Salute
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.

L'Assessorato alle Politiche Sociali e Istruzione del Comune di Guagnano insieme alla Croce Rossa Italiana organizzano una lezione sulle Manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.

La lezione si svolgerà giovedì 4 maggio dalle ore 16.30 alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare "Aldo Moro" di Guagnano. Per la partecipazione alla lezione è necessario compilare il modulo di adesione disponibile presso il Comune di Guagnano - Uffici Protocollo e Servizi Sociali - e tutti i plessi scolastici,consegnandolo all'inizio della lezione.

La lezione ha, come finalità, la diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare e delle competenze necessarie ad intervenire su soggetti in età pediatrica, vittime di arresto cardiaco improvviso o di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Sempre più spesso, infatti, vengono descritti incidenti tra le mura domestiche o nelle scuole, situazioni critiche che riguardano bambini vittime di eventi avversi a causa dell'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, come cibo, palline di gomma giochi, caramelle,... e se, non prontamente trattata, in pochi minuti potrebbe evolvere in arresto respiratorio al quale segue l'arresto cardiaco.

Per prevenire è necessario essere informati e l'unica possibilità di risolvere l'ostruzione completa delle vie aeree è affidata al corretto esercizio delle Manovre di Disostruzione Pediatriche ed eventuali tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base: semplici manovre che, se ben applicate, possono essere salvavita, possono quindi fare la differenza!

L'Assessorato invita i genitori ed i nonni a partecipare.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Venerdì 7 aprile 2016, alle ore 19.00, presso Hopera Space-Laboratorio Urbano in Via Lopez Y Royo 7 a Monteroni di Lecce, si svolgerà l’iniziativa dal titolo “BenEssere. Tavola rotonda con gli esperti”, promossa dalle associazioni “Il Faro A.P.S.” e “F.i.d.a.p.a. Monteroni”.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Mercoledì, 05 Aprile 2017 09:44

PRIMAVERA, ORMONI E ALIMENTAZIONE

Scritto da

In primavera la natura si risveglia dopo il lungo letargo invernale. Con il suo arrivo appaiono i primi boccioli, lo sbocciare dei fiori con colori e profumi attira gli insetti, gli uccelli si apprestano a costruire i nidi per le nuove vite che arriveranno.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Una domenica all'insegna dello sport e del divertimento grazie alla prima tappa della XV edizione della corsa terre del negroamaro svoltasi a Villa Baldassarri questa mattina organizzata dall'associazione ABACUS. Il percorso lungo 10 km  ha visto la partecipazione di 650 persone aventi in comune la passione per la corsa. Era presente ed è intervenuto al momento della premiazione il Sindaco di Guagnano Fernando Leone. Ad aggiudicarsi il podio sono stati Luca Quarta, Bergamo Crystian e Tundo Gianluca. La seconda tappa è prevista il 23 Aprile ad Arnesano.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Venerdì, 10 Marzo 2017 09:56

Imid e Laboratorio di Analisi

Scritto da

Riportiamo fedelmente quanto comunicato da Giovanni De Luca, Consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento

Quello che sta avvenendo a danno nel nostro ospedale in Campi Salentina è grave ed inaccettabile. Ho sollevato da tempo un faro su Imid e Laboratorio di analisi.

Su Imid si è alzato un incomprensibile cappa di silenzio ed isolamento e non credo solo a causa dell'indagine giudiziaria sinceramente. Malgrado tutto, rileggendo gli atti amministrativi ed i miei interventi nel tempo lasciati lì a testimonianza, ci avevo visto bene.

Per il laboratorio di analisi, l'Unione dei Comuni del Nord Salento, ha conferito mandato per avanzare un ricorso in sede amministrativa per bloccare il provvedimento regionale.

In sostanza il laboratorio viene declassato a mero centro prelievi con risvolti che saranno lesivi del diritto alla salute e della qualità del servizio pubblico.

A tale proposito vi allego il mio intervento in consiglio dell'Unione con lo scopo di farvi conoscere il mio punto di vista, informare e comunicare.
Intervento nel Consiglio dell'Unione dei Comuni del Nord Salento del 03 marzo 2017

Signor Presidente e Cari Consiglieri,
nei giorni scorsi ho ascoltato un servizio di una nota emittente televisiva: " Emiliano rilancia l’Imid", una battaglia giudiziaria ha determinato la chiusura del centro, ma a settembre è arrivata l’archiviazione. E ora, stando alle parole del governatore Emiliano, la riapertura dell’Imid potrebbe diventare realtà. Serve, però, un progetto serio e, soprattutto, condiviso.

