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Lunedì, 22 Luglio 2013 14:10

Negroamaro, ma non solo Turismo di qualità in Terra d'Arneo

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Vino, olio e agricoltura di eccellenza a fianco di nuove occasione di ospitalità in campagna o nelle città d'arte all'insegmna del Liberty e del Barocco. Il ruolo del Gal per rilanciare il Salento della tradizone

 

 

 

Alcune delle più belle coste del Mediterraneo, ora finalmente tutelate da parchi e riserve marine. Aree interne dove la ruralità si sposa con l’ambiente e offre attrattive modalità di ospitalità nelle tante masserie ristrutturate con gusto e declinate dai bed & breakfast fino ai più esclusivi relais, dove soggiornare è davvero un’esperienza assolutamente unica. Molti prodotti tipici dall’olio ai pomodori, dal formaggio al miele, non escludendo iniziative di agricoltura innovativa, come nel caso della floricoltura. E a unire tutto, come cifra comune, il vino che nel Negroamaro ha la sua bandiera e nelle tante cantine ormai note anche a livello internazionale i suoi alfieri.

Ci riferiamo al Salento, ed in particolare alla Terra d’Arneo che coi suoi 9 comuni rappresenta un po’ il meglio di quanto può offrire una provincia pur ricca di tesori d’arte e di paesaggio come Lecce. Nardò, Porto Cesareo, Leverano, Veglie, Salice Salentino, Guagnano, Campi Salentina, Carmiano e Copertino costituiscono oggi un unicum che, al di là delle singole iniziative delle amministrazioni comunali, cominciano a presentarsi in modo unitario e capace di valorizzarsi nella diversità che pure contraddistingue le diverse cittadine, come in ogni parte d’Italia ricche e gelose delle rispettive tradizioni.

Cosimo DuranteLa Terra d’Arneo è la parte della penisola salentina compresa, lungo la costa ionica, fra San Pietro in Bevagna e Torre dell'Inserraglio, mentre nell'entroterra si estende fino a Manduria, Veglie e Nardò. Prende il nome da un antico casale, attestato in epoca normanna e poi abbandonato, localizzabile nell'entroterra a nord-ovest di Torre Lapillo. Con le bonifiche inaugurate in età giolittiana, proseguite durante il fascismo e completate nel dopoguerra, lungo il litorale sono stati realizzati villaggi turistici, stabilimenti balneari, ville e case residenziali, non sempre con una programmazione attenta a rispettare il territorio, tanto che oggi non sono pochi i progetti di riqualificazione per garantire una maggiore valorizzazione di un contesto per molti versi unico in Italia. Coste (molta parte delle quali per fortuna protette da parco), alberelli simbolo del più tradizionale sistema di allevamento delle uve per produrre Negramaro e olivi a perdita d’occhio sono le come detto caratteristiche di un territorio che unisce la tradizione agricola con il mare per offrire una nuova rete di ospitalità che oggi trova nel Gal Terra d’Arneo uno dei suoi motori organizzativi e promozionali.

Pur nella limitatezza delle risorse disponibili, l’ente presieduto da Cosimo Durante (nella foto) sta avviando un’operazione interessante di coinvolgimento delle diverse realtà per caratterizzare in maniera sensibile un territorio che ai valori della tradizione affianca quelli dell’eccellenza, soprattutto sul piano enogastronomico e più in generale agricolo. «Diligenza ed intelligenza imprenditoriale – dice Dutante – sono la caratteristica delle nostre aziende dell’agroalimentare e del turismo. Diversificazione e qualità sono gli obiettivi per attrarre attenzione».

Il Negroamaro e i rosati sono le bandiere di un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale. Ma non c’è solo vino in questo territorio…

«No, non c’è solo vino. A fianco di aziende vinicole che hanno scoperto i mercati internazionali abbiano anche oleifici che hanno intrapreso la stessa via della qualità dei viticoltori. Abbiamo anche una floricoltura straordinaria che è stata importata dai nostri lavoratori che anni fa erano andati in Toscana e in Liguria, attività che oggi è un fiore all’occhiello del territorio, che va dalle piante grasse ai fiori recisi o in vaso, e ha contribuito a riportare i giovani nella campagne».

Una diversificazione che passa anche attraverso nicchie di eccellenza come i primi allevamenti zootecnici di Angus che hanno portato al riconoscimento della razza in Italia...

«Realtà che si inserisce in un contesto che si basa su una zootecnia di qualità che garantisce ottimi formaggi conosciuti in tutta Italia o su agriturismi di eccellenza, al punto che come Gal Terra d’Arneo ne abbiamo finanziato una trentina per migliorare la ricettività. E questo insieme ad altre iniziative per collegare il mondo della ruralità a quello dei nostri centri storici, ricchi di arte e cultura».

 

 

 

 

 

Questo in un’area che è anche sinonimo di mare.

 

«Per noi il mare è anche area protetta da parchi che, innestati col resto del territorio, ci permettono di offrire soluzioni turistiche non come nei vecchi tempi, ma con elevate connotazioni di tipo ambientale e culturale».

 

Per il futuro come intendete fare come Gal?

 

«L’internazionalizzazione e la promozione sono gli obiettivi prioritari, anche attraverso mezzi specifici come Terra d’Areno terra di teatri, film festival, e altro»

 

Quanti sono oggi i soci del Gal Terra d’Arneo? Qual è la massa critica su cui potete contare?

 

«Sono 117, tutti grandi ed eccellenti imprenditori…»

 

Qualche nome fra le cantine?

 

«Fra le cantine Feudi, Cantele, conti zecca, cantina sociale Cupertinum, cantina sociale di Leverano, Tenuta Annibale, Tenuta Verola. Pensaimo a Castello Monaci che ha collegato la produzione enologica all’accoglienza turistica di grande livello e ricercatezza. Ma poi ci sono le grappe e le masserie, come Bellimento per i formaggi o Vantaggiani per gli Angus ricordati»

 

 

 

 

 

Per concludere ricordiamo che quando il Gruppo di azione locale, nel 1998, ha iniziato il suo lavoro per lo sviluppo del comprensorio di Terra d’Arneo fra i suoi obiettivi prioritari c’era proprio quello della valorizzazione di questo territorio e delle sue risorse. Nell’onda del successo crescente del Salento, fino a qualche anno fa l’Arneo era rimasto un territorio relativamente poco conosciuto, rispetto ad altre parti più note della provincia, per quanto riguarda il suo patrimonio storico-culturale (dalle ville Liberty al Barocco secondo solo a quello di Lecce per importanza), ambientale e gastronomico, Nel corso degli ultimi dieci anni di lavoro su 150 progetti circa, il Gal, attraverso in particolare il Programma comunitario Leader, è riuscito come visto a riunire operatori pubblici e privati, cittadini, comunità locali nella costruzione di una identità speci?ca della Terra d’Arneo, legata alla storia, alla cultura, alle risorse vecchie e nuove di questa parte del Salento.

 

 

 

Letto 1475 volte Ultima modifica il Lunedì, 22 Luglio 2013 14:56

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