Ambiente
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.
Giuseppe De Pascalis

Giuseppe De Pascalis

Laureato in FIlosofia con specializzazione in Scienze Filosofiche, presso la Facoltà di Lettere e FIlosofia dell'Università del Salento. Da sempre appassionato di letteratura, storia, cinema e musica. Interesse particolare per la realizzione di corti, sia in fase di produzione che di postproduzione attraverso programmi di montaggio video.

Ritorna a Campi Salentina la Fiera dell’Artigianato, giunta alla seconda edizione, la rassegna che vede protagonisti gli artigiani, anche quest’anno diventerà occasione per vivere un weekend dove maestria, creatività, tradizione e cultura, saranno le caratteristiche principali che contraddistingueranno le esposizioni presenti.

La Fiera è organizzata dall’associazione di Promozione Sociale “Defendemos” e si terrà presso il Centro Fieristico di Campi Salentina dal 31 marzo al 2 aprile 2017. I dettagli del programma sono stati resi noti questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso l’Aula consiliare del Comune di Campi, dove sono intervenuti, moderati dal giornalista Antonio Soleti: Alfredo Fina, assessore alle attività produttive della città di Campi Salentina, il presidente dell’Associazione Defendemos Giovanni Invidia, il tesoriere Simona Dell’Atti e, in rappresentanza degli artigiani, il maestro Gianni Mazzoccoli.

La fiera diventa così occasione per dimostrare come la forza collettiva, mossa dalla passione, riesca a produrre un risultato importante a livello artigianale, offrendo così alle piccole e medie aziende del territorio l’opportunità non solo di promuovere i propri prodotti, ma di creare anche momenti di incontro con il pubblico, attraverso dei laboratori.

Momenti di incontro e promozione, dunque, che spesso nascono tra mille difficoltà, come ha sottolineato l’assessore Alfredo Fina: “Quando per la prima volta mi è stato proposto il progetto dall’associazione Defendemos, ho pensato alle difficoltà che si sarebbero potute incontrare durante il percorso, poi ho visto però la loro perseveranza che, lo scorso anno, ci ha permesso di vincere la scommessa. Il segreto sta nell’aver deciso di puntare sulla qualità dei prodotti, il merito è così nel DNA di questa rassegna, che non è da considerarsi un mero mercatino dell’usato, ma un mercato di eccellenze”.

La fiera, così, porrà l’attenzione sulle tradizioni e sul mestiere dell’artigiano, più che sulle mere esposizioni, un artigianato da preservare e valorizzare in particolar modo nell’epoca del consumismo e della globalizzazione.  Le tre giornate di Fiera, saranno occasione di presentare il primo concorso di disegno “Il mestiere dell’artigiano con gli occhi di un bambino”, che ha visto coinvolti bambini dai 5 ai 13 anni con le loro scuole e la cui premiazione si svolgerà nel corso della fiera, domenica 2 aprile.

In rappresentanza degli artigiani espositori, ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa il maestro Gianni Mazzoccoli: “Questa fiera diventa un importante momento di crescita per tutti noi artigiani, ringrazio di cuore, a nome di tutti, per l’occasione che ci è stata offerta. Ogni opera artigianale nasce non per essere ad uso del creatore, ma affinché diventi un prodotto per gli altri, per questo sono molti importanti per noi tali occasioni di visibilità”.

Il programma sarà poi arricchito da due spettacoli a ingresso libero, sabato 1 aprile a partire dalle ore 20.30 si potrà assistere al “Ciakky Show”, a cura del comico salentino Piero Ciakky; mentre domenica 2 aprile, la rassegna si concluderà con “Musical Show”, un musical teatrale a cura della Compagnia della “Piccola Luna” di Salice Salentino.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Martedì, 19 Luglio 2016 19:47

Novoli in festa con Pupo

Passo svelto, tanti sorrisi, quasi nascosto tra la gente che, numerosa, lo attendeva e che lo ha accolto con un caloroso applauso, Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, si è presentato così ieri sera al Palazzo Baronale di Novoli, per l’incontro con i giornalisti, prima della sua esibizione in Piazza Regina Margherita.

