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Sunday, 16 February 2014 16:53

PSICOLOGIA IN PILLOLE: LA REATTANZA PSICOLOGICA…COSA MINACCIA LA NOSTRA LIBERTA'?

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Avete mai sperimentato quella strana e inconsueta sensazione di voler fare a tutti i costi qualcosa che vi era stato espressamente vietato? Quell'impellente ribellione che scaturisce in voi quando vi accorgete che la vostra libertà sta per esser minacciata? Quel sentimento di disubbidienza che non riuscite a reprimere in presenza di un divieto esplicito ma non motivato?

Ecco, in realtà non state assolutamente impugnando il vostro diritto di libertà, diritto che avvertite come intralciato o intaccato che dir si voglia, ma state semplicemente cadendo in un tranello, state abboccando a quella che gli addetti ai lavori chiamano "reattanza psicologica da psicologia inversa".

E cosa vorrà mai dire questo parolone?

La psicologia inversa è una vera e propria strategia manipolativa subdola per indurre una persona a dire o fare qualcosa che non vuole o non potrebbe fare semplicemente vietando tale cosa, perché il mero divieto accresce l'importanza e la preziosità della "cosa" in questione.

Strano a dirsi vero? Eppure vi assicuro che ogni giorno, in qualsiasi momento della nostra giornata siamo così tanto bombardati da questa strategia che addirittura stentiamo a riconoscerla facilmente quando invece agisce indisturbata.

"Non aprite questa porta", "Non aprite assolutamente questa pagina web", "Non cliccate questo pulsante" ecc ecc, a chi non è mai capitato di incontrare tali negazioni restrittive che molto spesso scavalchiamo noncuranti delle conseguenze solo perché invocano un divieto che sentiamo come una privazione della nostra libertà e che ci inducono a stati di ribellione alti e irrefrenabili.

Il mistero celato dietro un divieto non giustificato rende ancora più eccitante il "fare" la determinata cosa da "non fare assolutamente", è una reazione inconscia e automatica che scaturisce in noi in maniera involontaria.

Ma stiamo attenti perché questo nostro slancio rivoluzionario potrebbe essere semplicemente una manipolazione da parte di qualche mente occulta che, vietandoci espressamente di fare qualcosa in realtà vorrebbe proprio indurci a farla, sfruttando a piacimento questa propensione della mente umana a scavalcare le restrizioni che sentiamo come mine alla nostra libertà.

Così quando ci troviamo in tali circostanze applichiamo in maniera subconscia un meccanismo chiamato "reattanza psicologica", una vera e propria resistenza, un'euristica (scorciatoia di pensiero) che si applica secondo il principio di "scarsità": quanto più crediamo sia difficile o impossibile fare o raggiungere una cosa o una persona tanto più la vogliamo e la sentiamo preziosa e tanto più scavalchiamo restrizioni che, secondo la nostra logica, ci impedirebbero di arrivare ad essa.

In realtà però, invece di aprirci nuove strade, strade fondate sulla ribellione e sull'emancipazione a tutti i costi, altro non facciamo che precludere in maniera automatica la nostra scelta alle sole possibilità che vediamo come l'espressione più prossima di un slancio di libertà che, prima, ci era stato precluso, restringendo il nostro raggio d'azione ai minimi termini.

Quindi non mi resta che consigliarvi di fare attenzione a queste potenti armi di persuasione; ogniqualvolta vi si pone un divieto chiedetevi se la "cosa" vietata  ha davvero ragion d'essere tale e se esistono motivi fondati e palesi per cui è stata vietata o se vi stanno inducendo in maniera subdola a sperimentarla contro la vostra reale volontà.

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Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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