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Saturday, 29 June 2013 20:35

Parrocchi San Giuseppe organizza Creare lavoro adesso è possibile qui!

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Ieri, 27 giugno, alle ore 17.30 ha avuto luogo il convegno “Creare lavoro adesso è possibile qui!”. Il Convegno è stato organizzato dal Parroco della Parrocchia San Giuseppe, Don Arcangelo Martina, in occasione del 35° anniversario della fondazione della Parrocchia. Sono intervenuti il prof. Amedeo Maizza, Preside Ordinario della Facoltà di Economia e Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università del Salento, il prof. Stefano de Rubertis, Preside del Corso di Laurea in Scienze

 

dell’Amministrazione e Politiche del Territorio dell’Università del Salento e il Presidente di Confindustria di Lecce Piernicola Leone De Castris. Relatori illustri, quindi, che hanno cercato di orientare le scelte dei giovani verso settori come quello agro-alimentare e turistico e che hanno la caratteristica di portare ricchezza all’interno della nostra Regione e di farla rimanere all’interno di questa.

Ha introdotto la discussione Don Michele Arcangelo Martina, prof. Ordinario presso l’Istituto Teologico di Scienze Religiose di Brindisi, rendendo noto l’obiettivo finale del Convegno che si prefiggeva di informare e di fornire risposte concrete ai giovani, in un periodo così difficile dal punto di vista occupazionale. La discussione è caduta a pennello, proprio in contemporanea al decreto legge del Governo Letta sull’occupazione che avrebbe l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo al Sud, favorendo l’assunzione di 200.000 giovani di età inferiore ai 29 anni, attraverso lo stanziamento 328 milioni destinati ai giovani del Sud, di cui 80 per l’auto-imprenditorialità e l’auto-impiego, 80 milioni per il Piano di rifinanziamento di Azione e Coesione e i restanti 168 milioni per il finanziamento di borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad attività di formazione. Il provvedimento prevedrebbe aiuti anche a disoccupati di età superiore a 50 anni e disoccupati da più di dodici mesi.

A questo proposito, il prof. De Rubertis ha asserito che il Meridione dovrebbe staccarsi dal “cordone” che lo tiene legato al finanziamento pubblico che, in realtà, ha diseducato il Sud Italia, incapace di gestire tali ingenti somme di denaro e impreparato nell’affrontare gare d’appalto e lo ha spinto alla conquista di guadagni facili che sono sfociati, poi, nell’appropriazione indebita di denaro.

Anche il fenomeno turistico, che il Salento sta conoscendo in questi anni che conta 15 milioni di presenze ogni anno, ha scoperto le strutture locali impreparate ad affrontare il problema. Proprio in questi giorni, si sta realizzando un tour, partito proprio ieri, 28 giugno, da Porto Cesareo, presso la Biblioteca Comunale, organizzato da Globe4.Me sul tema del rilancio del sistema balneare italiano, dal titolo: “ Riprendiamoci le Spiagge” e che continuerà in tanti comuni italiani. Gli stabilimenti balneari, infatti, secondo la direttiva Bolkenstein dell’Unione Europea e in assenza di un’ulteriore deroga, verrebbero assegnati tramite asta pubblica a partire dal 1° gennaio 2016 e, probabilmente, alle multinazionali straniere. Lo scenario catastrofico, ma tragicamente reale, rischierebbe di rovinare la nostra economia per sempre. Non bisogna dimenticare ciò che da anni si perpetra in Africa, la cui popolazione viene sfruttata due volte: prima le multinazionali si appropriano dei loro prodotti locali, sfruttando la manodopera e poi lo rivendono agli stessi produttori a prezzo di vendita. Probabilmente sarebbe quello che potrebbe accaderci qualora intervenissero le multinazionali nel nostro territorio…

A tal proposito, il proposito, il prof. Maizza, basandosi sui dati del Rapporto sull’economia in Puglia della Banca d’Italia, ha affermato che nel 2012 la crisi si è fatta sentire in tutti i settori dell’export, tranne che in quello chimico-farmaceutico, meccanico-metallurgico e agro-alimentare. Le imprese dei primi due settori non sono imprese pugliesi, quindi, la ricchezza da loro prodotta non rimane in Puglia. Il settore che più propriamente ci appartiene è quello agro-alimentare, anche perché i nostri prodotti, condizionati da fattori climatici non possono essere coltivati in altre aree geografiche, come anche la nostra cultura non possiede cloni altrove.

 

Le nostre imprese però, come ha riferito il prof. De Rubertis, si dimostrano di dimensioni troppo ridotte

rispetto alla domanda del settore della ristorazione e non possono soddisfarlo quindi, completamente. Le imprese del settore, sono perciò costrette a rifornirsi di prodotti che non sono pugliesi.

Si sottolineava la mancanza di figure professionali in grado di coordinare l’offerta agricola ma, anche qui, il sistema formativo salentino si dimostra carente, dimostrazione ne sia che la Facoltà di Agraria più vicina si trova a Bari. Si avrebbe forte necessità di figure come “Coordinatore di filiera” o “Manager di rete” o “Esperti di qualità, per far sì che le caratteristiche originarie dei prodotti non andassero perso durante il processo di produzione industriale.

L’intervento del Presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris ha dimostrato la noncuranza dello Stato nei confronti delle imprese per la pretesa di un’eccessiva contribuzione nei confronti dei lavoratori che non permette alle imprese di assumere. La pressione fiscale del 70%, uno dei più alti di tutto il mondo, non permette lo sviluppo delle imprese.

La tradizione ormai centenaria dell’azienda vitivinicola Leone De Castris ha fatto emergere numerose contraddizioni del sistema politico e l’ esperienza del dott. De Castris ha messo in evidenza i forti problemi che le imprese incontrano nella gestione del quotidiano e ha indicato i prodotti della nostra terra che maggiormente potrebbero distinguerci da altre regioni, ritagliandoci una nicchia specifica nel mercato mondiale: olive, vino negro amaro e vino primitivo, prodotti specifici del suo vigneto.

 

Foto a cura di Marco Grasso

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Read 2656 times Last modified on Sunday, 30 June 2013 14:38

Laureata in Educatori Socio-Ambientali presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Specializzata in Sociologia e Ricerca Sociale, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio.

Si interessa di turismo ed esercita da breve tempo l’attività di Assistente Turistico come libera professionista.

Innamorata della sua terra e sempre alla scoperta di nuovi luoghi interessanti dal punto di vista storico-culturale, si dedica spesso ad attività di ricerca e di ricostruzione degli aspetti antropologici, culturali e sociali del suo territorio.  I suoi hobbies sono la danza, in particolare la Pizzica e l’equitazione.

È spesso  impegnata anche in attività di volontariato.

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