In occasione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Del Pane, patrona di Novoli, l’amministrazione comunale e il comitato festa patronale, hanno impreziosito l’ultimo giorno di festa, con la presenza dell’artista toscano. 13702543 10208608851932231 1535046687 o

A fare gli onori di casa, il sindaco Gianmaria Greco, che ha condiviso con la stampa, la gioia di poter offrire, ai novolesi e non, una serata di intrattenimento musicale insieme ad una delle figure più conosciute nel panorama artistico italiano. Dialogando con il giornalista e moderatore della conferenza, Antonio Soleti, Pupo ha avuto modo di raccontarsi, attraverso il suo percorso; un percorso fatto di salite e cadute, noto ai più, e che va dall’inizio della carriera in gioventù, arrivando alle partecipazioni al Festival di Sanremo, passando attraverso per il periodo buio del gioco d’azzardo, e giungendo infine alla rinascita artistica e personale. Da qui la confessione del cantante, che ha ammesso quanto, dopo aver superato il suo periodo buio, riesca ora ad apprezzare anche le cose più piccole e che troppo spesso diamo per scontate. Doveroso anche l’intervento del presidente del comitato Massimo Potì, che ha ricordato l’impegno dell’intera comunità per poter rendere queste celebrazioni un momento di festa per tutti. Non è mancato il saluto della Regione, nella persona del conigliere Regionale Luigi Manca. La simpatia e la spontaneità di Gianni Ippoliti, hanno arricchito la conferenza, cogliendo così l’occasione di un invito speciale a Pupo per la festa di Sant’Antonio Abate.

Poi qualche rapida foto di rito e via di corsa sul palco, una piazza stracolma di gente, come non si vedeva da tempo a Novoli, lo attendeva già festante. Con la grinta e la vitalità che lo contraddistinguono, Pupo, per quasi due ore ha divertito, fatto ballare e saltare, con il suo repertorio di canzoni che tutti noi abbiamo imparato a conoscere, davvero su Novoli “nemmeno una nuvola”.

Foto a cura di Denise Colletta

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

La splendida cornice del mare di Casalabate, presso i locali del Mar De Plata, ha ospitato, ieri, l’ultima tappa del progetto, figlio dell’intesa tra l’ Unione dei Comuni, Città di Manduria e Associazione Città del vino. Occasione, dunque, non solo per tirare le somme, su quanto di utile è stato realizzato, ma anche per stabilire in che modo, proseguire questo percorso.

Intenzioni molto chiare nell’intervento di Antonio Soleti, presente nella duplice veste di direttore tecnico del progetto e moderatore della serata, che si è soffermato sul tema, scelto non a caso, in quanto la legalità assume un ruolo chiave, in questo progetto di incontro tra i vari comuni. Le varie tappe, sono state occasione di conoscere le nostre potenzialità, per capire come meglio poter sfruttare le possibilità che il questo territorio offre. Valorizzazione che riguarda i territori coinvolti dal tracciato delle Ferrovie Sud Est, da Gagliano a Martina Franca, ma anche gran parte dei comuni del Nord Salento.

L’importanza di questa iniziativa è stata evidenziata dal Sindaco di Squinzano, Mino Miccoli, il quale ha ricordato, come tali incontri diventino occasione per abbondare le logiche individualistiche, per lasciare spazio ad un agire coordinato e di più ampio respiro, intorno al tema centrale del turismo, considerato dal primo cittadino, vero volano di sviluppo.

Sulla stessa linea il Sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, che nel suo intervento, ha messo in rilievo, l’importanza a livello europeo di questo tipo di progetti, poiché il progetto di un singolo comune, non avrà mai le stesse opportunità di sviluppo di un progetto coordinato che unisce le eccellenze del territorio, come I Binari intendono fare.

Anche questa volta, come nei precendenti incontri, nel suo intervento, il primo cittadino di Campi, Egidio Zacheo, che ricopre anche la carica di Presidente dei Comuni del Nord Salento, ha sottolineato, come questa iniziativa, spinga a riflettere attentamente su quanto sia necessario tornare a porre la cultura al centro delle attività politiche, primo vero antidoto all’illegalità. In tal senso il percorso dei Binari, ha contribuito a creare uno spirito unitario.
Immancabile la presenza del dott. Cosimo Valzano, p
residente del Consiglio Comunale dell’Unione dei Comuni, secondo il quale, lo stesso nome del progetto, evoca l’impegno di rafforzare questa crescita comune. Ricordando a tutti gli amministratori locali, la vocazione ad essere custodi del paesaggio, richiamando all’importanza di lavorare in rete, per costituire un tavolo per poter candidare questo territorio a capitale italiana della cultura, occasione per sperimentare la collaborazione tra le eccellenze locali.

