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Lunedì, 20 Marzo 2017 20:05

ESEGESI CRITICA DELLE SACRE SCRITTURE

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Per tutti i Lettori di Salic’è assenti ma impediti a partecipare all’evento, pubblico una sintesi del discorso tenuto al pubblico di Guagnano (il 5-Febbraio) e di Leverano nella sede di “Mujmune” (il 9 marzo) 2017 del mio libro ESEGESI CRITICA DELLE SACRE SCRITTURE allo scopo di tenerli informati e partecipi. I miei saggi di cultura biblica continueranno, come prima, senza interruzione di continuità.

1—INTRODUZIONE ---Come avete ben capito l’oggetto di questo mio ultimo libro è la Bibbia, in entrambe le parti in cui i Cristiani la divisero, ossia A. e N. Testamento. Prima di entrare nell’analisi critica dei suoi contenuti, desidero precisare che la Bibbia è il libro più diffuso nel mondo, che una famiglia su due ne possiede una copia, ma è anche il libro meno letto nel mondo anche perché ai credenti basta solo la fede per l’approccio col sacro, e fede significa “Credere-Obbedire-Combattere” senza sapere e capire il perché. La Bibbia ha ispirato tre religioni: l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam: tutte e tre credono nello stesso Dio, nella stessa Rivelazione, negli stessi Patriarchi e negli stessi Profeti; eppure non si trovano d’accordo su nulla: né sulla teologia, né sulla dottrina, né sulla prassi cultuale e rituale. Da quando sono apparse si sono scontrate su tutti i fronti, hanno procurato migliaia di guerre sante ed hanno sulla coscienza milioni di morti in nome del loro Dio. Guerre e stragi gratuite sono attive ancora oggi in tutto il mondo, musulmano e cristiano, come ognuno di noi sa attraverso l’informazione mediale.

--Le religioni vennero istituzionalizzate dai poteri forti, ossia politici, religiosi ed economici come strumenti ineguagliabili per sedurre le masse popolari e far loro accettare tutte le ingiustizie e le diseguaglianze di questo mondo, promettendo in cambio il paradiso nell’aldilà. Questo è potuto accadere, e accade ancora oggi, perché la natura dell’uomo è quella di essere superstiziosa1, e la religione è la più grande superstizione creata ad arte da uomini astuti e senza scrupoli per soggiogarla; una melassa che condiziona cuore, mente e spirito. Nel mondo attuale esistono circa 250 religioni, fra sette e sotto-sette, e tutti i loro seguaci sono convinti che soltanto la loro è quella vera, e sono pronti al martirio per testimoniarla. Il Grande Einstein definì la religione una grande superstizione. Mentre si parla spesso di “guerre di religione” che la Fede giustifica, nessuno ha mai sentito parlare di “Guerre in nome della scienza”, perché si fonda sulla Ragione. Ecco perché Fede e Ragione sono due categorie dello spirito inconciliabili.

Fortuna che oggi si è sviluppata una vasta letteratura non solo laica ma anche cattolica all’interno della stessa Chiesa sulle discipline religiose che ha prodotto e continua a produrre migliaia di libri e saggi critici di cui le nuove generazioni sentono il bisogno di conoscere per vederci più chiaro nel misterioso mondo dello spirito. In effetti oggi i libri più richiesti e venduti dal mercato editoriale sono proprio di questo genere, perciò questo mio libro troverà ottimi compagni di viaggio.

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2---TITOLO DEL LIBRO--- Questo mio libro dal titolo: ESEGESI CRITICA DELLE SACRE SCRITTURE è il frutto di uno studio ventennale dei testi biblici, come pure di Islam, Induismo, Buddhismo ed altre meno note ma viventi e operanti ancora oggi, ma anche di quelle, ovvio, da tempo scomparse. Esso si compone di 380 pp. diviso in 38 capitoli, 20 sull’ A.T. e 18 sul Nuovo.

Il titolo si compone di due sostantivi (Esegesi e Scritture) e di due attributi (Critica e Sacre).

--Esegesi sta per interpretazione, commento, spiegazione di concetti impliciti e di termini poco chiari.

---L’aggettivo Critica è adeguato allo scopo perché il mio commento non si limita al solo significato letterale, ma mette in risalto contraddizioni, incongruenze, esagerazioni, assurdità, racconti immorali e fatti raccapriccianti, poi genocidi, infanticidi, guerre di sterminio, il tutto sotto la regia di YHWH.

