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Lunedì, 05 Maggio 2014 00:39

LA DIRETTIVA EUROPEA 19/2012 E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE.

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Lo scorso 28 marzo, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo d.lgs. 49/2014, relativo alla gestione dei cosiddetti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), il quale recepisce la direttiva UE n°19/2012.

Nel decreto vengono riformulate, in parte, le regole nazionali di gestione e smaltimento dei RAEE, ossia di tutti i rifiuti derivanti dalla dismissione di apparecchiature che utilizzano l’energia elettrica.

Lo scopo della direttiva, e quindi del decreto, è di ridurre l’impatto ambientale connesso alla produzione, e di conseguenza allo smaltimento, di apparecchiature elettriche ed elettroniche (ad esempio elettrodomestici, lampadine e cellulari), incentivando fortemente la raccolta differenziata ed il recupero della componentistica riutilizzabile nel ciclo produttivo. Non si può più rimandare l’attuazione di una politica forte nella tutela ambientale a livello europeo e le risposte passano proprio da scelte come quella presente nella direttiva.

Non solo: si cerca, inoltre, di ridurre i costi per la pubblica amministrazione, mantenendo al contempo un elevato livello di tutela ambientale.

Ma in cosa consiste la direttiva? Già da tempo i grandi rivenditori ritiravano le apparecchiature elettroniche ed elettriche, garantendone il corretto smaltimento, a fronte di un nuovo acquisto del cliente, con la prospettiva di sconti ed agevolazioni ( seguendo, cioè, la regola dell’”uno contro uno”). Oggi, invece, la direttiva introduce la pratica dell’”uno contro zero”: il cliente non è obbligato ad acquistare un nuovo prodotto per potersi disfare dei RAEE di piccole dimensioni in suo possesso. I punti vendita ed i negozi, la cui superficie superi i 400mq, devono obbligatoriamente provvedere al ritiro ed allo smaltimento dei rifiuti.

La cultura del riciclo e del riuso si dimostra ancora una volta una risorsa economica grazie alla quale cittadini ed amministrazioni possono, e potranno in misura sempre maggiore, trarre dei vantaggi.

 

 

Salvatore Bossi

Gabriele Cagnazzo

 

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Gabriele Cagnazzo

Studente di Giurisprudenza presso l'Università del Salento. Si diletta nella recitazione. Appassionato di politica e di satira politica, curioso osservatore di tutto ciò che lo circonda. Ha un debole per la poesia e per la bellezza. Avverso a paletti e confini, soprattutto culturali. Per descriversi, non potrebbe non fare riferimento a due citazioni che lo guidano quotidianamente: "Restiamo Umani" di Vittorio Arrigoni; "Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese" di John Fitzgerald Kennedy.

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