Visto il richiamo alla legalità, presente anche nel titolo scelto per il convegno, è stata di grande rilievo la presenza del Generale Guido Bellini, già comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Il generale ha speso parole di incoraggiamento, per questo progetto, che mira a salvaguardare il nostro territorio, svolgendo un’importante funzione per la comunità, sia dal punto di vista della valorizzazione, sia perché lavorando nella legalità, lo si sottrae all’incombente rischio di controllo da parte della malavita organizzata. Legalità che per il generale Bellini, deve essere promossa attraverso la cultura, partendo dalle scuole. In tal senso diventa assetto culturale che deve essere coltivato e maturato.

Le conclusioni sono state affidate all’ideatore del progetto Giovanni De Luca, presidente del Consiglio Comunale di Novoli e Consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento. De Luca ha pertanto evidenziato come le tappe dei Binari, abbiano avuto il grande merito di aver portato la politica, delle “stanze grigie e buie”, in mezzo alla gente. L’intero progetto contribuirà a spingere i comuni, non più a coltivare il proprio orticello, ma a collaborare per coltivare il grande giardino dell’Unione dei Comuni. Ognuno farà ciò, seguendo la propria vocazione, Campi ha scelto la sua, nella cultura e nella pubblica istruzione; Guagnano seguirà quella alle attività produttive e allo sviluppo locale, focalizzato nel terzo settore produttivo; Novoli si è vocata alla cura della polizia locale, con l’obiettivo di realizzare una polizia intercomunale, nonché alla problematica del randagismo e allo sport; per Salice le vocazioni riguarderanno agricoltura, caccia e pesca; Surbo ai lavori pubblici, all’urbanistica e all’ambiente; Squinzano al bilancio e ai finanziamenti esogeni, sportello Europa e politiche giovanili; infine Trepuzzi ha trovato la propria vocazione nei servizi sociali e nella cura della marina di Casalabate. 

L’idea del progetto è dunque quella di far emergere il potenziale della nostra terra, che inizia a farsi strada anche a livello internzionale, basti pensare al primo premio Europeo al concorso “La selezione del Sindaco”.

Durante il suo intervento, il consigliere De Luca ha colto l’occasione per chiedere pubblicamente a Cosimo Valzano e al Generale Bellini, di prendere la Presidenza del Progetto, affinché attraverso queste due figure istituzionali del territorio, sia garantita una maggiore competenza, affinché questo progetto costituisca un presidio di legalità.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

In seguito alla decisione che porterebbero all’assorbimento di Ferrovie Sud Est dalle Ferrovie dello Stato, il presidente del Consiglio del Comune di Novoli, nonché consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, Giovanni De Luca, ha diramato il seguente comunicato stampa:

In riferimento alla questione FSE e relativi provvedimenti, in qualità di coordinatore del sistema trasporti nell'Unione dei Comuni del Nord Salento in capo al Comune di Novoli, Assessorato alla Mobilità, esprimo rammarico e preoccupazione in riferimento alle notizie apparse sui maggiori organi di stampa locali. 

Si può essere favorevoli a qualsiasi soluzione per salvaguardare il sistema gestionale dei trasporti in Puglia, alla luce di quanto emerso in tutta la sua drammaticità ed a fronte dei quali fatti siamo stati portati a schierarci, come amministratori del territorio, Sindaci ed Assessori, al fianco del Commissario Andrea Viero ma abbiamo bisogno di importanti rassicurazioni.

La FSE è una società privata partecipata e "controllata" dallo Stato. Che questo controllo non ci sia stato la dice lunga su quanta strada c'è da fare in nome di un senso di responsabilità politica nei confronti della cosa pubblica in epoca di privatizzazioni, ma i provvedimenti di risanamento gestionale, non possono vedere penalizzati ancora una volta i più deboli, il Salento. 

Saremmo, in linea di massima, favorevoli ad un gestore unico del servizio nazionale, sul sistema integrato su un unico gestore per le "ferrovie di Puglia", ad esempio FSI, un sistema moderno ed europeo, alternato con buone politiche di mobilità dolce, ma oggi FSE ha quattro posti di controllo per meno di 500 km  di linea ferroviaria, Rfi ha un unico posto da Bologna a Lecce ed è a Bari.

In questa fase, i problemi sul tavolo del Commissario e del Ministero sono di intese politiche sul piano industriale 2016-2020, la nostra preoccupazione come amministratori del territorio è certamente un servizio efficiente e qualificato, ma che non ci escluda da processi di governance del territorio, delegando snodi nevralgici di coordinamento tecnico a Bari. L'unione die Comuni del Nord SALENTO, è snodo cruciale per le tre province salentine e  necessità di un un processo partecipativo subito.

