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Martedì, 18 Dicembre 2012 15:32

NO alla RICERCA se è del PETROLIO nello IONIO

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Negli ultimi giorni si sta svolgendo, sulle coste dello IONIO, una vera e propria lotta civile che vede unite le regioni Basilicata, Calabria e Puglia contro il colosso Shell.

Organizzazioni, associazioni ambientaliste e cittadini si muovono da giorni a difesa delle bellezze del mar Ionio contro le ricerche petrolifere che si dovrebbero svolgere a partire da Gennaio 2013.

L’intero golfo ionico è a rischio e la “Ricerca” della multinazionale metterebbe fortemente a rischio l’ecosistema marino, l’intero litorale, i chilometri di costa incontaminata che attualmente caratterizzano il nostro mare e che saranno oggetto di trivellazione.

Da considerare poi le numerose aree di pregio della zona ed aree protette, una su tutte la nota ‘Secca di Amendolara’ candidata a ottenere il riconoscimento Unesco.

Le attività della Shell metterebbero oltretutto a repentaglio i due principali comparti economici di una vasta area del Sud: l’agricoltura e il turismo

Un aspetto molto importante, da non trascurare è che i costi sociali e ambientali superano di gran lunga i benefici economici per il Paese e quindi non giustificherebbero gli investimenti.

Si è tenuta ieri, 17 dicembre 2012, una manifestazione a Policoro (Mt) per protestare contro le nuove possibili trivellazioni nello Ionio.

La manifestazione ha coinvolto buona parte delle realtà pugliesi, lucane e calabresi che affacciano sullo Ionio ed è stata organizzata con il sostegno del Fai (Fondo Ambiente Italiano), ma anche col sostegno di associazioni come Greenpeace, Legambiente, Wwf, Federparchi ed Ola Ambientalista, senza escludere Anci, Coldiretti, Confagricoltura, C.I.A., Copagri, Amea, alcune sigle sindacali e persino scuole pubbliche “preoccupate” per i mari italiani.

Si sono unite diverse realtà contro le aziende Shell e Appenine Energy srl che hanno fatto pervenire ai comuni della costa ionica ed alle Regioni interessate le relative istanze per la ricerca di gas ed idrocarburi nella speranza che i nostri fondali marini restino incontaminati!

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Valentina Capoccia

Ingegnere Informatico, Valentina ha da sempre avuto predilezione per tutto ciò che riguarda il sociale, la cultura e lo sport.

Vicepresidente dell'Associazione Culturale fino a settembre del 2016.

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