ALIMENTAZIONE E SALUTE
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.
Giovedì, 26 Settembre 2013 18:01

“QUEI GIORNI”: SINDROME PREMESTRUALE

Scritto da
Vota questo articolo
(4 Voti)

 

Tensione al seno, stanchezza, sbalzi d’umore, iperemotività, nervosismo, mal di testa…ho appena elencato alcuni dei sintomi che caratterizzano la sindrome premestruale.

Circa l’80% delle donne in età fertile ne è affetta e le manifestazioni sono caratteristiche per ogni donna.
Senza dubbio il cambiamento ormonale di questo periodo rappresenta una delle cause.

 

Infatti, durante la fase che precede l'arrivo delle mestruazioni, si ha un forte squilibrio tra estrogeni e progesterone, che influiscono sul metabolismo della serotonina implicata nel tono dell'umore, sul bilancio idro-salino, provocando ritenzione idrica, sulla prolattina implicata nella tensione mammaria, e anche sulla percezione del dolore e nell'infiammazione. Ma ciò che i cambiamenti ormonali scatenano nella stragrande maggioranza dei casi (o forse tutti) è un impulso irrefrenabile a mangiare voracemente, in particolar modo cibi ricchi di grassi o zuccheri e ad alto contenuto calorico. Ma perché? Perché abbiamo proprio il desiderio di quegli alimenti proibiti, che in condizioni normali sappiamo di dover mangiare a piccole dosi? Mi riferisco a pane, pasta e cioccolato!!!

Durante la fase premestruale e il ciclo si nota una forte diminuzione del metabolismo della serotonina anche detto ormone della felicità perché incide sui nostri sbalzi di umore. Esso viene prodotto a livello del cervello partendo da un semplice aminoacido definito triptofano. Mangiando ad esempio il cioccolato aumentiamo i livelli di triptofano e di conseguenza anche la serotonina. Ecco perché è facile avvertire un irresistibile desiderio di dolci e cioccolata. E’ il nostro stesso corpo che ce lo chiede, ma purtroppo poi “quei giorni” vengono vissuti con preoccupazione: il cibo assume il compito di regolare l’umore e la bilancia invece quello di sentenziare sul proprio comportamento alimentare. La conseguenza più inevitabile di tale atteggiamento è che in questo specifico periodo del mese all’aumentare del peso avremo una diminuzione della serenità.

Dunque di cosa ha bisogno il nostro corpo durante la sindrome premestruale? Necessita di magnesio, calcio, vitamina E e vitamina B6. Dove trovarli? Gli alimenti che soddisfano il fabbisogno di queste sostanze sono i carboidrati come cereali, legumi, patate. Mangiare pesce azzurro, ricco di omega 3, aiuta invece a tenere sotto controllo i crampi e le contrazioni muscolari che si avvertono durante il ciclo per lo sfaldamento dell'endometrio. Frutta e verdura aiutano a combattere la ritenzione idrica. Non laceratevi con i sensi di colpa per aver ceduto alla tentazione di assaggiare  qualche pezzetto di cioccolato, se seguite alcuni trucchi per non rendere il danno irrimediabile, potete concedervi anche quello! L'ideale, infatti, è fare colazione, seconda colazione, pranzo,  merenda e una leggera cena. Bisogna evitare di mangiare i dolci nel pomeriggio perché è in circolo un livello troppo alto d'insulina che aumenterebbe ancor di più introducendo zuccheri, quindi meglio limitarsi ad un frutto. Se poi non ci si riesce, ecco qui che ci mettiamo alla ricerca di qualcosa che ci possa distrarre. Un valido aiuto consiste nel dedicarsi ad un'attività sportiva aerobica, che aiuta ad aumentare i livelli circolanti di endorfine, le cosiddette molecole del piacere. E’ ormai scientificamente provato che le donne che dedicano parte del loro tempo allo sport in orari idonei, abbiano maggiori livelli di questi ormoni e sentano meno la fame.

La sindrome premestruale ha anche origini psicologiche, perciò sono utili tisane di tiglio, melissa, passiflora, reperibili in erboristeria, che aiutano a calmare gli stati d'ansia. E perché no? Anche qualche lezione di yoga. Come vedete la corretta alimentazione è indispensabile per mantenere alto il nostro umore, ma non solo in “quei giorni”, anche nella quotidianità. 

 

Letto 2913 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Settembre 2013 18:38

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Loredana Persano

Dott.ssa Loredana Persano

Biologa Nutrizionista.

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università del Salento, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer-Parkinson) e sull'attività antiossidante di diverse matrici vegetali.

Ha studiato Nutrizione  presso il centro Studi e Ricerche Neuropsicofisiologiche di Roma per l’età pediatrica e adulta. Si occupa di programmi di psicoeducazione alimentare per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità. Collabora con Psy:i ( Lecce) per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, obesità.

Per ricevere informazioni e concordare una consulenza telefonare al 347/5574601

 

Devi effettuare il login per inviare commenti

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi417
Ieri430
Questa Sett.1269
Questo Mese7781
Totale1318247

Mercoledì, 20 Settembre 2017 22:08

Chi è on line

Abbiamo 129 visitatori e nessun utente online