Abbiamo convocato una giunta dei Sindaci dell'Unione, la Commissione trasporti, e dal Consiglio dell'Unione faremo uscire un documento per avere un’audizione con la conferenza dei capigruppo in Regione. Intanto abbiamo chiesto un incontro urgente con il  Commissario di FSE, Andrea Viero, ad oggi persona sensibile e disponibile nei nostri confronti.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

“Non più tanti orticelli, ma un solo, grande, giardino in comune”, con queste parole, scelte per la presentazione del convegno di Campi, si può ben sintetizzare il concetto che il progetto “I Binari della tradizione” vuole esprimere.

Il convegno sul piano regolatore delle città del vino, svoltosi ieri, si è aperto con i saluti di Andrea Poso, consigliere delegato Città di Campi Salentina, il quale ha sottolineato come i Binari parlino di promozione di un territorio, legato ad un turismo prevalentemente costiero, ma che può invece, offrire molto anche come turismo dell’entroterra. Per rendere possibile questo, il progetto svolge una doppia funzione, da una parte si propone di valorizzare, con investimenti , le numerose bellezze architettoniche, masserie, costruzioni rurali, solo per citarne alcune, e dall’altra intende investire anche dal punto di vista produttivo, nella coltivazione vitivinicola. Risulta pertanto importante parlare di pianificazione di questi territori, come la stessa associazione delle Città del Vino, auspica. Così da poter analizzare i punti nevralgici, ma anche trovare eventuali difetti per correggerli. Un connubio tra istituzioni e popolazione è fondamentale per la realizzazione del progetto.

Di rilevo l’intervento del Sindaco di Campi e Presidente dell’Unione dei Comuni, Egidio Zacheo, il quale, riprendendo le parole scelte per la presentazione del convegno, si è soffermato sulla necessità di “coltivare l’unione”, di avere, cioè, la pazienza di iniziare insieme un percorso. In questa dinamica, “il piano regolatore delle città del vino”, non resta un fatto esclusivamente tecnico, ma diventa sintesi delle capacità di una comunità di immaginare la propria convivenza, in senso umano, civile. La vera sfida, è perciò culturale, e richiede molto impegno, in particolar modo alla classe dirigente. Occasione per il Presidente dell’Unione dei Comuni per congratularsi pubblicamente, con Giovanni De Luca, presidente del Consiglio Comunale di Novoli e Consigliere dell’unione dei comuni, quando ha affermato che nell’era della globalizzazione, la battaglia non si vince sulla base della concorrenza sleale, che paesi emergenti, privi di legislazione e diritti sociali, avanzano contro culle di civiltà come la nostra. La battaglia si vince creando sistemi di rete e rilanciando sul versante della cultura. Questa Unione, crocevia di scambi e confine al limite dei confini, per De Luca, è da intendersi, come un laboratorio politico con le confinanti province di Brindisi e Taranto, che vincerà la sfida attraverso un modello culturale di governance dei territori.

La riflessione su queste tematiche è stata impreziosita dalla presenza della dottoressa Aurora Cavallo, esponente dell’associazione Città del Vino. Il suo intervento è stato occasione di approfondimento degli aspetti tecnici del piano regolatore. Un piano che non prevede più, un’aggressione della città nei confronti degli spazi extraurbani, ma il giusto equilibrio che la campagna deve riconquistare verso gli agglomerati urbani. Un progetto avviato per la prima volta, proprio perché l’associazione Città del Vino, prova a confrontarsi con questa nuova sfida: spostare l’attenzione dalla singola filiera vitivinicola verso un sistema più complesso. Porre il cibo al centro di un’occasione di sviluppo per il territorio, coltivare l’unione è fare questo.

Per realizzare ciò, è necessaria una pianificazione sostenibile, come ha ben delineato Gabriella Verardi, componente direttivo regionale Istituto Nazionale di Urbanistica. Il piano paesaggistico regionale, può riportare un equilibro nella relazione tra paesaggio e comunità. Relazione che si è incrinata nel momento in cui è stato adottato un modello di sviluppo che non appartiene a questo territorio, creando uno strappo tra tradizione e modernità. La regione, in tal senso, può aiutare a colmare questa distanza , con lo strumento del lavoro dell’agricoltura, che appartiene alla nostra tradizione, creando sviluppo economico nelle comunità.

