersi nel baratro della società globalizzata.

Occorre sfatare quella credenza diffusa nella società meridionale che l’attività agricola sia simbolo di povertà e analfabetizzazione e imparare a concepire quest’attività come una risorsa sulla quale investire e dalla quale l’economia del territorio salentino può rinascere e trarre nuova linfa vitale.

Il progetto ha proprio questo fine, quello di trasmettere quelle conoscenze che non sono incluse nei curricola scolastici, ma che sono fondamentali per la società, per l’occupazione e per la vita di ogni uomo che ha diritto di scegliere in libertà il proprio futuro e può farlo solo attraverso la conoscenza di tutte quelle possibilità che solo l’istruzione può dare.  

Da non sottovalutare anche l’invito alla salvaguardia dell’ambiente e ad una sana alimentazione mediterranea.

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