ALIMENTAZIONE E SALUTE
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Alimentazione & Salute

Alimentazione & Salute (35)

Con il passare del tempo, le nostre abitudini alimentari sono profondamente cambiate. Oggi possiamo nutrirci con una grande abbondanza e varietà di cibi, ma la tendenza a mangiare più del necessario, spesso accompagnata da squilibri fra i componenti della dieta e dalla vita sedentaria, ci porta a essere più esposti a gravi rischi per la salute.

Se in passato la sovralimentazione era un fenomeno che riguardava solo i paesi più ricchi, oggi l’obesità è cresciuta intensamente anche nelle regioni meno prospere del pianeta, rappresentando uno dei principali fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo di malattie croniche e di gravi disabilità. In particolare, predispone all’insorgenza di patologie cardiovascolari (infarto, ipertensione, ictus), del diabete, di alcune forme di cancro, di complicanze osteoarticolari.

La causa principale dell’eccesso di peso e dell’obesità è lo squilibrio energetico tra le calorie assunte giornalmente, attraverso l’alimentazione, e le calorie bruciate, attraverso il metabolismo e l’attività fisica. Le scorrette abitudini alimentari, con l’assunzione di quantità eccessive di alimenti ad alto contenuto calorico, ricchi di grassi e di zuccheri, e uno stile di vita sedentario, con livelli di attività fisica estremamente ridotti, determinano lo squilibrio energetico: si assumono cioè più calorie di quante se ne bruciano. E’ ben noto dunque che per favorire un buono stato di salute è perciò importante innanzitutto, seguire una dieta equilibrata e allo stesso tempo impegnarsi con regolarità nell’attività motoria. Ma come impostare la propria alimentazione e la propria educazione alimentare? Perché le persone che hanno bisogno di perdere peso non riescono ad osservare fedelmente un regime alimentare corretto ed equilibrato? Perché si cede alle tentazioni del cibo?

E’ evidente che una buona dieta non basta, ma entrano in gioco fattori cognitivi importanti. Questa rubrica è stata creata con il fine di rispondere a tutte le vostre domande. Spero di aver dato già dei consigli importanti con i primi tre articoli, ma questa sezione potrà crescere ancora di più con il vostro aiuto.

Risponde e scrive per voi:

Dott.ssa Loredana Persano

Biologa Nutrizionista.

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università del Salento, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer-Parkinson) e sull'attività antiossidante di diverse matrici vegetali.

Ha studiato Nutrizione presso il centro Studi e Ricerche Neuropsicofisiologiche di Roma per l’età pediatrica e adulta. Si occupa di programmi di psicoeducazione alimentare per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità. Collabora con Psy:i : studio di psicoterapia cognitiva integrata a Lecce per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, obesità.

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Martedì, 25 Ottobre 2016 15:10

ALLA SCOPERTA DELL' OLIO DI PALMA

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Per via del suo basso costo e dei suoi costituenti, spesso fondamentali per la produzione di prodotti alimentari ma anche saponi e creme spalmabili, l'uso dell'olio di palma si è molto accresciuto negli ultimi anni, tanto da farlo divenire un ingrediente di uso diffuso dell'industria alimentare, nella quale è andato a sostituire altri grassi di uso tradizionale.

L' olio di palma offre diversi benefici : permette una maggiore conservabilità anche a temperature elevate, può essere utilizzato in numerosi e diversi alimenti senza influenzarne il sapore o l’odore , aumenta la solidità e migliora la consistenza del prodotto.
Eppure ad oggi, è al centro di numerose discussioni, per via della sua natura, che lo rende un alimento nocivo per la salute.
L'olio di palma grezzo è ricco di un'alta componente di grassi saturi,  che viene però compensata da un'alta quantità di antiossidanti che lo rendono un alimento "non nocivo per l'Uomo" ma una volta raffinato e persa la sua componente benefica, il suo consumo eccessivo
risulta correlato a un aumento del rischio cardiovascolare.
Inoltre è emerso da studi compiuti che
diete ricche in olio di palma aumentino la quantità di colesterolo totale più di quanto non accada in diete abbondanti di altri acidi grassi saturi (stearico e laurico), nessuna variazione significativa però, è emersa sui valori del colesterolo “cattivo” Ldl.
Giunti a questo punto dunque ci domandiamo:" Come  è più  giusto comportarsi?" .
Il nostro consiglio è quello di fare acquisti più intelligenti, accertandoci al meglio di ciò che stiamo per comprare e riducendo quanto più possibile (o eliminando) l’uso di quelli contenenti olio di palma ,sostituendoli con alimenti sani e genuini.

