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Curiosità

Curiosità (248)

 

Torna questa sera, 9 agosto, la seconda edizione della Sagra del Rustico Leccese a Surano, in provincia di Lecce.
Dopo il successo dell'edizione precedente, la novità di quest'anno sarà il debutto del "Rustico suranese" in edizione limitata 2017, combinazione perfetta tra il re della rosticceria salentina e il piatto d'eccellenza tipico suranese "la carne alla turca". Inoltre sarà allestito uno stand dove si potra degustare “il Rustico Leccese gluten free”, focaccia barese, pittule, e tante altre specialità salentine in collaborazione con “Senzaltro - Prodotti Senza Glutine”. 
Per l'occasione, sarà allestito l'Osservatorio Astronomico Itinerante del Gruppo Astrofili del Salento, posizionato in Viale Manzoni, (angolo Via Trieste).Si potranno ammirare il Pianeta Saturno, la Luna (a partire dalle ore 21,45) ed alcuni oggetti del profondo cielo, meraviglie celesti che troppo spesso vengono oscurate dall'inquinamento luminoso che sovrasta il Salento.
A partire dalle ore 22,00 sarà offerto ai visitatori dell'Osservatorio un simpatico omaggio: la foto alla Luna con il proprio smartphone applicato ad un telescopio G.A.S. provvisto di apposito strumentino, in modo da conservare un affascinante ricordo del nostro satellite naturale.
Con l'ausilio di un puntatore Laser raggio verde, i visitatori saranno accompagnati, fra mito e poesia, in un viaggio affascinante intorno alle stelle del cielo boreale estivo alla ricerca della stella maestra.
Sarà allestita, altresì, la mostra di astro-fotografie "Ai Confini dell'Universo" interamente realizzate dai componenti del G.A.S. con i propri telescopi.


Protagonista anche la dott.ssa Mina Spedicato e il suo libro "Ecosostenibilità, colori e sapori del Salento" che sarà presentato da Alba Metrangolo, nel Largo Ugo Foscolo.
Ad animare la serata, musica popolare in piazza Santi Martiri, con "Li strittuli" composti da Armando Carrozzo, Daniele Girasoli, Giorgio D'Aria, Paolo Puricella, Vincenzo Mancini, e Salvatore Greco. Ed in seguito il concerto del cantautore salentino P40, un menestrello che attraverso la satira e l'ironia riesce a cogliere significati intimi del nostro quotidiano e a trasmetterli col canto.  

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Un HH-139A dell’Aeronautica Militare recupera un naufrago di fronte ai bagnanti delle spiagge idruntine. Ma in realtà è un’esercitazione per addestrare gli allievi della scuola di volo di Galatina.

Mercoledì 26 luglio il distaccamento straordinario dell’Aeronautica Militare dei “Laghi Alimini” è stato lo scenario in cui si è svolta l’esercitazione di soccorso in mare “recupero naufrago”. Nelle acque antistanti il lido A.M. di Otranto  infatti un elicottero HH-139A dell’84° Centro Combat S.A.R. (Search and Rescue) di Gioia del Colle, ha soccorso i piloti del 61° Stormo che simulavano di trovarsi in una situazione di emergenza a seguito di una eiezione da un aereo in avaria. Gli aerosoccorritori dell’84° CSAR si sono lanciati in mare direttamente dall’elicottero per agganciare e recuperare i “malcapitati”. Tutta l’attività è stata effettuata sotto l’attenta supervisione del personale dell’ufficio “sicurezza volo” del 61° Stormo e rientra nel normale ciclo di esercitazioni programmate in favore dei frequentatori dei corsi della scuola volo di Galatina.

I numerosi bagnanti che affollavano i lidi dei “Laghi Alimini” hanno potuto assistere ad uno spettacolo senza dubbio emozionante; ma per il colonnello pilota Luigi Casali, Comandante di Stormo, “l’esercitazione costituisce uno strumento per preparare gli allievi a gestire le situazioni di emergenza, compresa quella di doversi lanciare da un aereo non più controllabile, cadendo in mare aperto e dovendo sopravvivere, anche per qualche giorno, in un ambiente ostile e con il limitato materiale a disposizione. Inoltre questo tipo di attività rappresenta un momento di verifica per il personale del soccorso che può testare le proprie capacità e l’efficienza dei propri mezzi”.

