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Friday, 30 May 2014 13:28

Rifiuti, riapre l’Ecopiazzola Comunale

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SALICE SALENTINO | Dopo ben quattro anni di chiusura, l’Ecopiazzola Comunale tornerà ad essere funzionale.

Da quanto si evince (Ordinanza Sindacale n. 12 del 21/05/2014), l’ecopiazzola comunale sarà riaperta a partire dal 3 giugno prossimo. La cittadinanza potrà recarvisi nei giorni di martedì e di venerdì dalle ore 12,00 alle ore 13,00. Avrà quindi a disposizione un totale di due ore a settimana per conferire modeste quantità di rifiuti inerti CER 170107. Questa tipologia di rifiuto ingombrante comprende gli scarti delle piccole demolizioni, gli sfridi di materiale da costruzione e le piastrelle che non dovranno superare la quantità di 1,00 mc e dovranno provenire esclusivamente da utenze domestiche. Per le altre tipologie di rifiuti ingombranti è sempre a disposizione il numero verde 800801020 della ditta Monteco.

Il servizio di piantonamento e controllo del conferimento dei citati rifiuti è stato invece affidato all’Istituto Provinciale di Vigilanza VELIALPOL di Veglie.

Quella dell’ecopiazzola è stata da sempre una storia travagliata. Fortemente voluta nel 2005 dall’allora Assessore all’Ambiente dott.ssa Antonella Persano e dall’amministrazione Gravili, l’ecopiazzola salicese risultava essere tra le prime isole ecologiche della Puglia. Essa garantiva il conferimento gratuito dei rifiuti inerti e ingombranti, un servizio che è stato poi adottato anche da molti altri comuni della provincia (alcuni dei quali hanno esteso il conferimento anche alla frazione umida). Nel 2010, la successiva amministrazione De Mitri, con l’allora Assessore all’Ambiente Giuseppe Tondo, stabilì la chiusura temporanea di suddetta isola ecologica. Una chiusura, appunto, temporanea che doveva durare 60 giorni e che fu prorogata di altri 60. Tra le motivazioni, vi era l’urgenza di separare e di smaltire l’insostenibile quantità di rifiuti depositati al suo interno (nonché quelli depositati abusivamente anche all’esterno), la necessità di adeguare la recinzione e di ripristinare l’impianto di videosorveglianza ormai fuori uso.

Un provvedimento che ha poi determinato la sua chiusura fino ai giorni nostri. Cioè fino all’arrivo dell’ecotassa regionale, che sta “costringendo” i cittadini ad essere più sensibili e gli amministratori ad essere più attenti verso un settore spesso trascurato.

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Collaboratore Salic'é. Appassionato di urbanistica, di
politica, di ecologia e di tutte quelle pratiche virtuose che valorizzano
l'efficienza e la tradizione di un territorio.

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