-- Per Scritture si intendono tutti i libri o capitoli di cui si compone la Bibbia nelle sue due parti, A. e N. testamento.

---Infine l’aggettivo Sacre che fa capo all’Enciclica Dei Verbum del1965, secondo la quale “tutta la Bibbia è parola ispirata da Dio e Lui stesso ne è anche l’autore”. Questo è veramente sorprendente, perché non c’è un solo teologo della Bibbia ebraica che sappia chi l’ha scritta, quando, dove e in quale lingua. In effetti nessun testo della lingua originale è giunto fino a noi; e le Bibbie che noi possediamo provengono da copie di copie delle tante traduzioni del testo originale effettuate nei secoli con migliaia di manipolazioni, correzioni e aggiustamenti spesso fatti di proposito per soddisfare le esigenze dottrinarie della comunità di turno. L’unico testo al quale tutti i biblisti attingono ancora oggi è il Codice detto di Leningrado, là depositato da circa 12 secoli quando i masoreti, cioè i custodi della tradizione, resero leggibile il testo ebraico, aggiungendo i segni diacritici, al posto delle vocali.

--Si dice che la Bibbia sia stata scritta da almeno 40 autori, ma ignoriamo non solo le loro biografie ma perfino i loro veri nomi, eppure i teologi sono certi che sono stati tutti ispirati da Dio. E’ pazzesco!

---Tanto per avere un’idea, fino a qualche secolo fa si credeva che il Pentateuco fosse stato scritto da Mosé, ma attraverso secoli di studi accademici, di analisi critica storico-linguistica-testuale e ricerche varie è stato provato oggettivamente che gli autori sono stati in tanti, ed oggi neppure il Magistero della Chiesa ne dubita.

--Un altro esempio il libro del profeta Isaia (765-700), composto di 66 capitoli: a Lui vengono attribuiti a malapena i primi 39; i capp.40- 55 vengono attribuiti ad un Deutero-isaia (== 2° Isaia) vissuto ca 200 anni dopo; mentre i capp. 56-66 a un Trito-Isaia (==3° Isaia) vissuto venti anni dopo del Secondo. Eppure questo libro è molto importante per la teologia cristiana per le presunte profezie su Gesù.

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3—I DIVERSI CANONI DELL’A.T. I Cristiani divisero la Bibbia in A. e N. T.. Benché nel mio libro mi sia occupato dell’uno e dell’altro, questa sera per mancanza di tempo mi occuperò soltanto del primo; ovviamente il lettore che ne abbia voglia potrà soddisfare la sua curiosità leggendo il mio volume, oppure cercandomi su Internet, blog di Salic’è.

--Libri biblici canonici- Mentre il N.T. si compone di 27 libri, numero rimasto quasi invariato presso tutte le confessioni cristiane, il numero dei libri dell’A. T. varia da una comunità a un’altra. Così, per es., mentre il canone ebraico si compone di 22 rotoli, o di 39 libri, accettato sia dai Protestanti, sia dai T. di G., la Bibbia cattolica si compre di 46 libri, sette in più, detti deuterocanonici, ossia ispirati in un secondo momento.

I Cristiani Copti d’Egitto e del Corno d’Africa hanno aggiunto al canone ebraico altri due testi, Il Libro di Enoch (Figlio di Caino) e il Libro dei Giubilei che nessuna comunità ha ritenuto canonici, cioè ispirati da Dio.

--- Con quale criterio si è stabilito che questi libri siano stati ispirati da Dio e gli altri no? Un esempio è il Canone samaritano: Chi è nato in Samaria, ha una Bibbia composta di solo sei libri, perché i loro canonisti hanno ritenuto sacri soltanto i primi sei libri dell’A.T.. (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio e Giosué). Per quale motivo? Perché onestamente loro negano il monoteismo assoluto costruito a tavolino da una oligarchia politico-religiosa intorno al V^ sec. a.C.. In conclusione, di Bibbie ce ne sono tante, e secondo dove si è nati si ha una Bibbia diversa, ma ognuno ritiene vera la propria, ovviamente ispirata da Dio.

