ALIMENTAZIONE E SALUTE
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.
Domenica, 12 Maggio 2013 16:59

UN PAROLONE: METABOLISMO

Scritto da
Vota questo articolo
(3 Voti)

 

In questi anni vicini alla nutrizione mi sono resa conto di come alle persone piaccia pronunciare la parola metabolismo. Si intrattengono piacevoli conversazioni su come possa essere lento, veloce, alto, basso, ma se si vuole essere drastici e andare a chiedere “che cos’è il metabolismo?” , si vede scendere la classica gocciolina sulla fronte attestante l’insicurezza circa il significato del termine. Un’entità astratta? Il  colpevole del mancato calo di peso? un fantasma al quale scaricare la colpa del nostro appetito? Sicuramente giorni fa un bambino a scuola mi ha sorpreso con la sua bellissima risposta: fabbisogno calorico giornaliero. Vediamo un po’ di dare qualche spiegazione con la stessa semplicità utilizzata dal mio alunno.

 

Gli alimenti funzionano da combustibile immessi nella caldaia del nostro corpo e, bruciando lentamente, sprigionano l’energia vitale necessaria alla sopravvivenza. Attraverso la dieta quotidiana l’uomo deve dunque, innanzitutto, rifornirsi di quel quantitativo di energia che è indispensabile al suo organismo per compiere i processi vitali. Detto ciò, possiamo affermare che la quantità di energia, necessaria per compiere le funzioni vitali essenziali del nostro organismo, prende il nome di metabolismo basale. Senza che ce ne rendiamo conto, il nostro organismo lavora ininterrottamente (anche mentre dormiamo) e svolge molteplici attività. Possiamo dividere queste attività in due tipi: quelle necessarie per costruire e rinnovare la materia di cui è composto il nostro organismo che naturalmente si logora, e quelle tipiche dei vari processi vitali, come la respirazione, la circolazione del sangue, ecc.

A questo si aggiunge tutta l’energia consumata nelle varie attività che compiamo durante la giornata e che hanno a che vedere con l’ambiente esterno: il mantenimento costante della temperatura corporea e l’attività muscolare. Quest’ultima richiede una notevole spesa energetica, tanto più alta quanto più pesante è l’attività fisica svolta. Per attività fisica non si intende soltanto l’esercizio sportivo, ma anche una professione più faticosa.

L’energia che si trova immagazzinata nei cibi è energia chimica e si misura con la caloria. Inutile stare a dire la definizione chimico/fisica della caloria; pur leggendola più volte non riusciremmo a dargli un’attribuzione pratica. Gli alimenti contengono energia chimica che dipende dalla composizione chimica delle proprie sostanze. Quindi l’energia chimica contenuta nell’alimento stesso si trasforma in energia termica, in quanto l’alimento funge da carburante per il nostro organismo e questa energia si misura in calorie.

La chimica insegna che 1 grammo di grassi sviluppa circa 9 calorie, che 1 grammo di carboidrati sviluppa circa 4 calorie e che 1 grammo di proteine sviluppa anch’esso circa 4 calorie. Tenuto conto di tutto quello che ho scritto sino ad ora, non sarà difficile determinare quali alimenti sono necessari ad una persona per soddisfare quello che si chiama fabbisogno calorico quotidiano e cioè quanto cibo e in che proporzioni fra carboidrati, proteine e grassi, sarà necessario ogni giorno per stare bene.

Ognuno di noi ha il proprio metabolismo. Ecco perché si parla nel dimagrimento di piano alimentare personalizzato, ed ecco spiegato anche perché “ la dieta” che ha funzionato con la vostra amica, non funziona con voi. Le richieste energetiche variano a seconda del sesso (maschio o femmina), dell’età, del peso, del tipo di costituzione, dello stile di vita, del clima, della stagione, ecc.

E alla fatidica domanda “Dottoressa, come posso fare per accelerare il mio metabolismo?” neanche fosse una rotella che girando più velocemente ci fa tornare magri, rispondo :

  • Cercate di consumare una colazione abbondante.
  • Non saltate mai gli spuntini perché lasciando passare troppo tempo tra un pasto e l'altro il nostro corpo tende infatti a diminuire il suo metabolismo per fronteggiare la temporanea carenza di nutrienti.
  • Evitate le diete dell'ultimo minuto, cioè quelle che scattano a giugno in vista della prova costume. Una restrizione calorica severa tende ad abbassare il metabolismo diminuendo la spesa energetica e aumentando la capacità del corpo di assorbire i nutrienti presenti negli alimenti. Quando presi dai morsi della fame sbranerete quello che vi capita a tiro, il vostro corpo sarà ben felice di immagazzinare l’eccesso calorico e di tenerselo ben stretto prima di bruciarlo inutilmente.
  • Non escludete completamente i grassi dalla dieta. Un regime alimentare a basso tenore lipidico tende a diminuire il metabolismo.
  • Introducete due litri di acqua al giorno.
  • Mantenete giusto l'apporto proteico nella dieta. Le proteine hanno una funzione plastica per il nostro organismo, ma non occorre esagerare soprattutto per rispetto ai nostri reni.
  • Consumate molta frutta e verdura in modo che gli antiossidanti in essa contenuti favoriscano l'eliminazione di tossine che si accumulano nell'organismo.
  • Evitate gli spuntini notturni o una cena troppo grassaDopo cena non andate mica a fare una corsa e dunque durante il riposo il metabolismo corporeo tende ad abbassarsi e molte delle calorie ingerite, non essendo necessarie nell'immediato, vengono immagazzinate nei tessuti di riserva (vedi cuscinetti e maniglie dell’amore).
  • Fate tanta attività fisica
  • Diffidate da tutte le “polveri magiche” che vi vengono proposte.
Come vedete alla famosa domanda ho risposto con gli stessi consigli che darei a chiunque mi chiedesse “Dottoressa come posso fare per stare bene?”, perché i due fattori viaggiano in parallelo.
Letto 6240 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Maggio 2013 13:04

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Loredana Persano

Dott.ssa Loredana Persano

Biologa Nutrizionista.

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università del Salento, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer-Parkinson) e sull'attività antiossidante di diverse matrici vegetali.

Ha studiato Nutrizione  presso il centro Studi e Ricerche Neuropsicofisiologiche di Roma per l’età pediatrica e adulta. Si occupa di programmi di psicoeducazione alimentare per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità. Collabora con Psy:i ( Lecce) per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, obesità.

Per ricevere informazioni e concordare una consulenza telefonare al 347/5574601

 

Devi effettuare il login per inviare commenti

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi442
Ieri1802
Questa Sett.4562
Questo Mese18721
Totale1289619

Venerdì, 28 Luglio 2017 10:52

Chi è on line

Abbiamo 375 visitatori e nessun utente online