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Tuesday, 09 July 2013 08:09

GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO: UNA DIPENDENZA PREOCCUPANTE

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Solo poco tempo fa non veniva considerato un problema di estrema importanza, eppure nel giro di qualche anno le cose sono cambiate e si è presa piena coscienza del fatto che il gioco d'azzardo, in realtà, è una vera e propria dipendenza (alla stregua della dipendenza da sostanze stupefacenti e tante altre) che ha fatto e continuerà a fare prigionieri giorno dopo giorno e contro cui bisogna mobilitarsi per evitare che la situazione peggiori sempre più.

Purtroppo , in maniera capillare , stanno nascendo a vista d'occhio sale da gioco che stanno ricoprendo rovinosamente tutta la nostra penisola senza distinzioni tra nord e sud, con un impatto drammatico per il reddito e per la salute dei cittadini.

Sono datati 3 luglio i risultati choc pubblicati a tal proposito dalla rivista Wired, dati che riguardano la distribuzione in regioni , province e comuni dei luoghi che ospitano slot machine e le inevitabili conseguenze sul reddito e sulla salute degli italiani, dati allarmanti che appena letti fanno subito riflettere. Sembrerà stupido ma mai prima d'ora era stato messo nero su bianco , in questa maniera tanto sconcertante, ciò che già numerosi sindaci, medici e giornalisti avevano più volte denunciato senza mai ottenere l'attenzione dovuta e venendo addirittura accusati di voler a tutti i costi ingigantire un problema che si credeva marginale e di poco conto.

Volete qualche esempio?

Abruzzo e Molise detengono su tutte le altre regioni (che pur ci vanno vicine ma non raggiungono i record di queste due) il più alto tasso di sale da gioco con tantissime slot annesse e la cosa più grave e triste in tutto questo è che , la maggior parte dei cittadini di queste regioni , spende ogni mese quasi la metà del proprio stipendio giocando compulsivamente (e perdendo) in questi luoghi.

La situazione è davvero fuori controllo se si considera che, secondo una mappa stilata sempre dalla rivista Wired esistono oltre 113mila esercizi con "macchinette" su tutto il suolo italiano con maggiore concentrazione soprattutto in prossimità delle grandi città e delle zone turistiche sulle coste.

Quali sono i sintomi derivanti dalla ludopatia che tutti posiamo riconoscere e eventualmente denunciare?

Citando testualmente il DSM-IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali-quarta edizione), ci troviamo di fronte ad una persona affetta da tale disturbo se:

  1. 1.È eccessivamente assorbito dal gioco d'azzardo (per esempio, il soggetto è continuamente intento a rivivere esperienze trascorse di gioco, a valutare o pianificare la prossima impresa di gioco, a escogitare i modi per procurarsi denaro con cui giocare)
  2. 2.Ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato
  3. 3.Ha ripetutamente tentato di ridurre, controllare o interrompere il gioco d'azzardo, ma senza successo
  4. 4.È irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d'azzardo
  5. 5.Gioca d'azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico (per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione)
  6. 6.Dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora (rincorrendo le proprie perdite)
  7. 7.Mente ai membri della propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l'entità del proprio coinvolgimento nel gioco d'azzardo
  8. 8.Ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d'azzardo
  9. 9.Ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d'azzardo

Ma cosa si può fare per combattere questo male che sta contagiando un po' tutti, sia grandi che giovanissimi?

Il primo passo è stato sicuramente fatto quando ,guardando in faccia la realtà , è stata considerata necessaria l'introduzione di questo disturbo nel famoso DSM -IV, introduzione che ha portato ad un cambiamento di rotta utile ad etichettare tale disturbo come patologico e alla conseguente strutturazione di veri e propri percorsi terapeutici istituiti ad hoc .

Inoltre , proprio la scorsa settimana è stato dato il via ad un corso di tre giorni nella città di Roma, organizzato dal Dipartimento politiche antidroga, per formatori regionali sul gioco d'azzardo patologico rivolto a professionisti dei centri pubblici di assistenza che grazie ad un'azione a cascata dovranno poi , a loro volta, formare altri operatori su base regionale.

Insomma quacosa si sta facendo ma tanto altro deve ancora essere ingegnato per controbattere la ludopatia che ha raggiunto livelli davvero preoccupanti e di cui si stima, in un futuro prossimo, un rapido e drammatico espandersi a macchia d'olio.

 

 

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Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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