Poi leggo su un portale che si propone la missione di divulgare notizie del posto: TRICASE L’OSPEDALE “PANICO” DI TRICASE SARA’ UNO DEI 5 CENTRI PUGLIESI PER LE MALATTIE RARE.

PUGLIA : “L’Ospedale Panico” di Tricase e’ stato scelto come uno dei cinque centri in Puglia che rientra nel “Filo di Arianna” la rete delle strutture dedicate alle malattie rare per migliorare la qualità delle cure. A completare la rete ci sono il Policlinico di Bari, l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari, la Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, e gli Ospedali Riuniti di Foggia. Il Filo di Arianna e’ una rete istituita dal governo regionale che ha intrapreso alcune iniziative tra cui la nascita in tutte le Asl dei ‘Centri territoriali malattie rare’"

Bene, ed il CENTRO IMID DI CAMPI SALENTINA?

Intanto apprendere che una risposta agli ammalati sarà data dall’immediato mi rincuora. Ma al di là della sfera emozionale derivata dal fatto che ho portato avanti da solo, la battaglia nel silenzio dei muri di gomma, nel completo isolamento, la situazione necessita di opportuni chiarimenti.

Abbiamo perso un Polo scientifico di rilevanza internazionale nell’Ospedale dell’Unione dei Comuni del Nord Salento?
E se si, Perché? A vantaggio di chi? Come mai questo territorio e questo ospedale, sta perdendo centri strategici, di importanza straordinaria, per fare posto a centri di specializzazione che se pur importanti, danno meno prospettive in nome di quella famosa “cittadella della salute”?
Cittadella sbandierata da quasi tutti i programmi elettorali di tutte le nostre liste, quasi nessuna esclusa. Queste le domande alla politica locale.

Un paio di domande alla politica Regionale.

Da chi, e da che cosa sono mosse queste scelte strategiche sui territori? Con chi vengono discusse? Chi si è assunto la responsabilità politica di decidere del futuro del nostro territorio da un punto di vista del ridisegno dei centri di specializzazione che c’erano e che oggi sono rimasti?
Noi siamo fermi al 24 luglio del 2013 e ad una dichiarazione ufficiale della Regione Puglia a firma dell’Assessore Elena Gentile: non è la Regione a chiudere il centro Imid di Campi Salentina

Ultimo documento in mio possesso: la Delibera Dirigenziale del Servizio Sanitario della Puglia n 284 del 15 febbraio 2013, secondo la quale in Centro IMID è a Campi. Che cosa ci siamo perso nel frattempo?

Che cosa si è rimesso in movimento, così velocemente in quest’ultimo periodo, dopo la chiusura di una prima parte delle indagini giudiziarie?

Delle Indagini giudiziarie a questo Consiglio deve interessare relativamente, la giustizia deve fare il suo corso in maniera libera ed autonoma, è alla politica ed al territorio che bisogna dare risposte.

Ricordo a tutti che nei prossimi giorni sarà smantellato il Laboratorio di Analisi Cliniche, ridotto a mero centro prelievo. Un’altro servizio prende il largo da un punto di vista della qualità dell’offerta al cittadino. Qui voglio essere chiaro, con il supporto dell’avvocato incaricato dall’Unione dei Comuni del Nord Salento, ed un mio avvocato di parte, mi recherò presso il laboratorio per accertarmi che il tutto di svolga nei termini e nei modi previsti dalla Legge e di eventuali irregolarità informerò i Nas nel pieno dei miei poteri di Consigliere dell’Unione perché eletto dai cittadini del territorio.

Ed ora, un paio di domande “campate in aria” - Per ora campate in aria.

C’è stato danno all’erario, per lo smantellamento del Centro Imid dalle cui indagini nella prima fase, non sono emersi elementi per i quali il centro andava chiuso e smantellato? E se il danno c’è stato, in capo a chi va ad debbiato?
Ci sono stati omessi controlli dai vertici regionali della Sanità Pugliese? Ci sono responsabilità della commissione di controllo ministeriale?
Chi, è perché ha voluto la chiusura del Centro Imid di Campi Salentina?

Naturalmente Presidente, a queste risposte non dovrà adempiere lei, ma chiedo che vengano messe ugualmente a verbale.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 Il CEO Antonio Pierri annuncia il nuovo servizio “domande e risposte” e conferma ancora una volta il carattere assolutamente innovativo di Let’s Weed e l’attuale mission “aiutare le persone a vivere meglio ed essere più felici”.

