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Giovedì, 04 Luglio 2013 21:20

UN COLORANTE CANCEROGENO NELLA PEPSI

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4-methylimidazole (4-MI). E' questo  il nome del colorante incriminato che ,a detta di studiosi  e ricercatori, sarebbe molto pericoloso per la nostra salute e che,  in molti casi , una volta assunto, potrebbe essere annoverato tra le varie cause di insorgenza di malattie gravi e aggressive.

Lo scorso anno la California aveva aggiunto questa sostanza al Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act del 1986. In base a questa legge, i prodotti che contengono ingredienti considerati pericolosi devono  necessariamente apporre un'etichetta che avverte il consumatore dei rischi di cancro ad essi collegati

Da numerosi studi si è poi arrivati alla sconcertante scoperta : che  proprio la Coca-Cola e la Pepsi utilizzavano indiscriminatamente questa sostanza nociva per  le loro bibite vendute in tutto il mondo.

Così ,per paura di perdite di guadagno e per evitare che le loro bibite venissero poi classificate come nocive per la salute dei cittadini, entrambe le multinazionali avevano dichiarato di voler eliminare questo colorante  dai loro prodotti entro la fine dell'anno (parliamo del 2012).

Qualche mese fa è stato effettuato un test a campione  in bibite sia targate Coca-Cola che Pepsi in 10 stati americani ed è risultato che la Coca-Cola aveva effettivamente eliminato il colorante cancerogeno dalle sue bibite , mentre la Pepsi ancora no.

Il ritardo della Pepsi sembrerebbe inspiegabile  secondo le autorità, visto  l'alto rischio,  da parte di tutta la popolazione che ogni giorno fa uso della famosa bibita, di incorrere purtroppo in qualche grave malattia.

La risposta della multinazionale non si è fatta attendere  e ha annunciato che l'eliminazione completa di tale sostanza sarebbe avvenuta entro e non oltre febbraio 2014.

Ma  cosa succede invece in Italia? Perché se l'America si sta muovendo su tale fronte per ottimizzare le condizioni di salute dei propri cittadini ,  in Europa la situazione è  ancora spaventosamente complicata.

Infatti la Pepsi fa sapere di voler eliminare il colorante chimico a livello globale ma specifica che l'Europa considera ancora il 4-MI come sicuro. Come può risultare cancerogeno per l'America e sicuro per l'Europa?

Ecco, ci risiamo con  le solite incomprensibili stranezze del nostro mondo!

 

 

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Marzia Ianne

Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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