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Lunedì, 08 Giugno 2015 11:53

COMUNE DI SALICE SALENTINO e CSL PUGLIA TERMINA IL PROGETTO AGRI CON LA RACCOLTA DELLE INSALATE presso il Centro Polifunzionale

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Si è quasi concluso il PROGETTO AGRI, promosso dal Comune di Salice e dal Csl Puglia che ha visto la partecipazione, nel corso di quest’anno, di più di 200 bambini delle nostre Scuole Elementari e Materne.

Il progetto, unico in Puglia e fortemente innovativo, è stato ideato dalla Prof.ssa di Agraria Mirella Capoccia che ha personalmente progettato i “bancali”, realizzati al fine di permettere la coltivazione delle orticole destinate al progetto di piantumazione. I bancali sono costituiti infatti,  da una rete sulla quale poggia un particolare materiale, il “tessuto non tessuto”,  sul quale vengono poi depositati strati di ghiaia, torba e terra mista a concime.

Grazie al Progetto di Piantumazione, i bambini sono diventati “agricoltori diretti” per un giorno, avendo la possibilità di apprendere le tecniche di coltivazione e di conoscere le proprietà e la composizione del terreno.

Il Progetto si è snodato in tre settori: Piantumazione, Trasformazione e osservazione della filiera di produzione dei vari prodotti, presso i luoghi di trasformazione.

La trasformazione ha previsto una fase di produzione vera e propria, presso il Centro Polifunzionale e presso le scuole dei piatti tipici della tradizione: puddhriche, pasta fatta in casa, pasta di mandorle, permettendo ai bambini di imparare le tecniche di preparazione di quei piatti che sono frutto delle più diffuse colture del Salento e, in particolare, della Terra d’Arnèo e che maggiormente hanno caratterizzato e caratterizzano la nostra cultura gastronomica,  differenziando la nostra peculiare offerta da quella delle altre regioni. Esse fanno parte di un bagaglio culturale che va sicuramente valorizzato, in linea con la moderna tendenza alla riscoperta del territorio e dell’identità culturale, in risposta al troppo forte influsso dell’omologazione dovuta alla globalizzazione.

La visita presso le aziende è stata ideata e curata dalla Dott.ssa Silvia Grasso che ha coordinato il Progetto.

Le visite si sono svolte presso i caseifici (Caseificio da Immacolata, Masseria Bellimento) e le cantine (Azienda Vitivinicola dei Conti Leone De Castris, Azienda Taurino, Cantina Cooperativa di Salice Salentino). Importate e meritevole di nota, il processo di produzione del miele, con l’osservazione diretta della composizione delle arnie e della società delle api, presso il Laboratorio “Apicoltura Salentina”. La spiegazione teorica di ogni processo è stata curata dalla Prof.ssa M. Capoccia, grazie all’utilizzo di materiali audiovisivi e multimediali.

Un altro argomento di grande importanza storica e culturale per il nostro paese e per il Salento in generale, è stata sicuramente la parte di programma riguardante la produzione dell’olio. Inizialmente eseguita nei frantoi ipogei, al fine dell’utilizzo dell’olio grezzo o lampante come carburante per le navi, essa si è spostata verso la produzione dell’olio extra-vergine d’oliva o ad uso alimentare. I bambini hanno potuto ammirare il Frantoio Ipogeo in Largo Moggia di Torre Santa Susanna, ritenuto un vero gioiello dell’architettura ipogea salentina e confrontarlo con i moderni frantoi a piano elevato come, ad esempio,  l’Oleificio Cooperativo di Salice Salentino, presso il quale alcune classi si sono potute recare.

A tal proposito, meravigliosa anche la scoperta di una località di grande valore turistico, storico e culturale, studiata dai bizantinisti di tutto il mondo:  la Chiesa di San Pietro in Crepacore, costruita su un castrum romano, a sua volta costruito sui resti di una villa romana e sul Limitone dei Greci. Meraviglioso anche il Santuario di Santa Maria del Galaso. Particolari questi, che rendono Torre Santa Susanna, una delle più belle località da visitare a pochi passi da noi.

Il Comune di Salice Salentino, al limite del possibile, ha messo a disposizione gli Scuolabus, grazie anche alla disponibilità e al lavoro degli autisti.

Encomiabile anche l’amore e la dedizione delle maestre verso i propri alunni e verso il Progetto, dimostrando di averne capito la valenza e lo spessore didattico.

Sorprendente anche la disponibilità dei genitori nell’interessarsi al lavoro delle insegnanti e all’attività del Progetto in generale, del quale si sono dimostrati entusiasti.

Lo studio delle tradizioni contadine si è poi spostato verso la tradizione musicale e folkloristica, grazie all’insegnamento della “Pizzica de Core”, “Pizzica Tarantata” e “Danza delle Spade” che ha visto protagonisti in prima persona i bambini, i quali hanno potuto imparare i passi fondamentali di ognuna di queste danze, coreografate dalla Dott.ssa S. Grasso. Le classi III A e III B, della Scuola Elementare di via Roselli, hanno poi effettuato una registrazione video da inviare al concorso “Terre Neure”, promosso dalla Cantina Cooperativa e dal GAL Terra D’Arneo, al fine di promuovere la cultura del vino e delle tradizioni contadine.

Infine, questa sera, 08 giugno 2015, alle ore 18.30, si esibiranno presso i locali della Scuola per la manifestazione di fine anno scolastico che tratterà proprio di alimentazione e prodotti enogastronomici salentini.

Fondamentale, come dice la Prof.ssa Mirella Capoccia “far sviluppare nei bambini l’amore per l’agricoltura, attività, questa, da non sottovalutare, perché rappresenterà la nuova frontiera dello sviluppo economico e insegnare ai bambini l’amore per la terra li metterà nella condizione di scegliere liberamente per il loro futuro. ”

Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato per la  buona riuscita del progetto e per aver contribuito alla crescita di quelli che saranno i futuri cittadini di Salice!

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