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Giovedì, 22 Agosto 2013 08:41

INFLUENZA AVIARIA: NUOVO FOCOLAIO IN ITALIA

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Esattamente poche ore fa l'istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie ha confermato la presenza in Italia di un nuovo focolaio di influenza aviaria di tipo A .

Dopo le 128mila galline ovaiole dell'allevamento di Ostellato,nel ferrarese , oggi è stato dato il via all'abbattimento di altri 500mila volatili .

In questo caso l'allevamento incriminato si trova nel comune di Mordano, nei pressi di Bologna .Questo nuovo caso di contagio è stato prontamente portato alla luce proprio a seguito dei controlli a tappeto messi in atto dal Ministero della Salute, scattati a causa del primo caso di positività riscontrata a Ostellato, a pochi passi dal nuovo focolaio.

Le Autorità sanitarie locali fanno sapere che tutte le misure precauzionali sono state seguite alla lettera, misure che prevedono la delimitazione delle zone di restrizione per un raggio di 10 km intorno all'azienda, il rintraccio degli animali e dei loro prodotti movimentati, l'abbattimento di tutti i volatili presenti in azienda e la pulizia e disinfezione delle strutture. Inoltre, a scopo precauzionale, sono state ulteriormente intensificate le misure di controllo e la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonchè le misure di biosicurezza Non si è fatta mancare la nota del Ministero della Salute che "in stretto coordinamento con le autorità sanitarie locali e regionali tiene costantemente informata della situazione la Commissione europea".

Ma nel concreto cosa è l'aviaria ? E soprattutto, risulta pericolosa per l'uomo?

L’influenza aviaria è una malattia virale. Si chiama in questo modo perché colpisce perlopiù gli uccelli selvatici che fungono da serbatoio di tale virus che poi viene eliminato attraverso le feci. Solitamente tali uccelli non si ammalano,ma lo trasmettono a volatili domestici come polli, anatre e tacchini, animali da cortile con cui gli uomini entrano in contatto con maggiore facilità.

I virus che causano l’influenza aviaria sono di diverso tipo: al momento, quello che suscita maggiori preoccupazioni, avendo causato diversi casi di malattia, anche mortale, nell’uomo, è il virus A/H5N1 a differenza di quello riscontrato ad Ostellato e Mordano che sono di tipo H7.

 

Le persone che possono maggiormente contrarre tale virus sono:

• persone che, per attività lavorativa, sono a contatto con animali infetti;

 

• persone “conviventi” con animali infetti nel loro ambiente naturale,

così come i lavoratori di allevamenti intensivi;

 

• persone che per cultura e tradizioni alimentari consumano carni e/o

sangue di animali infetti non cotti;

 

• persone che vivono in condizioni igienico sanitarie precarie e che

consumano acque contaminate da liquami.

 

I sintomi dell'influenza aviaria in genere sono quelli caratteristici di una comune influenza, febbre al di sopra di 38º C, tosse, mal di gola, dolori muscolari, ma rapidamente il quadro clinico può complicarsi con polmonite, e gravi difficoltà respiratorie acute. A volte il quadro clinico si presenta atipico e compaiono rapidamente febbre, diarrea, o anche coma, senza sintomi respiratori. Tutto dipende dal tipo di variante che si è contratta.

 

Nonostante sia stata riscontrata una notevole difficoltà da parte del virus H7 di diffondersi efficacemente da persona a persona, alcuni ricercatori del team guidato da Xian Qi del Jiangsu Province Center for Disease Control and Prevention (in Cina) consigliano di fare ugualmente molta attenzione perché dai risultati di alcune ricerche si è potuto constatare “che il nuovo virus possiede il potenziale per diventare pandemico”.

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Marzia Ianne

Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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