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Venerdì, 30 Maggio 2014 16:04

Regione, avviato l’iter approvativo della proposta di legge a tutela delle coste

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BARI | L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha fatto propria la proposta di legge presentata dal Circolo Legambiente Porto Cesareo Onlus capeggiato dall’avv. Luigi Massimiliano Aquaro, avviando l’iter che la condurrà a diventare legge della Regione Puglia, dopo l’approvazione in commissione ambiente e il sì definito in Aula.

Dinanzi ad una costa sempre più in erosione, infatti, il ruolo delle dune costiere e della vegetazione autoctona rappresentano una difesa necessaria alla conservazione di una spiaggia. Nei punti in cui sono state tranciate delle dune costiere per far spazio ad abitazioni spesso condonate o a lidi balneari dalla dubbia sostenibilità, è andato letteralmente perso quel “serbatoio di sabbia” che garantiva la sopravvivenza di una spiaggia in erosione. Per non parlare poi di quei “giardini” di piante tropicali, spesso realizzati per “abbellire” la duna davanti casa, che trovano in essa l’ambiente ideale per proliferare e scacciare la piantagione autoctona che garantiva stabilità e caratterizzazione locale.

Porto Cesareo rappresenta purtroppo il triste esempio per eccellenza, questi fenomeni sono sotto gli occhi di tutti e la sollecitazione del circolo di Legambiente parte proprio da qui.

L’intervento normativo in questione si preoccupa della salvaguardia degli habitat litoranei delle aree naturali protette, delle zone SIC (Siti di Interesse Comunitario), ZPS (Zone a Protezione Speciale) e di quelle pubbliche o private, comunque sottoposte a tutela ambientale e naturalistica, entro 300 m dal mare. Definisce altresì l'integrità e punisce attività e comportamenti in danno alla conformazione naturalistica della fascia costiera. Le sanzioni amministrative andranno da un minimo di 15 mila a un massimo di 150 mila euro, comminate a carico di chiunque provochi rimozioni e danneggiamenti, alterazioni anche parziali o devastazioni irreversibili. In aggiunta, i responsabili saranno tenuti a ripristinare lo stato precedente dei luoghi. Questo anche nel caso di danni cagionati involontariamente. Ove la distruzione risulti irreparabile, dovranno accollarsi il risarcimento equivalente del danno arrecato (quantificato con perizia di stima ambientale e naturalistica, sempre a spese del trasgressore).

“Una legge di straordinaria maturità ambientale – commenta soddisfatto il presidente Onofrio Introna - che sollecita atteggiamenti corretti e non aggressivi nei confronti dello straordinario patrimonio rappresentato dai 750 chilometri ‘bagnati’ del territorio pugliese” – proseguendo - “Mi auguro che una proposta di legge, efficace e a costo zero, come quella trasmessaci da Legambiente, possa completare al più presto il percorso normativo, perché otterrà certamente il consenso dell’intero Consiglio regionale, sempre unito senza eccezioni quando si parla e si agisce in difesa dei tesori ambientali della Puglia”.

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Daniele Perrone

Collaboratore Salic'é. Appassionato di urbanistica, di
politica, di ecologia e di tutte quelle pratiche virtuose che valorizzano
l'efficienza e la tradizione di un territorio.

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