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4---TESI CENTRALE--

La mia conclusione dopo anni di studio, alla pari con le ricerche accademiche più avanzate, è che la Bibbia non sia affatto un testo sacro, anzitutto perché non parla affatto di Dio, almeno secondo l’identikit che su di lui la teologia ufficiale ha elaborato nei secoli: Trascendente, Assoluto, Onnipotente, Onnisciente, Eterno e Misericordioso, etc. poi perché nella lingua ebraica dell’A.T. manca un lessico teologico-metafisico per indicare: Dio, spirito (ruach) creazione (barà), eternità (0lam), gloria (kavod), onnipotente Shaddai), angeli (malakim). Ora chi crede in Dio può continuare a farlo serenamente, ma chi pensa di trovarlo nei Testi Sacri ha sbagliato strada. Questo il mio giudizio alla luce delle mie analisi critiche in sintonia con le più avanzate interpretazioni del mondo scientifico. Ci sono nella Bibbia almeno tre argomenti di base per dimostrare che l’idea di Dio raccontata dagli scrittori biblici è di una assurdità fuori d’ogni ragione.

Basti pensare che ilo Dio biblico si è macchiato

a—di Genocidio di tutta l’umanità col diluvio universale;

b—di Infanticidio per aver ucciso tutti i neonati egizi (X piaga) per punire il Faraone

c—poi di una lunga serie di guerre contro tutti i popoli dell’area palestinese per la conquista della T. Pr. da dare al suo popolo, gli Israeliti, cui dirò tra poco.

Si aggiunga poi il Figlicidio, ossia la morte in croce del suo Figlio Unigenito Gesù Cristo, nel ruolo di Redentore e Salvatore dalla morte eterna di tutta l’umanità a causa di un Peccato che i nostri presunti progenitori Adamo ed Eva avrebbero commesso. Ne parlerò a conclusione. E adesso la prova del nove:

Parte I^ Il Genocidio. —Dio, dopo aver creato la prima coppia umana (Gn 1,26:

1--E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo”; poi specifica: —“Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò”) ne distrugge tutta la discendenza col diluvio universale senza risparmiare i bambini innocenti e tutti gli animali della terra: –“Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male (?). - E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo”. Dopo: “ Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti”. (Gn 6,5-13). “Allora Dio disse a Noè: Mi son deciso: la fine di tutti i mortali è arrivata, poiché la terra è piena di violenza… “Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore perché era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio”. Si tratta del primo genocidio della storia umana commesso da Dio in persona: era questo il pensiero degli autori biblici frutto, ovviamente, della loro ardente fantasia.

Passato il Diluvio Noè offrì un sacrificio al Signore, il quale promise che non avrebbe mai più fatto un altro genocidio (Gn 8,20).

2--“Allora Noè (sceso dall’Arca) edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali puri e uccelli puri e offrì olocausti al Signore. Il Signore ne odorò la soave fragranza e pensò: “Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo…né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto finché durerà la terra”. Un Dio due volte pentito! Ma è proprio vero? --Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra”. Poi aggiunse: -- Dio disse a Noè e ai sui figli con lui: - «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con i vostri discendenti dopo di voi”. (Gn 9,1-3).

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5---ABRAMO E LA RIVELAZIONE. Chiuso il preambolo antidiluviano, l’inimicizia uomo-Dio è finita, il conto alla giustizia divina a causa del (presunto) Peccato Originale è stato pagato, l’umanità post-diluviana è nata redenta e pulita dalle sue scorie. Così sembra, ma non per la teologia cristiana, secondo la quale con la rivelazione di Dio ad Abramo (Gn 12) sarebbe iniziata la “Storia della salvezza del genere umano”. Salvezza

da che cosa? Ora per tutti gli Ebrei, ortodossi o riformati, l’A. T. è il racconto esclusivo della storia dei loro Padri, parte vera, parte inventata, ma sempre della loro storia si tratta. Tuttavia nell’A.T. non si parla né di anima, né di immortalità, né di resurrezione dei corpi, né di Giudizio finale. Dio ha parlato chiaro: “Ricordati uomo che dalla povere vieni e alla polvere farai ritorno”. Ora se tutta la Bibbia è parola di Dio, questa frase chi l’ha scritta?

6---Parte II^ ESODO L’Infanticidio operato da Dio. Ora comincia la vera storia del popolo ebreo, raccontata dal 2° libro biblico detto Esodo, ossia uscita degli Ebrei dalla schiavitù secolare in Egitto. YHWH incarica subito Mosè di recarsi dal Faraone per lasciare partire gli Ebrei. Alla richiesta di identificazione Dio risponde di chiamarsi YHWH, tradotto con “Io sono colui che sono!”, benché nessun biblista serio sappia dare un vero significato visto che in quel tempo la lingua ebraica era inesistente. Poiché il faraone si ostina a non lasciarli partire, YHWH lo punisce con una serie di piaghe, ma la X^ è la più crudele, perché uccide tutti i neonati egizi—compreso il figlio del Faraone-- così il Dio biblico dopo il genocidio col diluvio universale compie anche il primo infanticidio, precedendo Erode il Grande.

