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Giovedì, 01 Marzo 2018 15:52

NUOVE DISPOSIZIONI SULLE VISITE FISCALI DEI DIPENDENTI PUBBLICI

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Dal 13 gennaio 2018 sono entrate in vigore le nuove norme sullo svolgimento delle visite fiscali dei dipendenti pubblici, in attuazione della “Riforma Madia”, secondo le disposizioni  del decreto n. 206 del 17 ottobre 2017 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica.

Il predetto decreto è stato preceduto  dal decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 con cui è stata data attuazione, a decorrere dal  1 settembre 1917, al “Polo unico per le visite fiscali”, attribuendo  all’INPS l’esclusiva competenza all’effettuazione delle visite mediche di controllo, sia su richiesta da parte delle amministrazioni pubbliche sia, d’ufficio, dallo stesso INPS.

Non ha trovato attuazione,invece, nonostante sia stata più volte preannunciata, l’armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità, durante le quali vengono effettuate le visite mediche di controllo domiciliari, per  i settori  pubblico e privato, che sono, pertanto, rimaste quelle, differenti, vigenti.

Fasce orarie di reperibilità : dipendenti pubblici, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00, per complessive 7 ore; dipendenti privati: dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00, per complessive  4 ore.

Richiesta della visita di controllo

La richiesta può essere inoltrata dal datore di lavoro pubblico sin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia del dipendente, mediante l’utilizzo del canale telematico messo a disposizione dall’INPS.

La visita può essere disposta – e questa è una novità in senso assoluto – anche su iniziativa dell’INPS stesso.

Le visite possono essere effettuate con cadenza “sistematica e ripetitiva”, il che significa che, per uno stesso periodo di assenza per malattia, la visita fiscale può essere ripetuta in giornate diverse  ed anche nella stessa giornata, compresi i giorni festivi e non lavorativi. La visita fiscale è d’obbligo quando l’assenza sia immediatamente successiva, o precedente, al weekend, alle ferie o ad un giorno di riposo.

Esclusioni dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie

Non sono obbligati a rispettare le fasce orarie di reperibilità i dipendenti  la cui assenza per malattia sia riconducibile ad una delle seguenti circostanze: 1)patologie gravi che richiedono terapie salvavita; 2)causa di servizio riconosciuta con ascrivibilità della menomazione, unica o plurima, alle prime tre categorie della tabella “A” o alle patologie rientranti nella tabella “E” del D.P.R. 30 dicembre 1981, n.834; 3)stati patologici sottesi o   connessi alla situazione di invalidità, riconosciuta, superiore al 67%.

Verbale di visita fiscale

Il medico di controllo è tenuto a redigere il verbale contenente la valutazione medico legale circa la capacità o incapacità al lavoro riscontrata. Se il lavoratore non accetta l’esito della visita fiscale deve eccepire il dissenso seduta stante; il medico prende nota sul verbale del dissenso manifestato, che deve essere sottoscritto dal dipendente, e invita l’interessato a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l’ufficio medico-legale dell’INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo.

Rientro anticipato al lavoro

Nel caso si verifichi una guarigione anticipata, rispetto al periodo di prognosi indicato inizialmente nel certificato di malattia, perché sia possibile la ripresa dell’attività lavorativa, il dipendente deve richiedere e presentare al datore di lavoro un certificato sostitutivo. Questo deve, però, essere rilasciato dallo stesso medico che ha redatto la certificazione di malattia, ancora in corso di prognosi, oppure da altro medico, in caso di assenza o impedimento del primo.

 

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