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Venerdì, 21 Marzo 2014 20:23

La mafia teme più la scuola che la giustizia

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Anche quest’anno, Libera- Associazione contro le mafie ha celebrato la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.  Per sottolineare l’attenzione particolare riservata agli studenti, concreti attori di un futuro migliore, l’iniziativa, che si concluderà a Latina domani 22 Marzo, ha scelto come slogan “Radici di memoria, frutti di impegno”.

Numerosi cortei hanno colorato l’Italia ed anche a Lecce studenti e cittadini hanno ricordato le vittime di una strage che non sembra finire. Una folla festante ha “invaso” Piazza S.Oronzo per testimoniare l’impegno e la lotta contro le organizzazioni mafiose. “La mafia teme più la scuola che la giustizia”, diceva A. Caponnetto, e questa frase ha pervaso lo Stivale, ancora alla ricerca di una primavera che estirpi il cancro mafioso.

 Proprio pochi giorni fa, l’ultima vittima innocente nella tristemente nota vicenda di Palagiano ha provocato un sussulto nel silenzio, troppo spesso colpevole, che avvolge delle dinamiche che sembrano solo frutto di immaginazione.

Proprio a Palagiano, il 24 marzo, Libera ha deciso di organizzare una manifestazione, “Per amore di questa terra non taceremo”, alla quale interverrà anche Don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione contro le mafie.

È inevitabile, alla luce di tragedie come quella di Palagiano, farsi delle domande, sentirsi quasi impotenti. Bisogna lottare aspramente per trovare una risposta, non sentirci assopiti spettatori del fenomeno mafioso, prendendo spunto dalle parole di Aldo Busi - E’ la vostra mafiosità spicciola, o italiani, lo zoccolo duro su cui giostra l'intero cavallo di Troia della mafia nazionale - o da quelle di Giovanni Falcone- Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale.

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Gabriele Cagnazzo

Studente di Giurisprudenza presso l'Università del Salento. Si diletta nella recitazione. Appassionato di politica e di satira politica, curioso osservatore di tutto ciò che lo circonda. Ha un debole per la poesia e per la bellezza. Avverso a paletti e confini, soprattutto culturali. Per descriversi, non potrebbe non fare riferimento a due citazioni che lo guidano quotidianamente: "Restiamo Umani" di Vittorio Arrigoni; "Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese" di John Fitzgerald Kennedy.

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