Si tratta di uno strumento accessibile dal link http://www.letsweed.com/activities ed in grado di creare la prima fonte libera e partecipativa di conoscenze in ambito Cannabis, organizzando e gestendo le Competenze ed Esperienze degli esperti. 
Il nuovo servizio viene incontro soprattutto a quei Medici e Farmacisti impreparati sull’argomento e che adesso, grazie a Let’s Weed, avranno modo di apprendere e confrontarsi direttamente con i loro colleghi. 
Il servizio assicura informazioni di qualità, vere e affidabili perché frutto della condivisione di competenze ed esperienze degli specialisti del settore. 
Pierri sostiene che “la conoscenza è utile solo se verificata, condivisa e ampiamente accettata” ed è per questo motivo che la piattaforma offre solo il meglio e assicura un ambiente sano e professionale.
La condotta di Let’s Weed è, inoltre, assolutamente imparziale perché il suo management è costituito da professionisti con un percorso di studi e lavorativo tali da non essere direttamente connessi con il settore Cannabis e questo li rende super partes. Qui il link alla loro scheda http://www.letsweed.com/about-us. Antonio Pierri (ingegnere gestionale), Stefano Rosato (analista programmatore) e Marina Pierri (avvocato) costituiscono un management super partes, obiettivo ed in grado di scongiurare qualsiasi problema legato ad un possibile conflitto di interessi o disparità di trattamento dei Medici, Farmacisti e Biologi che aderiscono alla rete. 
In tal modo è garantita una massima attenzione sulla qualità e sulle persone che sono al centro dei servizi offerti.
Condividi subito le tue competenze ed esperienze! 

Contribuisci alla prima piattaforma italiana in ambito Cannabis e all’insegna della salute e del benessere.

Link al servizio http://www.letsweed.com/activities/medical

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Mercoledì, 16 Novembre 2016 08:05

KEBAB SOTTO ACCUSA!

Scritto da
In questi anni il kebab è finito sotto accusa a causa del tremendo impatto che si pensa possa avere sulla salute.
In realtà, accuse contro il kebab sono già state portate avanti in passato, in occasioni precedenti era  infatti  emerso che in un caso su cinque i negozi che vendono doner kebab costituiscono una significativa minaccia per la salute pubblica.
altre accuse furono poi mosse in una seconda occasione quando un gruppo di studiosi dell'Hampshire County Council inglese l' aveva definito: «il cibo take away più grasso e meno sano» trovandoci dentro l'equivalente calorico di un bicchiere di olio.
Neanche dall'indagine dei Lacors inglesi trapela nulla di più confortante ,infatti è stato definito un pasto dall'alto contenuto di grassi saturi e dall'alta percentuale di sale.
Esperti inglesi hanno poi analizzato 494 kebab, trovando valori che lasciano a bocca aperta chiunque li osservi. 
Tra i dati raccolti , il  peggior panino con il doner kebab analizzato, conteneva 1990 calorie (senza contare verdure e salse), ovvero il 346% della razione quotidiana di grassi saturi e il 277% della quantità giornaliera di sale. 
Non è finita qui, infatti il 35% dei panini conteneva carni diverse da quelle dichiarate. 
Ma cos'è il kebab?
Prima di finire sotto accusa, il kebab era una composizione di carne d'agnello con spezie, dotato di numerosi principi nutritivi ,tanto da poter far parte di una dieta salutare, sana ed equilibrata ma nel corso degli anni, in seguito a diverse modifiche, sono nati diversi tipi di kebab,tra i quali,  il "döner kebab" , ovvero "kebab che gira" ,tale riferimento è dovuto allo spiedo verticale sul quale la carne viene infilzata e fatta ruotare.
Il doner kebab fu inventato nel 1971 da mister Aygun come pasto economico, da offrire ai suoi connazionali.
Il kebab è indiscutiblmente un cibo gustoso e prelibato, ma in fin dei conti, neanche un'insalata sarebbe poi così male.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Martedì, 15 Novembre 2016 09:52

LOTTA ALLA PARALISI , NUOVE SPERANZE.