3--“Dice il Signore: Verso la metà della notte io uscirò attraverso l’Egitto; morirà ogni primogenito nel paese d’Egitto, da quello del faraone che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. Un grande grido si alzerà in tutto il paese d’Egitto, quale non vi fu mai e non si ripeterà mai più. Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché sappiate che il Signore fa distinzione tra l’Egitto e Israele”. (Esodo 11,4-7)

Come si vede si tratta un Dio di tribale che si occupa del solo popolo ebreo, che non avendo una terra propria la toglie agli altri popoli con una serie di guerre di sterminio senza pietà, fatte passare per sante, modello per le future crociate cristiane nel Medio Evo e, in epoca moderna, per talebani e miliziani dell’ISIS. Le stragi di YHWH sono riportate dettagliatamente nel mio libro. In effetti questo presunto Dio altro non è che il capo militare dei soli Israeliti, alla pari di altri capi che la Bibbia nomina spesso, tanto è vero che ne teme la loro rivalità, ed è sempre tormentato dalla gelosia di essere tradito come lo sposo dalla sposa infedele. Insomma YHWH si occupa della sola famiglia di Giacobbe, che non avendo terra dove abitare tocca sottrarla ai popoli vicini con una serie di guerre, raccontate nei primi 13 libri dell’A.T. che fanno ribrezzo e nausea ai lettori. La trama centrale della Bibbia ebraica consiste in una faida di famiglia all’interno dei nipoti di Abramo, fra gli Israeliti, discendenti di Giacobbe, contro cugini e parenti, perché i Madianiti discendevano da Madian, figlio di Abramo; Moabiti e Ammoniti da Lot, suo nipote; gli Edomiti da Esaù, gemello di Giacobbe, e via dicendo. Quando in Esodo 23,20 YHWH incarica Mosè a conquistare la terra di Canaan, gli dice di non aver paura perché a guidarlo c’è lui in persona sotto l’aspetto di un angelo:

4--“Quando andrai in guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e carri e forze superiori a te, non li temere, perché è con te il Signore tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto. Quando sarete vicini alla battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al popolo e gli dirà: Ascolta, Israele! Voi oggi siete prossimi a dar battaglia ai vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro, perché il Signore vostro Dio cammina con voi per combattere per voi contro i vostri nemici e per salvarvi. Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace. Se accetta la pace e ti apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e ti servirà. Ma se non vuol far pace con te e vorrà la guerra, allora l'assedierai. Quando il Signore tuo Dio l'avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda; mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il Signore tuo Dio ti avrà dato. Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te e che non sono città di queste nazioni”. Dt 1-15) E’ Dio che ordina agli Ebrei di sterminare tutti i popoli vicini. Pensate un poco, questi popoli abitavano tranquilli nelle loro case da sempre, senza infastidire nessuno, e Dio camuffato da angelo li va a sterminare senza pietà. Ma penso io, se YHWH era il padrone del mondo perché non ha dato al suo popolo la famosa “Terra promessa” ad Abramo, “dove scorre latte e miele” invece di sottrarla illegalmente ad altri dopo averli massacrati? Ecco perché ho detto che la Bibbia è il libro più mostruoso scritto al mondo. E siamo ancora all’inizio delle guerre di YHWH.

Per avere un’idea chiara della ferocia di questo Dio leggiamo Numeri 31,1-34:

5--Titolo originale: La “Guerra santa contro i Madianiti”. –“Il Signore disse a Mosè: “Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, poi sarai riunito ai tuoi antenati” –“Mosè disse al popolo: “Mobilitate fra di voi uomini per la guerra e marcino contro Madian per eseguire la vendetta del Signore su Madian. -- Marciarono dunque contro Madian come il Signore aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi. --Uccisero anche, oltre i loro caduti… cinque re di Madian; --Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro bene; --appiccarono il fuoco a tutte le città che quelli abitavano e a tutti i loro attendamenti e presero tutto il bottino e tutta la preda, gente e bestiame. -- Poi condussero i prigionieri, la preda e il bottino a Mosè, al sacerdote Eleazaro e alla comunità degli Israeliti, accampati nelle steppe di Moab, presso il Giordano di fronte a Gerico. (Nm 31,1-34). E come se non bastasse —“Mosè si adirò contro i comandanti dell'esercito che tornavano da quella spedizione di guerra.-- Mosè disse loro: “Avete lasciato in vita tutte le femmine?--Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; -ma tutte le ragazze che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi”. (Nm 31) Questo è YHWH, Dio degli Ebrei e Padre di Gesù: che differenza c’è fra Lui e il capo dei TAGLIA-GOLA militanti nell’ISIS?

