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Mercoledì, 28 Agosto 2013 12:35

SOLA CONTRO TUTTO E TUTTI : LA FORZA DI UNA DONNA IN "TESS DEI D'URBERVILLE" - THOMAS HARDY

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Tess  Durbeyfield era una ragazza bellissima, pura, solare,  possedeva  quel tipo di  bellezza particolarmente disarmante  , quel fascino  che per poterlo cogliere pienamente  bisognava voltarsi a guardarla  per ben due volte,   perché una sola volta non bastava.

Tutti al villaggio la conoscevano e conoscevano bene anche quella  purezza d'animo che infondeva con un solo sguardo, quella freschezza dovuta in parte alla sua giovanissima età e in parte alle maniere gentili  ed educate con cui si poneva nei confronti delle persone .

Non godeva però dello stesso rispetto all'interno della  sua  famiglia dove,   il padre  era un mercante ubriacone  dedito più allo sperpero  dei pochi guadagni in alcol che al duro lavoro, e la madre era  una  casalinga affaccendata ,  un po' superficiale e frivola  , che   faceva  affidamento sulla povera Tess solo per essere aiutata nelle faccende domestiche .

Nonostante questo continuo ondeggiare tra difficoltà economiche e familiari ,  la vita di Tess trascorre pressoché tranquilla fino a quando il padre non viene a  conoscenza della discendenza nobiliare del proprio cognome che ora, a causa di trasformazioni linguistiche, era "Durbeyfield", ma che nei secoli precedenti era stato "d'Urberville".

Questa notizia inaspettata colpisce così improvvisamente  la  povera famiglia tanto da far perdere completamente il senno al signor Durbeyfield , che dopo aver vissuto  un'esistenza fatta di stenti e sbronze  crede sia finalmente arrivato il momento di ricevere i giusti onori  (e magari anche qualche appezzamento di terreno o denaro)   dall'unica famiglia "d'Urberville"  rimasta nelle vicinanze .

Così , vedendo in Tess  (nella sua grazia  e bellezza) l'unica soluzione in grado di risollevare le sorti della famiglia, questa viene mandata alla volta del mastodontico podere dei d'Urberville,a poche miglia da casa sua ,  al fine di convincere gli  pseudo-parenti  ad aiutare i cugini poveri  in piena crisi.

In realtà però i Durbeyfield non sanno che quelli che credono esser lontani cugini discendenti dalla vecchia casata dei d'Urberville altro non sono che  finti nobili,  entrati in possesso del titolo nobiliare per via economica e non per diretta  linea di sangue. Questi, infatti,venuti a  conoscenza della decadenza di quel cognome lo avevano acquistato per pochi denari  dall'ultimo vero d'Urberville esistente nella contea  prima che questi morisse .

 Arrivata presso il podere dei d'Urberville , Tess fa subito conoscenza dell'arrogante Alec, figlio della padrona di casa,  che pur non volendo riconoscere la stretta parentela con la famiglia della ragazza comprende le difficoltà economiche in cui essa versa e la invita (in maniera oppressiva e quasi prepotente ) a rimanere ugualmente  alle sue dipendenze  come allevatrice di galline .

Questo evento segnerà l'inizio di una lenta e disperata caduta verso il baratro,  che porterà la bella Tess in un vortice di disgrazie e solitudine . Il punto focale  arriverà con   l'opprimente seduzione  e la violenza carnale da parte di Alec,  il cui  unico scopo è quello di impadronirsi a  tutti i costi della ragazza,  e culminerà con la nascita ,  assolutamente non voluta , fuori dal matrimonio e fortemente disprezzata ,del bambino dei due che però disgraziatamente muore dopo poco tempo.

La vita di Tess da quel momento in poi non sarà più la stessa , sul corpo e sul viso le si imprimerà la stanchezza  tipica di chi ha perso inesorabilmente ogni speranza nel futuro ,quella malinconia nei confronti di un'esistenza ormai vuota e senza  senso che con rabbia si trascina dietro.

 Ma come molte volte accade la forza di una donna  non si piega neppure di fronte alle ostilità , alle disgrazie , all'astio di tutta una comunità che la etichetta come la pecora nera del villaggio e la costringe a scappare via in cerca di pace e serenità. Saranno infatti la caparbietà e la determinazione a far riemergere dalle ombre la giovane Tess disposta a tutto pur di vivere la sua vita.

In questo  romanzo , segnato dal pessimismo e da una visione cruda e realista della vita , Thomas Hardy ci racconta  una società vittoriana che non avrebbe mai ammesso, neppure di fronte all'evidenza, l'esistenza di problemi sociali  (quali la violenza sulle donne, il disprezzo nei confronti di una donna incinta al di fuori del matrimonio  e le angherie della classe borghese nei confronti delle classi meno abbienti ,che nulla possono fare per cambiare il proprio stato sociale ) nascosti dietro ad un'apparente aurea di perfezione e ricchezza.

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Marzia Ianne

Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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