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Giovedì, 04 Dicembre 2014 18:35

DICEMBRE: È TEMPO DI…PANETTONE!!!

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Durante il periodo natalizio ci sono diverse occasioni per gustare piatti e dolci tipici della tradizione. Tra questi non può mancare il panettone. Ma possiamo consumarlo con serenità? Vediamo un po’ la sua composizione.

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Lunedì, 03 Novembre 2014 18:35

NOVEMBRE: è tempo di…ZUCCA!

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Un interessante ortaggio che possiamo trovare sulle nostre tavole nel mese di Novembre è la zucca. Come tante verdure già descritte in questa rubrica, la zucca può rappresentare un’importante alleata delle diete ipocaloriche, poichè pur essendo dolce e gustosa, apporta soltanto 18 kcal per 100g di prodotto. Ciò è dovuto al contenuto di acqua che raggiunge il 94,6%; mentre i carboidrati rappresentano soltanto il 3,5% e le proteine l’1,1%.

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Venerdì, 03 Ottobre 2014 20:02

OTTOBRE: è tempo di…tè verde!

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Con l’arrivo dell’Autunno e l’abbassamento delle temperature, succhi di frutta e bevande fresche lasciano spazio a infusi e tisane.

La seconda bevanda al mondo più utilizzata dopo l’acqua sembrerebbe essere il tè verde. Esso possiede numerose proprietà biologiche: è particolarmente ricco in flavonoidi, tra cui spiccano le catechine, note per esercitare importanti effetti nei confronti di patologie croniche come il cancro, il diabete, malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Inoltre la coniugazione della catechine con acido gallico riduce i livelli di colesterolo nel sangue e l’ipertrigliceridemia postprandiale.

Il tè verde è anche ricco di vitamine, alcaloidi, aminoacidi e minerali. La caffeina è presente in percentuale molto bassa, circa il 3%, insieme a teobromina e teofillina. Per il suo contenuto in L-teanina (un aminoacido) questa preziosa bevanda ha pure proprietà antistress, ansiolitiche e rilassanti. Una delle più rinomate caratteristiche del tè verde è la sua capacità antiossidante: è scientificamente dimostrato infatti che un regolare consumo di tè verde può contribuire ad aumentare la resistenza cellulare agli stress ossidativi e contribuire anche a potenziare la risposta immunitaria.
Una tazza di tè verde apporta circa 100-150mg di catechine, quindi 2-3 tazze di tè possono garantirne un apporto sufficiente per ottenere i loro effetti benefici.

ATTENZIONE!!! La preparazione del tè verde è una procedura che ha delle regole ben precise e che con poche mosse sbagliate può annullare molti degli effetti biologici di questa bevanda:
1. Per una corretta estrazione delle catechine è fondamentale che l’acqua utilizzata sia circa a 80° (e non 100°), in quanto temperature maggiori porterebbero alla degradazione di queste molecole.

2. I tempi di infusione devono essere ridotti a 2-3 minuti, altrimenti la bevanda assumerà un sapore amaro per un eccessivo rilascio di tannini.

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Venerdì, 05 Settembre 2014 13:35

JAZZ, WINE E … SALUTE

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Jazz & Wine: un evento che da prestigio alla nostra piccola comunità. Il vino si accompagna ai brani musicali, le note della storica bevanda e il ritmo del jazz si fondono per allietare i più appassionati.

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Martedì, 29 Luglio 2014 14:03

AGOSTO - SETTEMBRE: è tempo di…PEPERONI

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La stagione estiva è piacevole non soltanto per l’enorme varietà di frutti che ci mette a disposizione, ma anche per i buonissimi e coloratissimi ortaggi. Tra questi ultimi il peperone racchiude delle importanti proprietà in pochissime calorie (22 kcal/100g), perciò non dovrebbe mancare dalla nostra tavola. Come la maggior parte dei vegetali estivi, il peperone ha un’elevata quantità di acqua, un modesto contenuto di carboidrati, per lo più glucosio e fruttosio, e una minima dose di proteine (0,9g su 100g di prodotto) e lipidi (0,3g su 100g di prodotto).

