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Domenica, 07 Aprile 2013 10:03

Salice Salentino: Convegno con Ferdinando Boero. I giovani salveranno la terra?

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Con  lo sguardo proiettato verso il futuro…  insieme per salvare il nostro pianeta 

Si è svolto nel pomeriggio di sabato 6 Aprile presso il Centro Polifunzionale ”Padre Benigno Perrone “di Salice Salentino, la presentazione dell’ultimo lavoro di Ferdinando Boero, docente di Zoologia presso l’Università del  Salento.  Calorosamente accolto dal Sindaco Giuseppe Tondo, dall’ Assessore ai Servizi Sociali Margherita D’Amone  e da  Don Arcangelo, Parroco della Chiesa San Giuseppe, il convegno  ha visto la numerosa partecipazione dei cittadini di Salice  e non solo, intervenuti nel dibattito attraverso domande e riflessioni personali.

 

Nel suo ultimo lavoro Economia senza natura. La grande truffa, Boero, membro del CNR, illustra il filo sottile che lega l’ecologia e l’economia puntando il dito contro gli economisti e la classe dirigente per aver contribuito a causare i problemi fondamentali del mondo occidentale.

Guerre e carestie contrappongono le diverse realtà del pianeta, in una lotta che spinge all’accaparramento selvaggio di terre e risorse naturali, terrestri e marine, facendo perdere  di vista l’obbligo morale che ciascuno di noi dovrebbe avere nella salvaguardia dell’ambiente.

 

Boero ci invita ad iniziare non dai grandi progetti ma dalle piccole azioni quotidiane come recarsi in bicicletta al lavoro oppure acquistare consapevolmente prodotti privi di imballaggi inquinanti; creare nelle scuole e nelle famiglie il tessuto sociale che ci riporta alle origine, a quella civiltà contadina dove il “nulla si buttava”ma tutto veniva riutilizzato.

 

Il passo successivo è quello di spingere i saggi dei Paese a trovare risposte in merito approfondendo  le leggi della natura.

La coscienza comune, purtroppo,  ci spinge a pensare che tutto ciò che ci circonda, la natura e suoi  frutti, siano illimitati, sfruttabili all’infinito; l’economia maschera la realtà, poiché non tiene conto delle conseguenze, poiché per creare qualcosa, non ci viene detto cosa si perde. Per far crescere il PIL, bisogna far crescere l’economia, e di conseguenza qualcosa scende, ed ovviamente sono le risorse naturali.

 

Boero, a tal proposito,  ricorda l’episodio riportato nel  libro della Genesi, la limitazione da parte di Dio delle risorse ad Adamo ed Eva, invitandoli a  non mangiare dall’albero il frutto proibito con il conseguente allontanamento dal Paradiso, perché sono andati oltre le loro risorse e devono adoperarsi per il resto della vita a  trovarne altre.

Ci  ricorda anche come il  nuovo vescovo di Roma , Papa Francesco abbia scelto questo nome che ricorda l’amore di san Francesco d’Assisi per la natura e le creature, esortando cosi tutti noi a preservare ciò che abbiamo facendo nostro l’appello del Papa.

 

Ferdinando Boero è  un fiume in piena, appassionato e instancabile promotore  della coscienza ecologica, di una battaglia che ogni giorno promuove nelle scuole e nelle università e che ha voluto condividere con tutti noi in un appuntamento che ha spronato la coscienza di tutti noi… almeno per un giorno! 

 

Foto a cura di Sandro Rizzo

       

 

Letto 3594 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Aprile 2013 10:19

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