Il 61° Stormo è una “scuola di volo” la cui missione primaria è quella di provvedere alla formazione e all’addestramento su aviogetti degli allievi piloti. In particolare presso la base aerea salentina si tengono corsi di fase II (selezione linea volo), fase III “fighter track” (brevetto di pilota militare per chi andrà a volare sulle linee caccia) e fase IV (Lead In-to Fighter Training – propedeutica alla immissione sugli assetti aerotattici). Da sempre punto focale nella formazione professionale di un pilota militare, il reparto aeronautico di Galatina è attualmente interessato da un complesso processo di rinnovamento anche in chiave internazionale, processo confermato dalla presenza sempre più nutrita di personale straniero in addestramento ed operante sulla base. La funzione “Search and Rescue” dell’Aeronautica Militare, anche se finalizzata a soccorrere gli equipaggi dei velivoli, opera molto spesso in favore della collettività. L’Arma Azzurra infatti, così come tutte le Forze Armate, ha il compito primario di essere al servizio del Paese e dei cittadini.

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Mercoledì, 26 Luglio 2017 12:07

Torre Lapillo: il mare restituisce una carcassa

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Alle prime luci del giorno un incredibile ritrovamento è avvenuto a Torre Lapillo presso il lido Stella Maris.

Si tratterebbe di un bovino di grandi dimensioni spiaggiato a causa della mareggiata avvenuta nella notte. Sono intervenuti i bagnini del suddetto lido che hanno provveduto a far rimuovere la carcassa putrefatta e male odorante dell'animale. I bagnanti stupiti si chiedono come ciò sia potuto accadere.

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In un comunicato del 21 luglio, Acquedotto Pugliese comunica un calo nella pressione idrica dei suoi impianti nei giorni 26 e 27 luglio.
Il calo interesserà, oltre che Salice Salentino anche, Lecce, Guagnano, Veglie, Squinzano, Novoli, Trepuzzi, Campi Salentina, Surbo, San Cesario, San Pietro in Lama, Lequile, Monteroni, Arnesano, Carmiano, Lizzanello e Cavallino.
Il vicesindaco, con delega ai Lavori Pubblici, Mimino Leuzzi precisa che “sarà un calo di pressione e non una sospensione dell’erogazione dell’acqua”. 

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Giovedì, 06 Luglio 2017 10:25

Baciamoci che è meglio!

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Non sono mai stata molto avvezza a parlare, o scrivere in questo caso, di argomenti come quello che andrò a trattare oggi ma ogni tanto l'adolescente che è in me prende il sopravvento e spazia in quei tempi che poi tanto lontani non sono.
Oggi è la giornata mondiale del bacio, immagino la faccia di qualche lettore mentre starà pensando "non sanno più cosa inventarsi" e francamente concordo con questo pensiero. Mi piace però andare a fondo alla situazione e capire perchè sia nata la necessità di aver una giornata dedicata per ogni cosa e, nello specifico di oggi, per il Bacio.
La ricorrenza è nata nel 1990 in Gran Bretagna, il motivo? Ricordare, con una giornata dedicata a questo gesto così intimo, quanto può essere importante un bacio: gesto terreno e sacrale al tempo stesso.
Il bacio è uno di quei gesti che può racchiudere in sè tanti messaggi, tante emozioni. Un bacio può voler dire "Ti amo" se pronunciato tra due amanti, può significare ti voglio bene, mi piaci, sei mia/o o semplicemente "ciao"; espressione quindi di amore, affetto materno, simpatia, tenerezza, amicizia, possessività e chi più ne ha più ne metta.
E poi c'è anche da aggiungere che ci sono diverse tipologie di bacio e qualcuno si è anche presa la briga di catalogarli: il bacio sulla fronte, a sandwich (molto romantico), sul naso, alla francese, sull'ombelico, sulla guancia, il baciamano, a labbra chiuse e potrei andare avanti così per un altro pò ma penso che i lettori sappiano bene come si baci.
Sta di fatto che anche la scienza ha posto attenzione alla questione studiando come, i baci, siano in grado di produrre benefici per la salute dell'uomo.
Attraverso il bacio vengono di fatti rilasciati ormoni e neurotrasmettitori adibiti a guidare i nostri pensieri quindi la dopamina stimola il desiderio, l’ossitocina decide per l’attaccamento e l’adrenalina eccita decidendo se ci sarà un seguito.
E visto che la vita dei nostri giorni ci porta ad una continua corsa e quindi grande stress, è bene sapere che baciando il cortisolo, ossia l’ormone dello stress, dilata i vasi sanguigni aiutando in tal modo a rilassarsi. Anche chi soffre di emicrania sembra avere degli benefici a seguito di un bacio.
E per coloro che sono attenti all'aspetto fisico e all'immagine è bene sapere che baciare aiuta ad avere un buon sorriso e un viso rilassato: il bacio può aiutare ad avere pulire i denti grazie allo scambio di saliva e a ridurre le odiate rughe, insomma un alleato della salute corporea ed un gratuito antidepressivo.
Il bacio non è stato solo oggetto di studi scientifici, su di esso si sono basati anche dei "record" che hanno stabilito quale sia bacio più lungo in assoluto.
Nel 2005, nel Regno Unito, il record per il bacio più lungo fu di trentuno ore e trenta minuti battuto poi da quello che si è scambiato la coppia tailandese formata da Ekkachai e Laksana Tiranarat che per San Valentino del 2013 (si sono baciati per 58 ore, 35 minuti e 58 secondi).
Inutile menzionare tutti gli scrittori e poeti che hanno tessuto i propri lavori attorno al bacio. 
Insomma un argomento che non discrimina per tempo e luogo vissuto, che riguarda tutti, che accomuna tutti. 
Tutto questo parlare e scrivere di questo argomento mi ha fatto venire voglia, in questo momento, di un bacio, il mio preferito: un buonissimo bacio Perugina! 