Rocco De Matteis, presidente ordine architetti della provincia di Lecce, ha poi evidenziato l’aspetto più interessante della parola chiave “percorsi”, qualcosa cioè che costruiamo insieme, lontani dalla politica dell’ideologia. Percorsi che devono allontanarci dalla chiusura, e che possono portare uno sguardo importante sulle piccole realtà, che hanno tanto da offrire, se valorizzate.

Un convegno certamente molto “tecnico”, ma che ha avuto anche occasione di trattare l’importante tema dell’inclusione, come ha ben chiarito l’assessore Giovanni De Luca, presidente del Consiglio Comunale di Novoli e Consigliere dell’Unione dei Comuni e ideatore del progetto i Binari della tradizione. Il tema dell’inclusione sociale, è fondamentale  in questo viaggio ideale dei Binari. E, in tal senso, si è creata occasione di conoscere una realtà, come quella della Cooperativa Sociale Integrazione Onlus. Rappresentata da Veronica Calamo, la quale ha parlato del loro impegno perfare integrazione con i ragazzi diversamente abili. La battaglia è per un turismo inclusivo, e per l’assistenza, perché, questi ragazzi disabili, ne hanno bisogno per riuscire a ritagliarsi uno spazio che per loro è necessario.

Simona Campanella, psicologa della cooperativa, ha presentato poi un mostra fotografica, intitolata “Liberi di vivere”, proprio perché è questo il messaggio che l’associazione vuole lanciare. La mostra nasce, così, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle possibilità che possono essere offerte a chi è più bisognoso di attenzioni. Composta da 18 foto, con relative descrizioni, e accompagnata dalla toccante lettera di una madre di un ragazzo disabile, che ha sottolineato l’importanza che per il figlio hanno le attività dei volontari.

 

 

 

Foto a cura di Denise Colletta

 

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Dopo Novoli e Salice, i Binari della tradizione fanno tappa a Guagnano, dove, nella splendida cornice del Museo del Negroamaro, sono stati presentati i vini che parteciperanno al concorso “La selezione del Sindaco”, che quest’anno si svolgerà a L’Aquila dal 26 al 28 maggio. Obbiettivo principale di questo concorso enologico a carattere internazionale, organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino, è quello di valorizzare le piccole realtà vitivinicole in via di sviluppo.    

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

“I Binari della Tradizione” non si fermano, tutt’altro, sono solo all’inizio del loro cammino. Si è svolta, infatti, ieri, presso il centro polifunzionale di Salice Salentino, recentemente inaugurato, la seconda tappa del progetto. Nel corso del convegno è stata presentata ufficialmente la Carta della qualità delle Città del Vino. Per l’occasione, come ha avuto modo spiegare, la moderatrice dell’evento, Silvia Grasso, è stata allestita, una mostra permanente con i migliori prodotti di note aziende di Salice, realizzata con il contributo dell’associazione “Terre d’Arneo”, rappresentata dal dott. Cosimo Durante, presente alla cerimonia. Il quale ha approfondito l’importanza dell’Unione dei Comuni, nella creazione di un sistema che può rendere questo territorio competitivo, in particolar modo, dopo che l’attenzione, da parte dell’Unione Europea, si è spostata verso il bacino del mediterraneo.

Le tappe dei “binari”, si stanno rivelando, occasioni di incontro, tra le comunità salentine, che tramite l’Unione dei Comuni del Nord Salento, possono confrontarsi e lavorare insieme per la crescita economica e culturale del nostro territorio. L’esperienza condivisa, pertanto, diventa modo di tramandare alle nuove generazioni le antiche arti della campagna, che, al giorno d’oggi, dopo l’abbandono delle attività agricole, richiedono una rivalutazione e un rilancio. Se ciò non sarà fatto, si corre il rischio, come ha sottolineato l’assessore del comune di Novoli e Coordinatore Regionale Puglia Città del Vino, Giovanni De Luca, di snaturare il territorio e perdere la continuità storica tra le vecchie e nuove generazioni. Ragion per cui, saranno istituiti dei corsi, in collaborazione con il progetto dell’Università della terza età, allo scopo di poter tramandare le tecniche di coltivazione.

Il convegno è stato occasione per ricordare l’importate premio vinto da Salice ad Expo 2015, come “Città degli antichi sapori”, per il progetto ideato dalla docente di materie agrarie Mirella Capoccia, che ha arricchito la discussione con il suo punto di vista sulla coltivazione dei vitigni, seguito poi dall’intervento di Damiano Reale, presidente del consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini D.O.P. Salice Salentino.