Tempo fa il PAPA ha detto: Fare guerra in nome di Dio è diabolico! Ma Santità, quale Bibbia ha letto? Leggetevi la Bibbia quando avete tempo: e scoprirete tanti orrori vergognosi operati da Dio o in suo nome. Un altro episodio di guerra atroce fra le centinaia, dove YHWH è protagonista in prima linea si trova nel Libro di Giosuè, Battaglia di Gabaon. Morto Mosè, gli succede Giosuè, suo luogotenente, per conquistare la terra che Dio aveva promesso ad Abramo 600 anni prima. Faccio notare che questa maledetta terra era grande quanto due volte la nostra Puglia, e nonostante combattesse anche YHWH in persona venne conquistata da Davide solo 800 anni dopo. 6--“Il Signore scagliò su di loro dal cielo pietre così grosse fino ad Azeka, che quelli morivano, sì che furono più quelli che morirono per quella grandinata di pietre che non quelli che uccisero di spada i figli di Israele”. E poiché si faceva notte e i nemici erano indomiti, Dio dovette fermare…il Sole per prolungare la carneficina. Ascoltate: “O sole, fermati su Gabaon, e tu, o luna, nella valle di Aialon. E il sole si fermò, e la luna ristette, finché il popolo si fu vendicato dei suoi nemici” (Gs 10, 8-13). Come sapete, a causa di questa frase infelice il nostro povero Galilei…fu condannato ad abiurare la sua teoria geocentrica.

7---Ispirazione divina dell’A.T. e nascita del Monoteismo. Ora se i racconti sul diluvio sono veri, come pure l’infanticidio e le centinaia di guerre di sterminio operate da YHWH, che piacere avrebbe avuto il Dio dell’universo a cercarsi un numero imprecisato di scrittori, ad ispirarli per farli raccontare ai posteri queste sue atroci imprese? Quale gloria ne avrebbe ricevuto nel tramandare ai posteri questi suoi atroci stermini di popoli? Scusate la mia sincera indignazione contro gli inventori di tante bugie e inganni alla buona fede del pio credente, ovviamente ignaro delle fonti bibliche.

Qualcuno incredulo dirà: Ma è proprio vero che YHWH sia questo? Non del tutto. Nel corso dei secoli, riforma dopo riforma, questo Dio ha fatto un’ottima carriera: Nato come guida dei soli discendenti di Giacobbe, ossia gli Israeliti che libera dalla schiavitù in Egitto, si comporta come i guerrieri degli altri popoli confinanti, mortali come loro secondo la testimonianza del salmo 82. Al tempo di Davide viene eletto Dio nazionale del regno di Israele appena conquistato. Secoli dopo, prima Ezechia (8° sec. a.C) e poi Giosia tentano una riforma monoteista per elevarlo a Dio Unico dell’Universo, ma falliscono entrambi; prima a causa della morte prematura del re Giosia, nella battaglia di Meghiddo a soli 39 anni; poi per la successiva invasione della Giudea da parte dei Babilonesi. Soltanto intorno al 5° secolo, dopo la restaurazione del Tempio e della Legge mosaica per merito di Esdra e Neemia, YHWH viene finalmente promosso a Dio dell’Universo, dopo 13 secoli di gavetta durante i quali il popolo ebreo ha conosciuto solo il politeismo.

Da questo momento il suo nome è impronunciabile, sostituito con Adonai e Signore. Lo può nominare soltanto il Sommo Sacerdote (= al nostro Papa) una volta l’anno. Gli autori di questa svolta monoteistica alla stregua degli odierni Talebani, distrussero tutto ciò che sapeva di idolatria: templi, altari, stele e statuette di pietra, cose sacre dei popoli stranieri. In effetti il Monoteismo religioso come una monarchia assoluta non ammette

rivalità di divinità straniere. In questa euforia generale il profeta Elia si vanta di aver massacrato 460 profeti del dio Baal, avversario di YHWH, fino al punto di cambiare il nome delle divinità nemiche in diavoli.