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Antonio Congedo è  Coordinatore del Comitato Tecnico Operativo  del Progetto Premio Terre del Negroamaro. Confermato l’incarico dal neo sindaco di Guagnano Dino Sorrento

 

La nomina ufficiale è giunta dal neo sindaco di Guagnano Dino Sorrento, che ne ha confermato ruolo e competenze. Antonio Congedo, già coordinatore dal 2012 (in seguito alla nomina dell’allora primo cittadino Fernando Leone) del Comitato Tecnico Operativo del Progetto “Premio Terre del Negroamaro”, vede oggi riconfermato il suo incarico ad opera del nuovo sindaco, in quanto – si legge nel documento ufficiale – «esperto del sistema produttivo comunale, capace di sviluppare interventi mirati alla valorizzazione delle caratteristiche qualitative e delle specificità proprie dei prodotti locali, attraverso la promozione e valorizzazione di colture tradizionali e, in taluni casi, di coltivazioni alternative a quelle in crisi».

Laureato in Scienze Politiche e da sempre impegnato in numerose attività per la promozione del territorio locale, Antonio Congedo guiderà da volontario, per i prossimi anni, il gruppo di lavoro (composto interamente da volontari) che, in sintonia con il Comune di Guagnano, collabora fattivamente all’intenso lavoro di organizzazione, allestimento e messa in scena della grande kermesse divenuta ormai evento clou dell’estate salentina, che nella notte del terzo venerdì di agosto raduna nel piccolo borgo del nord Salento qualcosa come ventimila visitatori pronti ad ammirare e gustare un connubio perfetto tra arte, cultura ed enogastronomia locale. Quest’anno l’atteso evento andrà in scena il 18 agosto e vede proprio in queste ore l’avvio della complessa macchina organizzativa, in netto ritardo rispetto agli anni precedenti per via delle avvenute elezioni del nuovo governo del paese, da cui è scaturita, appunto, la nomina del nuovo coordinatore.  

 «Sono onorato di questo nuovo incarico. Ringrazio il sindaco Sorrento e i nuovi assessori per la fiducia che hanno riposto in me – dice Antonio Congedo – non abbiamo molto tempo a nostra disposizione, ma anche quest’anno metteremo in piedi un grande evento in grado di dare lustro al nostro paese. Ho la fortuna di essere a capo di un gruppo coeso che gode dell’esperienza degli anni passati, a cui si aggiungono l’entusiasmo e l’impegno dei nuovi amministratori, insieme alle tante persone e alle associazioni che in questi giorni via via si stanno aggregando al Comitato. È proprio questo ciò che serve per fare grandi cose».          

