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Mercoledì, 13 Novembre 2013 10:19

LA RIBELLE CONNIE : DA ADULTERA A EROINA CONTEMPORANEA NE "L'AMANTE DI LADY CHATTERLEY - DAVID HERBERT LAWRENCE

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Istruita, emancipata, cosmopolita, conscia del sentimento di sapersi donna con una propria identità e individualità, Connie era la classica figlia dell'epoca contemporanea , quell'epoca che finalmente iniziava a porre in risalto la forza e a far sentire la voce delle donne ormai coscienti del proprio ruolo nel mondo, nella società e nella vita di coppia.

Bella e libera, senza imbarazzo alcuno, amava la musica, la letteratura, e si muoveva con estrema facilità tra arte e politica idealista, ammaliando, in questo modo, chiunque le stesse attorno. Era libera di fare quello che voleva, libera di dire quello che voleva e quando voleva.

 

Il suo "amico" era un certo Clifford Chatterley, un giovane aristocratico, prima studente di Cambridge e poi sottotenente di un prestigioso reggimento, timido e timoroso dinanzi agli altri.

Così timido e restio ad intrattenere rapporti umani, Clifford rimane però ben presto affascinato dall'intelligenza e dalla tranquilla sicurezza di se che venivano sprigionate da Connie e che invadevano ogni cosa le stesse accanto.

Subito convolano a nozze, ma in poco tempo tutto si rivolta contro questo idilliaco quadretto: purtroppo la Grande Guerra incombe inesorabile e implacabile, e si abbatte minacciosa su tutto e tutti.

La guerra aveva fatto crollare il mondo addosso alla bella Connie e a suo marito che, appena un mese dopo il loro matrimonio, costretto a partire per servire la patria, era ritornato a casa in frantumi e ormai ridotto a dover trascorrere il resto della sua vita su una sedia a rotelle.

Nel giro di un solo mese, Connie si ritrova rinchiusa in una gabbia dorata fatta di buone maniere, in compagnia solo ed esclusivamente del circolo di amici di Clifford, sola, annoiata a morte dal ridicolo perbenismo intellettualistico coniugale e oramai troppo lontana dal freddo e impotente marito, sia a livello sentimentale che a livello fisico, lontana anni luce da un marito completamente prosciugato di qualsiasi slancio vitale e sentimentale nei confronti dell'esistenza .

Da questo momento in poi, quella che prenderà forma non sarà più la storia di una bella e giovane ragazza che nel fiore dei suoi anni ambisce a prender dalla vita tutto quello che questa può offrirle ,ma , bensì, quella di una moderna Madame Bovary, annoiata, tristemente persa nei meandri più oscuri della propria coscienza e profondamente soffrente in questa situazione di stallo in cui oramai sembra arenata la sua vita.

Improvvisamente tutto muta nel momento in cui Connie fa conoscenza del semplice ma sensibile guardia caccia, il signor Mellors.

L'uomo, chiuso in se stesso a causa di una brutale delusione d'amore, dalla quale è rimasto scosso nel profondo e che non li permette di andare avanti, inizialmente alza un vero e proprio muro invalicabile se e la signora Chatterley, tra l'altro moglie del suo datore di lavoro, ma col passare del tempo si rende conto che nulla può fare per arginare la passione e il sentimento proibito che prova per la ragazza.

Una storia mozzafiato che a suo tempo divise l'Inghilterra perchè considerata oscena e scandalosa, una storia che provocò la ferma disapprovazione del pubblico benpensante , ancora pervaso da una profonda e rigida morale vittoriana, non solo per l'adulterio raccontato, ma soprattutto per aver espresso violentemente il risveglio culturale che negli anni Venti iniziava a destare il mondo femminile, convinto di aver qualcosa di importante da esprimere, da dimostrare, da raccontare, convinto della propria dignità ma anche del soddisfacimento dei propri bisogni e piaceri più intimi.

Letto 30147 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Novembre 2013 09:42

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Marzia Ianne

Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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