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Martedì, 16 Aprile 2013 22:32

Rispettare la stagionalità

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Dalle richieste dei miei pazienti, mi rendo ormai conto sempre più che al giorno d’oggi non si attribuisce la giusta importanza alla stagionalità degli alimenti. Mi chiedono di inserire melanzane, peperoni e zucchine a dicembre, fragole a gennaio, al posto di cavoli o broccoli. Le serre e le importazioni dai paesi esotici, provvedono a far trovare sul banco del fruttivendolo o nella grande distribuzione qualunque frutto o verdura durante tutto l’anno. Questo ovviamente porta ad assumere insieme agli alimenti, anche sostanze chimiche quali i conservanti come gli antimicrobici.

 

Un dato importante è che le nuove generazioni sono abituate a dare per scontato di poter trovare tutto l’anno sui banchi dei supermercati verdure quali pomodori e zucchine, ignari del fatto che si tratti di ortaggi decisamente estivi. Ma il dato più eclatante è che chi ha avuto la fortuna di conoscere la stagionalità, abbia deciso di ignorarla totalmente, nonostante lamenti l’assenza del sapore di un tempo.

Ma perché è tanto importante la stagionalità degli alimenti?

Innanzitutto consumare frutta e verdura ad ogni pasto e soprattutto ogni giorno è fondamentale per la salute. Ma consumare secondo la stagionalità del territorio consente di nutrirci con alimenti che possiedono il massimo livello di nutrienti. Gli alimenti coltivati fuori stagione invece hanno una scarsa qualità nutritiva ed hanno costi molto più elevati, per non parlare di tutti quei prodotti importati che sono colti molto tempo prima della maturazione, e poi affrontano lunghi viaggi all’interno di celle frigorifere. Dunque, oltre a nutrirsi in salute, è possibile risparmiare, e ridurre l’inquinamento!

Un’altra ragione per preferire i prodotti stagionali è che le  nostre esigenze nutrizionali non sono identiche in estate o in inverno, e la Natura si adegua a noi, rifornendoci dei nutrienti più giusti a seconda del periodo.

Guardiamo la disponibilità in natura insieme alle nostre esigenze all’interno delle quattro stagioni.

 

In inverno ad esempio, troviamo gli agrumi ricchi di vitamina C, o verdure come i cavoli che sono importantissimi perchè sviluppano le difese del sistema immunitario che nel periodo freddo ed  influenzale vengono messe a dura prova. Recenti studi hanno anche dimostrato come le crucifere siano alimenti preziosi nella prevenzione di malattie neurodegenerative tipo il morbo di Alzheimer.

 

La primavera è invece la stagione del risveglio; dopo aver accumulato le tossine invernali dovute ad un’alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri, è necessario depurarsi. Come aiutare fegato e reni che sono gli organi addetti alla detossificazione? Semplice! Da marzo in poi sulle nostre tavole troviamo verdure, quali carciofi e tutte le insalate con un retro gusto amaro, che stimolano la produzione ma anche l’eliminazione della bile da parte del fegato, con effetto disintossicante. Inoltre sono diuretiche, e di conseguenza contrastano la ritenzione idrica. Il carciofo in particolare aiuta a smaltire gli acidi urici derivati dalle proteine animali, il cui accumulo può favorire la comparsa di dolori articolari. Anche le fragole, che arrivano nel periodo di maggio-giugno, svolgono un’azione antiurica e decisamente diuretica, e citiamo anche le ciliegie ed amarene che associano la proprietà diuretica a quella lassativa.

 

Poi arriva l’estate, con il caldo e la necessità di bere di più per contrastare l’eccessiva sudorazione. La natura ci coccola e ci mette a disposizione tutta una varietà di frutti e verdure che va dal giallo all’arancio e al rosso. Abbiamo la fortuna di avere alimenti poveri di calorie e ricchi di acqua per soddisfare le aumentate esigenze idriche, ricchi di sostanze antiossidanti come i carotenoidi, fondamentali per proteggere la pelle e l’organismo dallo stress dovuto all’esposizione solare, ricchi di sali minerali per contrastare le perdite dovute ad un’eccessiva sudorazione. In questo periodo è anche utile migliorare l’efficienza del sistema circolatorio dato che col caldo tende a diminuire e a tal proposito i frutti di bosco con la loro ricchezza in antociani non temono rivali.

 

E quando si giunge al triste autunno le temperature cominciano ad essere più basse, e ne consegue che il metabolismo basale aumenta insieme al dispendio energetico. Occorre dunque adattarsi ai primi freddi con mele, pere, patate, castagne, cachi, zucche, insomma frutti e verdure con più proteine, più zuccheri e più calorie. Matura la frutta secca, quali mandorle, noci, nocciole ricche di vitamine e minerali preziosissime  nei lunghi mesi invernali.

 

C’è una certa importanza legata all’alternanza delle stagioni, altrimenti non avrebbero ragione di esistere ed uno dei motivi è proprio questo che ho appena descritto.
Rispettare la stagionalità ci consente di consumare i cibi nel loro naturale periodo di maturazione e quindi assumere alimenti ad alto valore nutritivo e dal sapore intenso. La natura ci dona la sua intelligenza e noi la ricambiamo con una sfida che a noi per primi non conviene perché non c’è risparmio, non c’è varietà, e non c’è salute. Proviamo ad assecondarla! Potremmo accorgerci che il nostro corpo necessita esattamente di ciò che la terra offre in quel momento.

 

Loredana Persano

Nutrizionista.

 

 

 

Letto 38919 volte Ultima modifica il Martedì, 16 Aprile 2013 22:44

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Loredana Persano

Dott.ssa Loredana Persano

Biologa Nutrizionista.

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università del Salento, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer-Parkinson) e sull'attività antiossidante di diverse matrici vegetali.

Ha studiato Nutrizione  presso il centro Studi e Ricerche Neuropsicofisiologiche di Roma per l’età pediatrica e adulta. Si occupa di programmi di psicoeducazione alimentare per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità. Collabora con Psy:i ( Lecce) per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, obesità.

Per ricevere informazioni e concordare una consulenza telefonare al 347/5574601

 

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