Il Premio Terre del Negroamaro, giunto alla sua nona edizione, è organizzato dal Comune di Guagnano in collaborazione con il Comitato Tecnico Operativo. Ne è obiettivo l’esaltazione del territorio locale e delle sue peculiarità lungo la più bella notte dell’estate guagnanese, quando le corti del centro storico si vestono a festa con le più belle forme dell’arte di strada abbinate al meglio dell’enogastronomia locale, mentre sul grande palco di piazza Madonna del Rosario si alternano premi speciali  conferiti a personalità che hanno dato risalto, in primis professionalmente, al Salento o alla Puglia in generale.

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Parte a Luglio una nuova avventura con IL CORPO DELLA SCRITTURA presso l'istituto “Calasanzio – Cultura e Formazione” di Campi Salentina.

Un corso articolato in due moduli? Uno spettacolo diviso in due atti? O due performance del tutto autonome? Il Corpo dell a Scrittura è tutto questo. Una parte teorica e una pratica. E la scommessa di dimostrare una tesi: è possibile trasmettere, in soli due incontri, tutto ciò che bisogna sapere non per imparare a scrivere, ma per essere attrezzati a fare da soli ciò che serve per imparare a scrivere, ossia leggere tanto e scrivere tanto.

Per info clicca QUI

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Dal 22 al 25 giugno si svolgerà a Ischia (Napoli), il Campionato italiano di pesca d’altura - specialità traina 2017.  Saranno protagonisti cinque salentini, due di Francavilla Fontana, Gianluca Leo (angler, chi prendere la canna durante la cattura del pesce) e Piermarco Profilo (skipper), due di Grottaglie, Cataldo e Antonio Serio (angler), in passato già vincitori del torneo, e Alessandro Papa di Salice Salentino. Insieme formano il team “Chiodo Fisso” hanno già mostrato il loro talento durante la 54a edizione di questa importante competizione nazionale. Dovranno affrontare più di 60 equipaggi avversari, provenienti da ogni parte dell’Italia. Questo numero elevato di partecipanti è un chiaro segno di come questo sport, che si pratica a distanza di 10 miglia marine dalla costa, si stia diffondendo anche nel Sud Italia. La pesca ha come obiettivo i pesci pelagici come ad esempio il tonno rosso, l’aguglia imperiale, l’alalonga e la lampuga. Ovviamente alcune specie dopo esser state pescate in seguito vengono rilasciate in mare per rispettare il regolamento Fipsas. La traina d’altura è una specialità che richiede molta competenza e soprattutto un grande sforzo per i pescatori. Oggi abbiamo intervistato il nostro compaesano Alessandro Papa, durante una pausa dalle prove per domani.

Alessandro, come ti sei appassionato a questo sport e da quanto lo pratichi?

Mi piace la pesca da quando ero bambino, perché papà aveva delle barche. Pratico questo sport seriamente ormai da sei anni, da quando ho conosciuto il capitano del team “Chiodo Fisso”, Cataldo Serio, un mio coetaneo col quale ho anche stretto un ottimo rapporto di amicizia. Ogni giorno mi aiuta a migliorare e ad apprendere qualsiasi tipo di tecnica, perciò devo molto a lui, per avermi aperto questo mondo. 

Qual è il tuo ruolo nel team?

Il mio ruolo nel team è tenerli calmi, perché stanno troppo in ansia, stiamo puntando a vincere e li vedo un po’ tesi (ride, ndr). Sinceramente ci diamo una mano l’uno con l’altro, è un meccanismo ormai sincronizzato e correlato, ognuno ha il suo da fare ogni volta che il pesce va in canna ed abbocca, e speriamo che siano tanti.

Com’è allenarsi in gruppo, che rapporto c’è tra i ragazzi del team?

Allenarsi con i ragazzi è bellissimo, sia perché usciamo in mare e sia perché siamo spinti da una passione comune e questo si riflette anche nel rapporto d’amicizia che abbiamo, infatti spesso la sera andiamo a bere una birra insieme.

Qual è il tuo punto di riferimento, hai qualcuno a cui ispirarti?

Sinceramente no, non ho nessuno come riferimento, come ispirazione, però ho un esempio da seguire tutti i giorni che è il mio capitano Cataldo. Ho imparato che nella pesca si deve migliorare quotidianamente, e giorno per giorno vengo a contatto sempre con persone che sanno cose nuove , nuove tecniche, perciò c’è questo scambio di opinioni e di consigli, per cui ci si arricchisce insieme, in qualsiasi ambito. E soprattutto nella pesca non bisogna mai dire “Io so”, perché arriverà sempre qualcuno più bravo. Alla competizione preferisco la collaborazione.

