ALIMENTAZIONE E SALUTE
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Martedì, 19 Febbraio 2013 15:47

OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE

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Quando cominciate a seguire un piano alimentare, è importante evitare alcuni stimoli. È faticoso avere sotto gli occhi dei cibi sconsigliati da una dieta sana ed equilibrata. Sarebbe opportuno che questi alimenti fossero riposti in casa su un ripiano alto della credenza o del frigorifero. A volte può essere anche “pericoloso” tenere cibo in ufficio o in auto, perché alla fine di una stressante giornata di lavoro, non sempre avete la forza di resistere alle tentazioni. Anche se non dovrete necessariamente ridurre per sempre tali stimoli, potreste decidere che preferite tenere fuori dalla vostra portata certi alimenti anche quando avete perso peso.

 

Ma all’idea di riorganizzare casa e ambiente di lavoro, mettendo i cibi che vi tentano in posti dove non vi capiterà di vederli facilmente, e quelli salutari consentiti dal vostro piano alimentare in bella vista, già vi vedo con mille pensieri sabotanti nella vostra mente.

Molti dei miei pazienti mi dicono “ Se apporto dei cambiamenti, dovrò dire a tutti che sono a dieta. E se poi fallisco? Lo sapranno tutti!” Chi mi conosce sa che uno dei consigli che do contro i miei interessi, è proprio quello di non far sapere a nessuno che si sta affrontando un piano alimentare. Non è necessario dire alla gente che state a dieta. Potete dire semplicemente che avete deciso di mangiare in modo più salutare. Se avete il timore che vi guardino in un modo diverso, cercate di essere più realistici e di pensare che, se fino ad allora vi hanno giudicato positivamente, non potranno fare a meno di pensare in modo ancora più positivo. Secondo voi è meglio aver provato a stare a dieta o non aver tentato affatto? I vostri sforzi per migliorarvi e stare bene in salute saranno sicuramente apprezzati. È chiaro che se ci mettessimo ad attendere il giudizio positivo di tutti……

Dunque come eliminare dalla vostra vista gli alimenti “pericolosi”? Innanzitutto eliminate le vostre tentazioni personali, date a qualcuno i cibi, non pensate di gettarli altrimenti questo pensiero potrebbe farvi tornare indietro sui vostri passi pensando alla crisi e alla fame nel mondo. Procuratevi delle stoviglie più piccole per prelevare porzioni più piccole. Se abitate con qualcuno, avete necessariamente bisogno della loro collaborazione per tenere lontano dalla vista i cibi che vi tentano. Con alcune persone è inutile insistere, anche se ignorano quanti benefici ricaverebbero dall’eliminazione di cibi poco salutari. Perciò dite a tutte le persone che avete in casa che volete mangiare in modo più sano e chiedete aiuto a vostra moglie o vostro marito in quanto persone adulte. Ovviamente non si può eliminare tutto drasticamente, perciò in un piano alimentare dovrebbe sempre esserci un alimento escluso ma tanto amato dal paziente. Come per magia se io dicessi “Lei non deve mangiare dolci, il paziente avrebbe fisso nella mente solo ed esclusivamente dolci”… il cosiddetto fascino del proibito!!!

Per quanto riguarda l’ambiente di lavoro, alcuni vostri colleghi magari hanno sulle loro scrivanie dolci o altri snack, per non parlare delle scuole dove ogni giorno c’è un compleanno e il dolce viene offerto oppure dei distributori automatici che, a mio giudizio, sono stati la rovina dei bambini, ma avremo modo e tempo di parlare anche di questo. Dunque la facile disponibilità di questi cibi è nociva per le vostre buone intenzioni. Non c’è nulla di male a chiedere ai colleghi che tengono dolci o snack in bella vista di spostarli in un posto meno visibile, o di dire ad una mamma che avete deciso di rinunciare al dolcetto del suo bimbo perché avete scelto di mangiare in modo più salutare. Non vi create i soliti alibi, quella donna dopo due secondi avrà già dimenticato che non avete accettato. Pretendete in mensa alimenti meno conditi, chiedete una maggiore selezione nel rifornimento dei distributori automatici.

State certi che non sarete in grado di eliminare tutte le tentazioni esistenti al mondo, è impossibile, ma con il passare del tempo, diventerà molto più facile resistervi. Nel frattempo potete cercare un valido compromesso, e cioè decidere in quale giorno della settimana vi concederete un piccolo snack. Vi accorgerete come man mano quell’appuntamento tanto atteso, diventerà un momento come un altro in cui non sarete tentati di mangiare di più.

 

Loredana Persano

Nutrizionista

Letto 1119 volte Ultima modifica il Martedì, 19 Febbraio 2013 16:35

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Loredana Persano

Dott.ssa Loredana Persano

Biologa Nutrizionista.

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università del Salento, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer-Parkinson) e sull'attività antiossidante di diverse matrici vegetali.

Ha studiato Nutrizione  presso il centro Studi e Ricerche Neuropsicofisiologiche di Roma per l’età pediatrica e adulta. Si occupa di programmi di psicoeducazione alimentare per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità. Collabora con Psy:i ( Lecce) per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, obesità.

Per ricevere informazioni e concordare una consulenza telefonare al 347/5574601

 

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