In questo contesto, la carta della qualità della città del vino, nasce, dunque, per migliorare ulteriormente, un servizio offerto a beneficio della comunità e del turismo. I comuni del nord Salento, hanno così aderito all’Associazione Nazionale delle Città del Vino, associazione che a sua volta ha aderito a Recevin, la rete europea delle Città del Vino. Si è venuta così a creare, un’opportunità di collegamento con le più importati realtà europee, all’interno delle quali, forti delle nostre identità culturali, sarà possibile sponsorizzare le nostre risorse, per creare un’offerta di turismo che sia di qualità.

Le conclusioni sono state affidate ad Arcangelo Fina, assessore all’agricoltura e ambiente del comune di Salice, il quale ha esaminato le opportunità di sviluppo per un territorio votato all’agricoltura come il nostro.

La carta della qualità delle città del vino, consultabile presso il sito www.cittàdelvino.it, presenta dunque dieci punti, attraverso i quali valorizzare un prodotto fortemente identitario, poiché ogni città presenta delle peculiarità, che rendono il vino un prodotto unico. I dieci punti diventano così anche una guida, che ha lo scopo di preservare e difendere dalle sempre più crescenti minacce, un prodotto che ha tanto da offrire.

Non è mancata inoltre occasione di un curioso “passaggio di testimone”, tra Attanasio Cofano, già sindaco di Salice, negli anni ’70, presente in sala, il quale, ha affidato all’attuale sindaco Giuseppe Tondo, il non facile compito di una specializzazione in qualità nella produzione vitivinicola.

A conclusione dell’incontro è stata poi allestita un’elegante degustazione dei vini di Salice, ed un buffet di prodotti tipici.

Giuseppe De Pascalis

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Opportunità di crescita e sviluppo per il Moscato di Novoli, al via la prima tappa de “I Binari della Tradizione”

“Glocalizzazione vs Globalizzazione”, sono stati i due termini, che hanno dato il via al primo dei cinque incontri, previsti dal progetto “I Binari della Tradizione”. Il convegno, che si è svolto nella sala conferenze del Palazzo Baronale di Novoli, è stato motivo di riflessione, sul valore che hanno, ancora oggi, le tradizioni ed un prodotto tipico come il Moscato, in una società sempre più globalizzata. La discussione è stata arricchita dalla presenza di numerosi esperti, come il professor Giuseppe Schiavone, Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche, presso Università del Salento, Enzo Scivetti, coordinatore ONAV Puglia e Domenico Campanile, Dirigente Ufficio Vitivinicolo della Regione Puglia. Il dibattito è stato introdotto dal Consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e Presidente del Consiglio del Comune di Novoli, Giovanni De Luca, e moderato da Antonio Soleti, giornalista e direttore editoriale di Paisemiu. Obiettivo dell’incontro è stato quello di evidenziare le potenzialità di un prodotto che negli ultimi anni sembra essere stato messo da parte.

La scelta dei termini per presentare il convegno, racchiude in sé, molto chiaramente il senso del messaggio che vuole essere lanciato, cioè quale può essere il ruolo, dei nostri comuni, fortemente legati alle tradizioni, in un mondo globalizzato. Inquadrati pertanto in questo contesto, glocalizzazione e globalizzazione, possono essere considerati come due facce della stessa medaglia, nella misura in cui, globalizzazione, diventa capacità di estendere una tradizione, oltre i confini del “paese”, allo scopo di stimolare la cultura locale, conscia del sua identità e del suo valore, a venir fuori dall’ “isolamento”. La produzione, che può essere tanto culturale, quanto commerciale, un tempo legata a contingenze territoriali, può oggi, con i mezzi a disposizione, essere “esportata” con rapidità nel mondo intero. Le opportunità sono così di rilancio ed espansione delle proprie peculiarità, per nuove opportunità di sviluppo, evitando che tali peculiarità vengano adombrate e soffocate da un mercato globale come quello odierno, che rischia di far scomparire numerose realtà locali. Il rapporto tra il locale e l’universale, coma ha ben sottolineato nel suo intervento, il professor Schiavone, non è, dunque, antitetico, all’interno del quale il locale, viene fagocitato e scompare nell’universale, ma è possibilità di individuarlo e valorizzarlo, con i mezzi globali, che possono lanciarlo del panorama mondiale.