Sicuramente bisogna fare dei sacrifici per allenarsi e raggiungere certi livelli. Ne vale la pena? Cosa ti auguri per questo campionato?

I sacrifici ci vogliono un po’ dappertutto, in qualsiasi sport. Certo è che più una cosa la fai con passione e amore, e meno ti pesa. Quello che conta è divertirsi. Mi auguro  il meglio per questo team, anche perché i primi tre classificati in questo campionato hanno la possibilità di partecipare l’anno prossimo al mondiale. Alcuni miei compagni (Cataldo e Antonio Serio) hanno già vinto varie edizioni di questo campionato, noi cerchiamo di fare il massimo per riprovarci ancora una volta.  

In bocca al lupo allora, o dovrei dire...al pesce?

Crepi il lupo. (E non tocchiamo il pesce, per scaramanzia).

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La festa del papà affonda le sue radici Oltreoceano. Si festeggia in tutto il mondo, e nei Paesi di tradizione religiosa cattolica, come l'Italia, la ricorrenza cade ogni anno il 19 marzo, il giorno di san Giuseppe. Perché si festeggia la festa del papà

La ricorrenza risale ai primi decenni del XX secolo ed è nata per celebrare i padri e la paternità in generale, proprio come avviene con la festa della mamma. Le tracce più antiche della celebrazione sono risalenti al 5 luglio 1908 a Fairmont,West Virginia. Ma l'ufficializzazione avvenne quando la signora Sonora Smart Dodd, ispirata da un sermone ascoltato durante la messa, ignara della tradizione di Fairmont, organizzò una festa il 19 giugno 1910 a Spokane, Washington, per celebrare il padre ccombattente nella guerra di secessione americana. 

In altri Paesi come in Danimarca e in Russia questa festa ha un significato diverso, non religioso né storico, bensì civile. Ci si ritrova infatti, nel primo caso a celebrare la Costituzione; nel secondo, invece, si estende il concetto di paternità poiché vengono onorati i difensori della patria. Insomma, Paese che vai, festa che trovi.
Se stai cercando il regalo ideale per il tuo papà, invitalo a cena e guardate insieme un film. Quale occasione migliore per vedere o rivedere uno di questi 3 cult?

 

1. Big Fish, il protagonista Edward Bloom ripercorre la sua vita di fronte al figlio Will, che non lo ha mai veramente capito;

 

2. La ricerca della felicità, il film racconta di un padre americano, Chris Gardner, che diventa disoccupato da un giorno all'altro e senza famiglia, solo con suo figlio, che cerca come meglio può di ricominciare a vivere per regalare al bambino un futuro migliore.

 

3. Billy Elliot, il protagonista, un ragazzino di 11 anni, orfano di madre, coltiva il sogno di diventare ballerino anche a dispetto di ciò che suo padre aveva in serbo per lui. 

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Martedì, 28 Febbraio 2017 17:06

McDonald's e lo spot ironico anti-hipster

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Guardando il video pubblicitario di McDonald's McCafe UK ci si rende conto dei paradossi che ruotano intorno al mondo dei locali hipster e nello specifico dei loro bar. Il video realizzato dalla Leo Burnett London e diretto da Tony Barry, prende in giro tantissime cose che si possono riconoscere come segni di distinzione della sfera di ristorazione del mondo hipster, tra i quali - tazze in miniatura, menù confusionari, prezzi esorbitanti, caffè che vengono serviti in vasetti di marmellata con cannucce, strani metodi di produzione di birra, pretenziose password WiFi come ad esempio "insegui i tuoi sogni", caffetterie dove non è possibile sedersi, ma si può giocare a ping pong, ed ancora bariste che si impegnano a rendere la tua colazione quanto più perfetta possibile per una foto su Instagram, e scritte pseudofilosofiche perfino sui tovagliolini. Questi luoghi comuni in sequenza terminano quando, il cliente dello spot, stordito da tutto ciò, arriva al primo McCafè e senza troppi fronzoli, viene servito e pagando un prezzo non troppo esorbitante può finalmente sedersi a gustare la sua bevanda. Un'ironica e intelligente pubblicità, che fa il suo dovere, se si esclude che il caffè del McDonald's, di fatto non sia un caffè. 

 
( video in fondo alla pagina)

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