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Tuesday, 14 January 2014 15:02

CASA E RIFIUTI, LE TASSE LOCALI DEL 2014

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Dal primo gennaio è entrata in vigore la nuova IUC, Imposta Unica Comunale, prevista dalla Legge di Stabilità 2014 e composta dalla ormai nota Imu, più altre due “new entry” come la Tasi e la Tari.

La IUC segue un modello di tassazione comunale ispirato ai principi del federalismo fiscale e si basa su due presupposti: il possesso di immobili e la fruizione di servizi comunali. Descriviamo le tre imposte locali.

La prima componente (Imu), dopo la tentazione di abolirla, è stata rimodulata ed ora è applicata per seconde abitazioni (e solo in alcuni casi anche per le prime).

In sostanza, i proprietari di abitazioni di lusso, ville e palazzi storici - a prescindere se risultino come prime o seconde abitazioni - dovranno pagare in ogni caso la “vecchia” Imu invece, coloro che possiedono solo un’abitazione principale, cioè la prima casa, saranno definitivamente esenti da questa tassazione.

Le scadenze per chi è soggetto al pagamento dell’Imu sono: la prima entro il 16 giugno e la seconda entro il 16 dicembre. Il pagamento invece va fatto tramite modello F24, oppure con gli eventuali bollettini postali precompilati, se inviati dai Comuni.

L’Imu però non è da confondere con la “mini-Imu”, che è invece la differenza generatasi dopo l’aumento dell’aliquota Imu 2013 da parte di alcuni Comuni (per opera della Legge di Stabilità) che dovrà essere pagata entro il 24 gennaio. In particolare, al pagamento della mini-Imu sono chiamati tutti i residenti nei Comuni che hanno previsto sulla prima casa un’aliquota più elevata del 4‰ e non è il caso di Salice Salentino dove, con la Delibera di Giunta n.40 del 23/10/2013, sono state confermate le aliquote Imu approvate nel 2012, cioè:

  • Aliquota di base 10,6 per mille;
  • Aliquota abitazione principale 4 per mille.

 

La seconda componente (Tasi) è l’imposta sui servizi indivisibili. Per servizi indivisibili si intendono quei servizi rivolti alla collettività - pubblica illuminazione, manutenzione del manto stradale, ecc. – inglobati in un’unica imposta, appunto la Tasi, che dovrà essere corrisposta da chi occupa a qualsiasi titolo un’abitazione (proprietari e inquilini), in base ad una percentuale che varierà dal 10% al 30% a discrezione del Comune di riferimento.

L'aliquota Tasi sulle prime case non potrà superare la soglia del 2,5 per mille.

Per quanto riguarda la somma di Imu e Tasi per le seconde case, il Governo consente un aumento delle aliquote tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille, condizionato alla concessione di detrazioni alle famiglie più deboli o numerose. Ma le decisioni fattuali sugli importi finali, sugli sconti, sui tempi e sui modi di pagamento, sono tutte rimandate ai Comuni. Ad ogni modo, la somma di Imu e Tasi sulle seconde case non può superare il 10,6 per mille.

La terza componente (Tari), infine, non è altro che l’imposta sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti e sarà pagata da chi usufruisce del servizio.

È la stretta discendente della Tarsu e della Tares e includerà anche la cosiddetta Ecotassa regionale. L’ecotassa ha il compito di stimolare i Comuni al raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata (RD) imposti dagli standard dell’Unione Europea. Eh sì, l’aspetto riguardante la raccolta differenziata, oltre ad essere di carattere ambientale, sta diventando sempre più una tematica di rilevanza economica, pertanto un sistema poco efficiente grava direttamente nelle tasche dei cittadini e dei commercianti.

L’ammontare dell’ecotassa è determinato moltiplicando il quantitativo di rifiuti solidi urbani (RSU) che il Comune conferisce in discarica per un’aliquota stabilita con legge regionale (espressa in €/ton). Dopo essere stata prorogata su richiesta di Anci Puglia nel 2013, l’ecotassa ha subito un aumento che si riscontrerà a partire da quest’anno: i Comuni che non raggiungeranno il 30% di RD e che non rispetteranno nessun indicatore pagheranno l’aliquota massima (25,82 €/ton) mentre i “Comuni virtuosi” continueranno ad essere premiati con aliquote ridotte e bandi co-finanziati dalla Regione.

Il nostro Comune attualmente effettua il 5,871% di raccolta differenziata (RD) – il valore più basso nell’ATO LE1 – ed ha prodotto nel 2013 ben 4.291.220,00 kg (ovvero 4.291,22 ton) di RSU, pertanto pagherà l’aliquota massima prevista dall’ecotassa.

Le scadenze per il pagamento della Tari e della Tasi – da come è stato ricordato dal Ministro dell’Economia Saccomanni - consisteranno in almeno due rate a scadenza semestrale, i cui termini saranno stabiliti da ciascun Comune in maniera anche differenziata fra i due tributi.

 

Che dire, il valzer sulla casa è ormai diventato un dibattito politico quasi infinito e, vista l’estrema labilità dei nuovi parametri in gioco, è difficile definire con esattezza quanto ci costerà la nuova tassazione locale. Pertanto, tra un Governo convinto che ci costerà meno e delle associazioni di categoria che sostengono il contrario, non ci resta che attendere le soluzioni che approveranno i Comuni con i nuovi strumenti a disposizione.

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Collaboratore Salic'é. Appassionato di urbanistica, di
politica, di ecologia e di tutte quelle pratiche virtuose che valorizzano
l'efficienza e la tradizione di un territorio.

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