Scritto da

Il Politecnico Federale di Losanna (EPFL) ha pubblicato sulla rivista "Nature" i risultati di un esperimento condotto a Pechino su due macachi semi paralizzati tornati a muovere gli arti bloccati nel giro di due settimane, grazie all'innesto di un ponte wireless nel midollo spinale .
Risultato eccezionale che potrebbe nel giro di pochi anni , in seguito a qualche perfezionamento , essere testato sull' uomo e che lascia ben sperare in ottica futura.
La buona riuscita di quest'intervento è ancor più straordinaria se pensiamo che tra i collaboratori dell'impresa, sono presenti anche due italiani : Silvestro Micera, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Marco Capogrosso, dell'Epfl.
L'intervento effettuato dal Politecnico della città Svizzera ha portato alla cura di una paralisi causata da lesioni al midollo spinale, ovvero una paralisi provocata da un'interruzione del passaggio dei segnali elettrici del cervello, responsabili di consegnare le istruzioni corrette ai nervi.
L'idea dello studio è stata quella di creare un by-pass per aggirare la ferita e permettere la ripresa delle "comunicazioni" tra il cervello e i nervi.
I ricercatori hanno impiantato un chip nella corteccia motoria della cavia (cioè nella parte del cervello responsabile del movimento), affinché registri la volontà di movimento del macaco e spedisca un segnale a un computer esterno, che lo reindirizza a un generatore di impulsi dall'altro lato della lesione.
L'ottimo risultato ottenuto, alimenta così grandi speranze nella lotta alla paralisi sull' uomo .
Son presenti però delle complicazioni non di poco conto, dovute alla posizione retta in cui l'uomo cammina  (ben diversa da quella a quattro zampe dei macachi guariti) ,poiché richiede grande equilibrio e la capacità di svolgere continui cambi di direzione e ciò richederà dai 5 ai 10 anni di studi prima di poter effettuare il primo test su un paziente umano.
Nonostante ciò, grande soddisfazione e ottimismo trapela da Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” e da  Jocelyne Bloch, la neuroscienziata del CHUV che ha piazzato gli impianti su cervello e midollo spinale delle scimmie.
Ogni cosa dunque lascia ben sperare affinché tutte le paralisi dovute a lesioni più o meno gravi possano essere guarite , non ci resta quindi che augurare un buon lavoro ai nostri ricercatori e aspettare che il corso del tempo porti alla luce i risultati sperati.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Mercoledì, 26 Ottobre 2016 10:42

Ginnastica Dolce

Scritto da

L'Amministrazione Comunale metterà a disposizione la palestra per lo svolgimento dei corsi di Ginnastica Dolce per la Terza età.
I giorni saranno il Lunedì e il Giovedì dalle 15.30 alle 16.30.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Possibili rischi per la salute: sostanze cancerogene nei Pampers. Lo studio dell'Asef in Francia rivela la presenza di derivati del petrolio. Gli strati dei pannolini venduti a livello mondiale contengono PAH classificati come cancerogeni da parte dell'UE, in misura al di sotto della soglia-rischio per la salute. Dovremmo essere preoccupati?

Attenzione ai vostri bambini! Ormai da tempo come presidente dello “Sportello dei Diritti”,  Giovanni D’AGATA, si occupa di segnalare le più recenti ricerche sul tema della salute al fine di poter stimolare gli istituti preposti ai controlli per interventi a garanzia e protezione del benessere dei cittadini. Non da ultimo, vale la pena porre all’attenzione della cittadinanza e delle suddette Autorità nazionali ed europee, le recenti indagini sugli effetti derivati del petrolio IPA, noti anche come idrocarburi policiclici aromatici che si trovano a livelli bassi, nei pannolini per i neonati, sostanza dichiarata cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). In particolare, secondo uno studio dell'Associazione Santé Environnement France i pannolini Pampers, diffusi in tutto il mondo, contengono derivati del petrolio IPA, classificati come cancerogeni da parte dell'Unione europea. Paradossalmente, questi IPA, cioè la benzoanthracene e crisene chiamato "petrolato" sulla confezione, sarebbero utilizzati per rendere i pannolini meno irritanti per i glutei dei lattanti, mentre sono considerati potenzialmente tossici. Tuttavia, le normative europee tollerano la presenza, a condizione che non superi 0,2 mg / kg. Nello specifico, la quantità di queste sostanze cancerogene rilevate nei Pampers rimane al di sotto del limite legale. Il problema è che questi componenti sono considerati cancerogeni dall'Unione Europea. "Le sostanze benzo (a) pirene, benzo (e) pirene, benzo (a) antracene, crisene, benzo (b) fluorantene, benzo (j) fluorantene, benzo (k) fluorantene e dibenzo (a, h) antracene, qui di seguito denominati 'idrocarburi policiclici aromatici (IPA)', sono classificate come cancerogene di categoria 1B, conformemente all'allegato VI del regolamento (CE) n.1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele" si legge sul sito web dell'UE. Va inoltre aggiunto la significativa esposizione giornaliero a questi agenti cancerogeni per i neonati fino 2-3 anni. Ma secondo la direttrice dell'Asef , Ludivine Ferrer, ci sono delle cose da chiarire. Anche se la quantità è legale, contesta il fatto che le parti intime dei bambini siano esposte a questi prodotti.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Pagina 1 di 15

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi67
Ieri420
Questa Sett.710
Questo Mese9713
Totale1302179

Mercoledì, 23 Agosto 2017 08:21

Chi è on line

Abbiamo 185 visitatori e nessun utente online