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Monday, 12 November 2012 11:57

Svanito il sogno di una regione autonoma: IL SALENTO

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Riportiamo fedelemete quanto espresso dal Segretario Cittadino di IO SUD - GRANDE SUD.

Dal 1° gennaio 2014 cambia l’assetto amministrativo dello Stato.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il definitivo via libera al decreto che dal 1° gennaio 2014 cambierà per sempre l’assetto amministrativo dello Stato: le province delle Regioni a Statuto ordinario passeranno dalle attuali 86 a 51, le giunte provinciali saranno soppresse.

La legge testualmente recita:

Art.1.

In attuazione dell’articolo 17, del citato decreto-legge n. 95 del 2012, a decorrere dal 1° gennaio 2014 le province nelle regioni a statuto ordinario sono le seguenti:

a) Provincia di Biella-Vercelli, in luogo delle province di Biella e di Vercelli; Provincia di Novara- Verbano-Cusio-Ossola in luogo delle province di Novara e di Verbano-Cusio-Ossola; Provincia di Alessandria-Asti in luogo delle Province di Alessandria e di Asti; Provincia di Como-Lecco-Varese in luogo delle Province di Como, di Lecco e di Varese; Provincia di Cremona-Lodi-Mantova in luogo delle Province di Cremona, di Lodi e di Mantova; Provincia di Padova-Treviso in luogo delle Province di Padova e di Treviso; Provincia di Rovigo-Verona in luogo delle Province di Rovigo e di Verona; Provincia di Imperia-Savona in luogo delle Province di Imperia e di Savona; Provincia di Piacenza e Parma in luogo delle Province di Parma e di Piacenza; Provincia di Reggio Emilia e Modena in luogo delle Province di Modena e di Reggio nell’Emilia; Provincia di Romagna in luogo delle Province di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini; Provincia di Livorno-Lucca-Massa Carrara-Pisa in luogo delle Province di Livorno, di Lucca, di Massa-Carrara e di Pisa; Provincia di Grosseto-Siena in luogo delle Province di Grosseto e di Siena; Provincia di Perugia-Terni in luogo delle Province di Perugia e di Terni; Provincia di Ascoli Piceno-Fermo-Macerata in luogo delle Province di Ascoli Piceno, di Fermo e di Macerata; Provincia di Rieti-Viterbo in luogo delle Province di Rieti e di Viterbo; Provincia di Frosinone-Latina in luogo delle Province di Frosinone e di Latina; Provincia di L’Aquila-Teramo in luogo delle Province di L’Aquila e di Teramo; Provincia di Chieti-Pescara in luogo delle Province di Chieti e di Pescara; Provincia di Campobasso-Isernia in luogo delle Province di Campobasso e di Isernia; Provincia di Avellino-Benevento in luogo delle Province di Avellino e di Benevento; Provincia di Brindisi-Taranto in luogo delle Province di Brindisi e di Taranto; Provincia di Barletta-Andria-Trani-Foggia in luogo delle Province di Barletta-Andria-Trani e di Foggia; Provincia di Lucania in luogo delle Province di Matera e di Potenza; Provincia di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia in luogo delle Province di Catanzaro, di Crotone e di Vibo Valentia;

 

b) Provincia di Cuneo, Provincia di Bergamo, Provincia di Brescia, Provincia di Pavia, Provincia di Sondrio, Provincia di Belluno, Provincia di Vicenza, Provincia di La Spezia, Provincia di Ferrara, Provincia di Arezzo, Provincia di Ancona, Provincia di Pesaro-Urbino, Provincia di Caserta, Provincia di Salerno, Provincia di Lecce, Provincia di Cosenza, Provincia di Reggio Calabria.

La vicenda del riordino delle Province è così finita nel peggior modo possibile.

Il Governo ha compiuto un atto di imperio nei confronti dei territori e delle relative popolazioni, decretando l’accorpamento di alcune province ad altre, ignorando che la Costituzione prevede che, nel rispetto del principio delle autonomie locali, il mutamento degli enti locali possa avvenire solo con procedimenti che partono – senza minaccia alcuna da parte del Governo – dagli enti locali medesimi.

 

Solo il Disegno di Legge DDL n. 2782 del 09.06.2011 “Istituzione della Regione Romagna, del Principato di Salerno e della Regione Salentopresentato al Parlamento dalla Senatrice Adriana Poli Bortone avrebbe risolto la situazione del nostro territorio, purtroppo nessun altro parlamentare salentino (di qualunque schieramento politico) ha ritenuto di appoggiare tale disegno di legge in Parlamento ed in tempo utile.

 

Parlare ora di Provincia Salento non è la stessa cosa…sarebbe solo un accontentino senza alcun senso politico e comunque tale provincia, anche se allargata a due ex-province (Brindisi e Taranto), non è il progetto che si voleva realizzare per lo sviluppo dell’intero territorio jonico-salentino teso a far finire l’era del BARI-centrismo.

 

Il pasticcio oramai è fatto e senza alcun dubbio sta finendo di fatto il sogno di una grande regione autonoma, il Salento, che avrebbe certamente ridato al nostro territorio (Lecce-Brindisi e Taranto) l’opportunità di tornare all’antico splendore della Terra D’Otranto ricca e rigogliosa.

 

Salice Salentino 12 Novembre 2012

 

 

                                                                                               Il Segretario Cittadino

                                                                       Componente Consiglio Provinciale e Regionale

                                                                                              IO SUD-GRANDE SUD

                                                                                                Antonella Persano

Read 1541 times Last modified on Monday, 12 November 2012 12:23

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