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Sabato, 13 Maggio 2017 23:47

Festa della Mamma, le mamme più famose della letteratura

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La Festa della mamma è quel giorno dell’anno in cui la figura della madre viene universalmente celebrata: nonostante, in epoca contemporanea, questa festività affondi le sue radici tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900, già le società politeiste avevano istituito una giornata simile alla nostra. Furono gli antichi greci a dedicare una giornata alla loro genitrice, quella che corrispondeva alle celebrazioni in onore di Rea, la madre di tutti gli Dei. In questo giorno speciale, dedicato a persone cosi importanti non si possono certo dimenticare le mamme, che in letteratura, non solo hanno fatto la storia, ma sono state anche d’esempio. Vi sono infatti personaggi di libri e racconti che sono rimasti nel cuore di tutti i lettori, tra queste:


La Signora Bennet, “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, la classica mamma invadente e un pò chiacchierona che non riesce a far altro che fantasticare sui matrimoni delle figlie, ma allo stesso tempo un modello di madre innovativo, nettamente in contrasto con gli esempi dell’epoca;

 

Margaret Curtis March, “Piccole donne” di Louisa May Alcott, mamma di quattro figlie si trova sola ad allevarle mentre il marito, Robert, è al fronte. Grande esempio di forza, coraggio e saggezza, oltre che dimostrazione del fatto che una madre può fare anche da padre. Il prototipo di una madre che non solo ama profondamente le sue figlie, ma le ascolta, fornendo loro se necessario consigli aiutandole cosi ad affrontare i problemi che la vita ci mette davanti.

 

Non tutte le mamme della letteratura sono esempio di bontà e amore, al contrario ve ne sono alcune famose per la malignità che le contraddistingue. Tra queste svettano su tutte due figure della letteratura passata:


Medea, presentata in diverse opere dell’antichità, ma la più famosa rimane l’omonima tragedia di Euripide. Innamoratasi perdutamente di Giasone, il condottiero degli Argonauti. Diversi anni dopo il matrimonio sarà abbandonata dallo stesso Giasone e presa dalla disperazione, per vendicarsi dell’amore tradito, ucciderà i figli avuti con lui;

 

Gertrude, la madre di Amleto, protagonista della celebre tragedia shakespeariana. La donna solo un mese dopo la morte di suo marito, il re di Danimarca, sposa suo cognato Claudio, che precedentemente aveva ucciso con l’inganno proprio il padre di Amleto per impossessarsi del trono. 

 

Queste poche figure non potranno certamente definire ciò che è realmente una madre perchè come si potrebbero trovare le parole adatte per descrivere un amore cosi smisurato, incondizionato e senza tempo? Quel legame, che a differenza di altri, non è caratterizzato da regola alcuna.
Quello stesso legame in cui il cordone che tiene uniti madre e figlio viene si tagliato alla nascita, ma alla fine non si spezza mai.

 

Letto 632 volte Ultima modifica il Domenica, 14 Maggio 2017 02:41

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Lucia Vedruccio

Studendessa del corso di Laurea di Lettere moderne. Il suo sogno è fare la professoressa. Ha sviluppato capacità e competenze organizzative. Pensa sia importantissimo il valore del lavoro di squadra, sia dal punto di vista materiale che soprattuto da punto di vista umano. Ha ottime capacità colloquali e di relazione con altre persone. 

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