Il tema del rapporto tra questi due vocaboli, è attuale in particolar modo per le realtà agricole come quelle di Novoli, ricca di tradizioni agroalimentari. Nel caso specifico, la valorizzazione di una viticultura locale, basata anche sulla coltivazione di varietà autoctone: il Moscato di Novoli, detto anche “Muscateddha”. Il dott. Campanile, ha fornito poi maggiori dettagli tecnici, per quanto riguarda le reali possibilità di avviare una coltivazione di questa varietà, che per ora conta su una ridotta superficie di coltivazione, in un territorio salentino che non è caratterizzato da questo tipo di vitigno, ma dal Negroamaro. Sottolineando, con la sua analisi, che possono esserci i mezzi per avviare una valorizzazione di questo prodotto, a partire dalla produzione, poiché, come ha affermato Enzo Scivetti, coordinatore ONAV, fino ad ora, sono stati in pochi ad accogliere le proposte di coltivazione di questo pregiato vitigno, che potrebbe garantire la creazione, in loco, di un articolo di grande qualità. Pertanto ha esortato a prendere consapevolezza, che, di fronte ad una presente domanda, elemento necessario nel mondo del mercato, si può garantire un’offerta di valore che andrebbe a vantaggio dell’intera comunità, per poter giungere ad una produzione industriale, con i derivanti benefici. In modo da poter, successivamente, puntare ad un riconoscimento ufficiale del prodotto, condizione basilare per garantire l’espansione della produzione. Auspicando così il raggiungimento di un’intesa e di un accordo tra i produttori locali, e coloro che ambiscono a diventarlo, al fine di avviare e far scaturire il grande potenziale di questa produzione e per salvaguardare questa nostra risorsa territoriale. In seno all’Unione dei Comuni del Nord Salento, verrà istituita, pertanto, una Commissione per la difesa e il rilancio delle attività agricole. Volontà dell’assessore Giovanni De Luca, che si è particolarmente speso per la questione, è stata quella di formare a Novoli una consulta, che sarà da lui presieduta, per la tutela ed il rilancio della “Muscateddha”, al fine di poter realmente avviare un processo in tal senso, affinché quanto emerso durante il convegno, non venga disperso, ma possa restare qualcosa di tangibile, a beneficio dell’intera comunità.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Mercoledì, 04 Maggio 2016 21:32

Star Wars Day, may the 4th be with you

Una favola spaziale, questa l’idea iniziale di George Lucas per il suo Star Wars, gli elementi non mancavano, il giovane eroe senza macchia, la principessa da salvare, il vecchio e saggio aiutante, il cattivo spietato. Eppure nel corso degli anni, è diventata molto di più di tutto ciò, un simbolo, addirittura una religione, per qualcuno, chiunque, pur non avendo mai visto un solo film (confidando siano pochi) conosce almeno a grandi linee la storia della saga fantascientifica più famosa di sempre. La prima trilogia di Star Wars ha infatti cambiato per sempre il modo di fare cinema. Nemmeno lo stesso Lucas lo avrebbe detto, dopo che il suo progetto fu bocciato per ben due volte, dall’Universal prima e dalla United Artist poi, ma non si arrese, questo è certo, infatti la 20th century fox diede fiducia al giovane regista, dando il via ad una saga cinematografica che ancora oggi è viva più che mai.

E proprio il 4 maggio si celebra lo Star Wars Day, un’intera giornata dedicata alla visione geniale del regista americano, non è casuale la scelta del giorno, frutto di un gioco di parole della citazione più famosa dell’intera opera “May the force be with you”, “che la forza sia con te”,  che diventa per l’occasione “May the 4th be with you”, “che il 4 maggio sia con te”. Quest’anno, per la prima volta, le celebrazioni saranno organizzate con eventi e contest che toccheranno dieci città italiane: Torino, Genova, Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo.

#Starwarsday, l’hashtag ufficiale per le celebrazioni, attraverso il quale, i fan da tutto il mondo stanno condividendo, senza sosta, foto, video e tutto ciò che riguarda l’universo di guerre stellari. Recentemente poi, con l’uscita del settimo capitolo della saga, i festeggiamenti hanno avuto una spinta in più,  la ricorrenza odierna è stata infatti per me occasione di reinterpretare i trailer dei due primissimi episodi, “modernizzandoli” con le nuove colonne sonore del maestro John Williams.