Così il dio Baal Peor fu cambiato in Belfagor, e Baal Sebub in Belzebù. Le religioni monoteiste sono molto pericolose, producono fanatismo e intolleranza verso culti altrui come lo sono stati i Cristiani dopo il trionfo del Cristianesimo a Nicea, e poi dei Musulmani dell’Islam contro i miscredenti in Allah.

8---Il CREDO degli Ebrei, autori dell’A.T.

Gli Ebrei non ebbero una fede nell’immortalità dell’anima, neppure nella sopravvivenza in un aldilà dopo la morte. Essi ignorarono la Resurrezione dei corpi, il Giudizio universale alla fine della storia, con destinazione inferno, purgatorio e paradiso. —Tuttavia essi credettero nella rivelazione di Dio ad Abramo, nella promessa di una numerosa discendenza su una terra dove scorre latte e miele; gli Ebrei credettero nel Patto firmato col sangue della Circoncisione, che divenne segno distintivo dell’essere ebreo. La discendenza da Abramo forma il “popolo eletto da Dio“, per cui si sentono privilegiati, orgogliosi e superiori agli altri popoli della Terra, perciò non promossero proselitismo come cristiani e musulmani. —Gli Ebrei si ritengono designati a testimoniare la rivelazione di Dio a tutti popoli. Grande importanza ha avuto nella storia di questo popolo la rivelazione di YHWH sul Monte Sinai a Mosè, che ha liberato i loro antenati dalla schiavitù in Egitto, stipulato un secondo Patto di Alleanza, attraverso le Tavole della Legge che se osservate ricevono benedizione e protezione da Dio. In effetti tutto il Sistema etico ebraico proviene dalla Torah, completata da 613 precetti, o mitzvot, registrati nella tradizione talmudica, che regolano la vita quotidiana di ogni praticante sotto ogni aspetto della vita religiosa, sociale, familiare e perfino alimentare. Nel Patto tra Dio e il suo popolo, il premio per la buona condotta è dato dal possesso della Terra, che innanzitutto appartiene a Dio, poi da una vita lunga tranquilla e prosperosa con tanti figli e nipoti cui viene affidata la memoria. Ogni volta che il popolo trasgredisce alle Leggi rivelate, rompendo l'Alleanza, Dio lo punisce con l’esilio. --La speranza di un ritorno nella Terra Promessa, più per volontà di Dio che per la diretta azione dell'uomo, ha dato luogo in certi periodi alla credenza nell'arrivo di un messia, e cioè di un capo carismatico che avrebbe ricondotto il popolo nella Terra d'Israele; infine la lettura e lo studio della Torah e del Talmud sono fondamentali nella vita di un pio ebreo per essere un buon credente osservante e praticante. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

9--Infine il presunto Peccato di Adamo ed Eva. Leggiamone il testo, Gn 3,1—“Il serpente… disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete»2. -Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! -Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». - Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. - Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture”.

Dove sta il peccato? Ma il Signore punì entrambi con queste pene:

8-- Alla donna: “Farò numerose assai le tue sofferenze e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà».

All’uomo: “Maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. -Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».

L’Escatologia ebraica: Tutta qui la punizione di Dio ai nostri progenitori. Gli Ebrei ortodossi, che sono i veri titolari dell’A.T. , non gli hanno mai dato peso, anche perché secondo la loro visione della vita, dopo la morte li aspetta lo sche’ol, una fredda tomba: “dalla polvere sei stato tratto: perché polvere tu si e in polvere tornerai”. E neppure Allah attraverso le Sure del Corano dà peso al P.O., in nome della responsabilità personale dell’individuo. D'altronde se la Bibbia è tutta parola di Dio, perché non meditiamo su un passo di Qoelet? (libro n. 25 della Bibbia cattolica) “… la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale (=spirito) per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere” (Qoelet 3,19-20).