Eccezionale la quantità di vitamine, in particolare la vitamina C, presente in abbondanza (151mg/100g) e la provitamina A (carotene), che con la loro funzione antiossidante contribuiscono alla prevenzione di diverse patologie come tumori, malattie cardiovascolari e invecchiamento precoce.

I peperoni sono anche delle straordinarie riserve di sali minerali: ricchi di potassio (210mg per 100g) e poveri di sodio (2mg per 100g), aiutano a combattere la ritenzione idrica e a mantenere l’equilibrio idro-salino dell’organismo. Contengono anche fosforo (28mg per 100g), calcio (17mg per 100g), ferro (0,7mg per 100g) e zinco (0,2mg per 100g).

Vale la pena quindi inserire il peperone nella nostra dieta estiva: possiamo consumarlo crudo nell’insalata, come condimento della pasta, al forno, ripieno o grigliato come contorno a un secondo piatto.

Attenzione però…il peperone può avere delle controindicazioni per chi soffre di malattie gastroenteriche, cistite, ipertensione, calcolosi renale.

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Martedì, 01 Luglio 2014 00:51

LUGLIO: è tempo di…MELONE!

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Uno dei tanti frutti gustosi dell’estate è senza dubbio il melone. Per il suo elevato contenuto di acqua ha proprietà rinfrescanti, diuretiche e lassative ed è un ottimo integratore per le stagioni calde. Notevole anche la presenza nel melone di sali minerali e vitamine. Tra i sali, il calcio, il fosforo, il magnesio e il potassio contribuiscono all’equilibrio idro-salino del nostro organismo. Le vitamine svolgono diverse funzioni: la vitamina A, nella forma di beta-carotene, ha azione antiossidante insieme alla vitamina C, anch’essa deputata alla prevenzione dei radicali liberi. Per di più le vitamine del gruppo B presenti in questo frutto contribuiscono a rinforzare le ossa e i denti e a migliorare la capacità visiva.

Durante una dieta ipocalorica non bisogna rinunciare al melone. Esso può essere presente sulle nostre tavole come antipasto, insieme al prosciutto crudo oppure può essere mangiato a merenda con un vasetto di yogurt magro.

Questo prezioso frutto è particolarmente indicato per chi soffre di iperuricemia e di gotta, di emorroidi e di reumatismi. Ma potrebbero esserci anche degli effetti indesiderati: chi ha problemi di coliti o ulcere, dovrebbe consumarlo con moderazione.

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Venerdì, 30 Maggio 2014 16:31

GIUGNO: è tempo di… GELSI!

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 Durante il mese di Giugno gli alberi di gelso sono ricchi dei loro frutti, che possono essere di colore nero/viola, rosso o bianco. Queste piccole more sono in realtà delle miniere di sostanze benefiche per la salute.

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Martedì, 29 Aprile 2014 08:39

MAGGIO: è tempo di…CILIEGIE!

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 La ciliegia è un ottimo alleato della salute e della bellezza. Il suo consumo è consigliabile durante le diete dimagranti, sia per l’esiguo apporto di calorie (86 Kcal per 100g di prodotto), sia per l’elevato contenuto di acqua (circa l’80%).

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Martedì, 01 Aprile 2014 11:59

APRILE: è tempo di…CARCIOFI!

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Il carciofo può essere considerato un concentrato di virtù benefiche, racchiuse in sole 22 Kcal su 100g di prodotto fresco. Ricchissimo di sali minerali, quali calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio, contiene anche una modesta quantità di vitamine. È un’importante fonte di fibra alimentare, in particolare di inulina, un polisaccaride che l’organismo metabolizza diversamente dagli altri zuccheri ed è in grado di migliorare il controllo glicemico nei diabetici e di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Gli effetti benefici che il carciofo ha sulla salute sono legati anche al suo contenuto in polifenoli, tra i quali merita una particolare attenzione la cinarina, la sostanza responsabile del suo caratteristico sapore amaro. Sembrano proprio dovute alla cinarina le capacità diuretiche, disintossicanti ed epatoprotettive di questo ortaggio. Inoltre una ricerca pubblicata su “Nutrition and Cancer” ha evidenziato che i polifenoli del carciofo contrastano l’azione ossidativa dei radicali liberi e interferiscono con i processi molecolari che inducono la trasformazione tumorale.

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