Ecco così, che le parole di Lucas, ci fanno capire come da un sogno di un ragazzo, può nascere qualcosa che resterà nella memoria collettiva per sempre.

Non avevo assolutamente idea che il cammino sarebbe stato così lungo. Sono felice che sia andata così: Star Wars non è più solo una lotta del Bene e del Male. È una storia di persone che scelgono il loro sentiero, di amici e di mentori, di sogni perduti e tentazioni, di guerre e, alla fine, di redenzione” George Lucas

Star Wars Una Nuova Speranza New Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=cJ_SjkVkXD0

Star Wars L’impero colpisce ancora New Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=qByy3u2fdU4&feature=youtu.be

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Si è svolto oggi, 3 maggio, nella splendida cornice del Palazzo Baronale di Novoli, allestito per ospitare per la prima volta una conferenza, l’incontro con i giornalisti, nel corso del quale è stato presentato il  programma del progetto e i suoi partners: l’Unione dei Comuni del Nord Salento, Città di Manduria, Regione Puglia, Città del Vino e Ferrovie Sud-Est. La presentazione dell’evento, è stata, dunque, ospitata dalla comunità novolese, un’importante centro di attività vinicola, nella prima metà dello scorso secolo, il cui commercio avveniva con trasporto ferroviario, come testimoniano i numerosi antichi stabilimenti vinicoli costruiti in via Milano con affaccio posteriore direttamente su un binario.

Percorsi culturali e naturalistici, queste le parole chiave del progetto, guidato dall’assessore del comune di Novoli, Giovanni De Luca. Presenti anche altri amministratori, in rappresentanza dei comuni coinvolti: Salice, Guagnano, Manduria, Campi e Trepuzzi. Obiettivo principale del progetto è quello di combinare le attività agricole con quelle culturali. Sono proprio quest’ultime che costituiscono, una delle prerogative principali dell’Unione dei comuni del Nord Salento, in particolar modo per tutto ciò che riguarda la valorizzazione delle risorse territoriali, a vantaggio non solo del turismo, ma rendendole anche fattore strategico sul piano economico. Ecco dunque che il trasporto ferroviario diventa, in questa cornice, non solo collegamento fondamentale per le varie attività culturali, ma diviene esso stesso, patrimonio culturale, attraverso la realizzazione di una mostra itinerante sulla storia delle ferrovie e la pubblicazione di una guida storico-descrittiva dei numerosi enti di rilevanza culturale, come teatri, musei, pinacoteche, ma anche aree di interesse antropologico, menhir, dolmen e masserie presenti sul territorio. L’unione dei Comuni, pone poi una particolare attenzione ad uno dei prodotti principali della terra salentina: il vino, con l’intenzione di valorizzarlo, non solo come prodotto finale, ma anche durante le varie fasi della sua produzione, dalla salvaguardia delle campagne dall’uso di prodotti chimici, all’incentivazione di attività promozionali per il prodotto stesso, attraverso la partecipazione a concorsi di rilevanza nazionale. Cinque, dunque, le tappe degli incontri, che si terranno in questo mese, presentate ufficialmente nel corso della conferenza: Novoli ospiterà il primo, previsto per  il giorno 5, presso il Palazzo Baronale, e avrà come tema “Glocalizzazione vs Globalizzazione, una nuova era per il moscato di Novoli”, successivamente il 16, presso il Centro Polifunzionale di Salice, si svolgerà il secondo incontro in programma, “La carta della Qualità delle città del vino”, sarà il tema trattato, il 18  invece Guagnano ospiterà la presentazione del concorso enologico nazionale e degustazione vini in concorso, dal titolo “La selezione del Sindaco”, nella cornice del Museo del Negroamaro, il 20  sarà la volta poi di Manduria, con il convegno “Recevin, la rete europea della Città del vino”, presso la Ex Chiesa di Santa Croce, la rassegna di incontri terminerà a Campi Salentina, il 25 Maggio, con il tema “Coltivare la città: il piano regolatore delle città del vino”, nella Sala don Pietro Serio del Palazzo municipale.

Il salento, dunque, attraverso questo progetto, punta a non essere più terra di passaggio, ma punto di incontro, conscio della propria identità culturale e delle possibilità di crescita e coesione che possono derivarne.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Pagina 1 di 2

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi93
Ieri133
Questa Sett.93
Questo Mese2619
Totale1535630

Lunedì, 19 Agosto 2019 23:14

Chi è on line

Abbiamo 310 visitatori e nessun utente online