10---Paolo di Tarso Ma chi è stato il vero ispiratore di questa sciagurata interpretazione del Peccato Originale? Ebbene è stato Paolo di Tarso, vero fondatore del Cristianesimo all’insaputa di Cristo. Era già accaduto a Buddha, il quale nonostante la negazione dell’anima individuale e di Dio stesso fu portato dai suoi discepoli agli onori degli altari. Nell’Epistola ai Romani (5,12) Paolo scrive: «come per un uomo solo il peccato è entrato nel mondo, e per il peccato la morte, così anche la morte raggiunse tutti gli uomini perché a causa di ciò tutti hanno peccato». La logica di Paolo è questa: Siccome mio nonno era un peccatore tutti i discendenti saranno peccatori! Dopo una lunga elaborazione di questo Peccato la tradizione della Chiesa cattolica ne fece un dogma, entrato in vigore nel Concilio di Trento del 1546. Ma perché l’apostolo Paolo ha dato tanto risalto al Peccato di Eva, mentre ha taciuto sugli enormi crimini di YHWH, autore di centinaia di guerre sante con qualche milione di morti a suo carico? Possibile che non se sia accorto? Sia come sia, nel giugno del 2008 il Vaticano con una Lettera alle Conferenze Episcopali sul nome di Dio, ha abrogato il nome di “YHWH” che non può essere più usato nelle preghiere e nella liturgia, dato che “poco si adatta alla natura divina di Cristo affermata dal cattolicesimo”.

Testo della Lettera: “Nelle celebrazioni liturgiche, nelle canzoni e nelle preghiere il nome di Dio nella forma di tetragramma ‘YHWH’ non è da usare né da pronunciare”. Perciò YHWH va tradotto con altre espressioni, quali Lord, Signore, Segneur, Herr, Senor. Autore Benedetto XVI, allo scopo di riaffermare la centralità dell’istituzione Chiesa. No Comment!

Ora se le cose stanno così, visto che YHWH come Dio non è morto, perché il Papa non lo cita in contumacia davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aia per rispondere di genocidio, infanticidio, figlicida e sterminio di massa? E se non può colpire Dio, perché non condanna coloro che ne esaltano la sua figura per “reato di apologia di crimini contro l’umanità”? Inoltre, perché non mette all’Indice i libri dell’A.T. che esaltano le guerre sante? Questo si chiama reato di omertà.

Oggi sul valore tragico del Peccato di Eva non c’è accordo neppure fra i teologi cattolici, mettendo in pericolo le fondamenta stesse del Cristianesimo.

--Don Ermis Segatti, Sac. e docente di teologia cattolica all’Università dell’Italia Settentrionale, sul Peccato di Eva ha detto: “La teologia cattolica ha esercitato attraverso il Peccato originale un maneggio su Dio fuori misura. Hanno deciso il destino dell’umanità con una leggerezza mentale preoccupante. Le conseguenze catastrofiche sull’umanità sono state ampiamente sconfessate, purtroppo usate in teologia”.

--Anche il cattolico Vito Mancuso, docente di teologia all’Università S. Raffaele di Milano, nel suo libro: “L'anima e il suo destino", con Prefazione del cardinale Carlo Maria Martini, afferma: “il peccato originale è un'offesa alla creazione, un insulto alla vita, uno sfregio all'innocenza e alla bontà della natura, alla sua origine divina".

--Il pastore protestante della Chiesa Valdese Daniele Garrone, uno dei maggiori esperti di A. T. ; docente ordinario in varie università, sul P.O. ha detto:

“Poiché nel mondo è sempre esistito il Male, l’uomo si domandava: E se la colpa è nostra? E’ nato così il mito del Peccato, ma la fonte è babilonese”.

Si tratta, ovviamente, di plagio o contraffazione di testi altrui.

Il Magistero della Chiesa Cattolica che non ha saputo darsi una spiegazione lo ha definito mistero della fede. La parola mistero è il tappabuchi d’ogni verità indimostrabile, ossia assurda, irrazionale o inventata, come l’Incarnazione, la Trinità, Maria sempre Vergine Madre di Dio, Paradiso-Inferno e Purgatorio, le indulgenze e tante altre amenità. Il Catechismo della Chiesa cattolica, approvato da Giovanni Paolo II con la Costituzione apostolica Fidei Depositum (1992), testo base per l’insegnamento della dottrina cattolica, afferma:

“La trasmissione del peccato originale è un mistero che non possiamo comprendere appieno. Si tratta di un peccato che sarà trasmesso per propagazione a tutta l’umanità”.

Dunque per la dottrina cattolica tutto il male commesso dagli uomini è conseguenza del P. O.; e siccome nella Bibbia trovi tutto e il suo contrario, in Isaia 45,6 parla Dio e dice:

“io sono il Signore e non vi è altri. / Io formo la luce e creo le tenebre/ faccio il benessere e provoco la sciagura./ io, il Signore, faccio tutto questo”.

