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Mercoledì, 18 Settembre 2013 09:01

REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO: UNA SCOTTANTE RETROMARCIA

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A volte si presenta con un bruciore a livello dello sterno insieme al rigurgito acido. Altre con un dolore toracico che talvolta può somigliare a un dolore cardiaco. Altre manifestazioni posso essere la tosse cronica, l’asma non allergica, la raucedine, il mal di gola, la sensazione di difficoltà a deglutire. I sintomi elencati appartengono ad una ormai diffusa patologia chiamata reflusso gastro-esofageo, ovvero una risalita di acido o di altro materiale nell’ esofago.

Ma facciamo un passo indietro … che cos’è l’esofago? È quel breve canale che collega la bocca allo stomaco. E’ rivestito internamente da una mucosa non progettata per sopportare il contatto con sostanze fortemente acide o basiche. All’inizio e alla fine dell’esofago ci sono due valvole che si rilasciano solo quando deve passare il cibo. Se la valvola inferiore si rilascia quando non dovrebbe, si ha la risalita del contenuto gastrico ed essenzialmente dell’acido cloridrico e della bile, il cosiddetto reflusso, che può essere più o meno intenso. La diagnosi di reflusso gastro-esofageo viene confermata dalla gastroscopia.

Il classico reflusso, in particolare gassoso, avviene nelle normali condizioni dell’eruttazione, soprattutto dopo i pasti, ma è una condizione che dura pochissimo tempo. Quando il fenomeno diventa più frequente o si accompagna ai sintomi detti prima, esso diventa disturbo o malattia. Alcune modifiche nell’alimentazione e nello stile di vita possono essere efficaci nelle prime fasi del disturbo da reflusso gastro-esofageo. Tuttavia nelle fasi più avanzate di reflusso, solo un’adeguata terapia antisecretiva può consentire un efficace controllo dei sintomi.

Innanzitutto occorrerebbe :

 

  • -          dimagrire se si è in sovrappeso e cercare di mantenere il peso forma, privilegiando la dieta mediterranea;

  •       smettere di fumare;
  • -          non bere bevande né troppo fredde né troppo calde;

  • -          evitare di indossare cinture o abiti troppo stretti in vita;

  • -          fare attività fisica regolare evitando gli stress subito dopo i pasti;

  • -          dividere le calorie giornaliere almeno in cinque momenti della giornata, evitando di fare pasti troppo abbondanti;

  • -          abolire i superalcolici e ridurre il vino;

  • -          evitare il cioccolato e gli alimenti troppo speziati;

  • -          evitare o ridurre il consumo di farmaci irritanti, ad esempio gli antispastici o l'acido acetilsalicilico (aspirina);

  • -          non andare a letto subito dopo aver mangiato, attendere almeno due ore, e soprattutto inserire sotto il materasso del letto un supporto che sollevi gradualmente schiena e testa. La testa dev’essere 20-25 cm più in alto dello stomaco;

  • -          rivolgersi al medico curante se nonostante l’uso delle buone norme non si ha miglioramento. In tale occasione il medico vi prescriverà quelli che sono i farmaci utilizzati in caso di reflusso, che sono principalmente di due tipi: i farmaci anti-H2 e gli inibitori della pompa protonica.

 

La frequenza del reflusso è in aumento soprattutto per una reale diffusione della malattia come conseguenza della modernità: stili di vita e norme dietetico-comportamentali errati, condizioni di stress che derivano dall’organizzazione sociale, dalle condizioni lavorative e in generale dal ritmo di vita incalzante che ogni persona sostiene. E’ bene mettere in pratica questi preziosi consigli se siete nella prima fase della patologia. I sintomi sopra elencati sono disturbi che incidono molto sulla qualità di vita, soprattutto se si presentano di notte, disturbando il sonno.

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Loredana Persano

Dott.ssa Loredana Persano

Biologa Nutrizionista.

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università del Salento, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer-Parkinson) e sull'attività antiossidante di diverse matrici vegetali.

Ha studiato Nutrizione  presso il centro Studi e Ricerche Neuropsicofisiologiche di Roma per l’età pediatrica e adulta. Si occupa di programmi di psicoeducazione alimentare per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità. Collabora con Psy:i ( Lecce) per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, obesità.

Per ricevere informazioni e concordare una consulenza telefonare al 347/5574601

 

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