Chi ha ragione, Dio o la Chiesa? -Concludo così: Se YHWH non è Dio, e il suo nome è stato espulso dalla liturgia perfino dal Magistero della Chiesa, come appena ricordato, mentre escluso Paolo nessuno ha mai parlato di Peccato Originale con le conseguenze tragiche per tutta l’umanità, Gesù chi lo ha mandato? Giusto per capirci: Se manca il mandante (perché YHWH non è Dio), e manca il movente (perché il Peccato di Eva è fasullo), Cristo chi lo ha mandato, cosa è venuto a fare, morto in croce per redimerci e salvarci da chi, da che cosa? Bob Dylan avrebbe detto: --La risposta, amico mio, soffia… nel vento—

The answer, my friend, is blowing in the wind—the answer, my friend, is blowing in the wind—

E con lui finisco di raccontare le tante menzogne comuni a tutte le religioni del mondo, opera di pura fantasia umana.

NB Informo il lettore che dal 1° Gennaio 2017 la Conferenza Episcopale Tedesca, per onestà intellettuale dei suoi vescovi, ha dovuto eliminare un dogma importante della teologia cristiana. Si tratta della profezia di Isaia 7,14 che i teologi cristiani avevano tradotto (volutamente, e non per errore!) come riferita alla venuta del Messia (Gesù Cristo) da una madre vergine. In effetti la profezia era rivolta alla giovane moglie (=in ebraico halmah) del re Acaz di Giuda (731-715) incinta di un bambino (il futuro re Ezechia) che (era solo un augurio) avrebbe liberato il proprio paese dagli invasori Assiri. Nel III sec. a.C. i teologi greci tradussero halmah con “parthenos”, ossia vergine. Poiché Luca 8, 1-35 si impadronì non solo di questa falsa versione, ma di tutta la profezia che non riguardava Maria, la futura madre di Dio=a Cristo. Come annunciato, la C.E.D ha reso giustizia alla Verità, per cui la Nuova versione della Bibbia (2017) contrasta non solo con quella del 2016, ma con tutte le Bibbia del mondo. Sparisce un’altra menzogna su cui si fonda il Cristianesimo, una religione fondata, come tutte le altre, sulla fantascienza.

Chiudo ricordando un aneddoto curioso:

“Quando i missionari cattolici andarono in quella terra oggi chiamata America insegnarono agli indigeni la loro religione informandoli su paradiso, inferno e purgatorio. Gli indigeni dissero: --Ma i nostri morti che non hanno conosciuto questi insegnamenti sono andati tutti all'inferno?-- I missionari risposero, --ma no, chi ne era all’oscuro non poteva andare all'inferno!—Allora gli indigeni indignati risposero: Perché allora siete venuti a dircelo? Fino a qualche minuto fa nessuno di noi andava all'inferno, ora invece rischiamo di andarci quasi tutti. Che bel regalo ci avete fatto, che bel progresso! Ma chi vi ha mandati?”.

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Antonio Calcagnì

Antonio Calcagnì, è un docente in pensione da tre lustri.

Da circa vent'anni si occupa di dottrine religiose dell'area mediterranea e indogangetica, cui ha dedicato un "Trattato storico sul pensiero religioso, dalla preistoria all'Islam", ancora inedito. Dal 1980 ad oggi ha pubblicato diversi libri di poesie, alcune biografie di personaggi locali significativi (Lu 'Ngiuccu Furieri" e "Omaggio ad un Capopopolo"), poi due edizioni (2004 e 2011) della Storia di Guagnano e Villa Valdassarri. Infine "La Mia Antologia", 265 pp delle sue più belle e significative poesie scritte dal 1963 al 2013. Da questo momento si è dedicato a scrivere saggi e articoli, oltre che per Guagnano/Informa, anche per Sali-c'è; perciò a cominciare dal 1° Maggio  i lettori di Sali-c'è troveranno sul sito una rubrica personale specializzata in tematiche di dottrine religiose ma anche di grande interesse per la storia locale e dei paesi viciniori. I lettori di Sali-c'è ogni mese  troveranno tre saggi, o articoli, uno di varia cultura storico-umanistica o d'informazione attuale, altri due su dottrine religiose a partire dalla protostoria all'Islam, il cui fine non è solo quello di raccontarle e divulgarle, ma di desacralizzare i miti che stanno a loro fondamento, conducendo il lettore a ragionare sui contesti geografici, storici e sociali che li hanno prodotti o inventati. In fin dei conti, l'odierna umanità non vive nell'era della tecnologia avanzata, della globalizzazione e dell'informatica? 

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