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Ambiente

Ambiente (110)

E' partito a Salice Salentino il servizio di raccolta differenziata che, dopo mesi di vento a sfavore, è riuscito a fissare la sua data di nascita nella gioranta del 2 ottobre 2017.Nonostante le diverse attività di sensibilizzazione, di informazione e di volantinaggio, ancora una volta il paese si trova in uno stato di disagio "si sono verificati piccoli disservizi e difficoltà di vario genere, a Salice come negli altri Comuni del Nord Salento in cui è partito il servizio"  dice il Sindaco Tonino Rosato "per questo mi scuso a nome di tutta l’Amministrazione Comunale e rinnovo l’invito a segnalarci ogni problema o difficolta’ che state incontrando affinche’ si possa perfezionare quanto prima il servizio".

Alcuni problemi, questa volta, pare siano sorti proprio a causa di un servizio incompleto da parte gestori della società incaricata "i disservizi non sono direttamente riconducibili all’Ente Comunale ma alla società incaricata della raccolta dei rifiuti" risponde Rosato ai cittadini e ai consiglieri seduti nei banchi della minoranza "gradiremmo un atteggiamento più responsabile e collaborativo anche da parte dell’opposizione impegnata a sollevare inutili polveroni, poiché non si tratta di una battaglia di parte ma di un servizio che riguarda la cittadinanza, al di là delle appartenenze politiche, senza considerare che, tra l’altro, sono stati essi stessi a gestire alcuni atti propedeutici all’avvio del nuovo servizio che, lo ricordiamo, sarebbe dovuto partire a luglio, appena un mese dopo la scadenza del loro mandato.".

Come in tutti i comuni prima di giungere a regime ci sono sempre momenti di difficoltosa, il cambiamento è faticoso e duro da assimilare, contrasta con la quotidianità e l'abitudinarietà a cui l'essere umano stesso è abituato. In attesa che il servizio migliori e raggiunga una situazione stabile, l'amministrazione si dice a disposizione "continueremo a garantire il nostro impegno affinchè il servizio possa andare a pieno regime nel più breve tempo possibile."

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Al via la nuova programmazione 2014/2020 ed una serie di incontri informativi nei Comuni del comprensorio

 Primo appuntamento a Copertino, Venerdì 6 ottobre 2017 

Convento delle Clarisse – ore 18.00

 

Riparte il GAL Terra d’Arneo con un nuovo Piano di Azione Locale che lo vedrà impegnato fino al 2023 nel portare a termine una strategia lungimirante, frutto di un processo di ascolto e partecipazione che ha avuto protagoniste le comunità locali di Terra d’Arneo.

A dare il via alla nuova stagione di programmazione la pubblicazione, da parte dall’Autorità di Gestione della Regione Puglia, della graduatoria delle Strategie di Sviluppo Rurale proposte dai Gruppi di Azione Locale pugliesi, dalla quale risultano 23 i GAL ammessi a finanziamento nella nostra Regione, per un corrispettivo totale di oltre 162 milioni di euro ripartiti a seconda della qualità dei progetti e delle caratteristiche del territorio candidato per ciascun GAL.

Dalla valutazione il GAL Terra d’Arneo si attesa quarto per risorse assegnate per un ammontare complessivo di 8,106 milioni di euro.  È questa la somma destinata a portare a termine la Strategia di Sviluppo Locale “Parco della qualità rurale Terra d’Arneo” che ha il suo punto focale nell’integrazione tra aree interne ed aree costiere attraverso il tema chiave del turismo sostenibile legato al mondo delle produzioni tipiche di qualità ed ai mutamenti economici e sociali connessi al settore pesca. Una scommessa importante soprattutto alla luce del nuovo assetto territoriale che vede assegnati al Gruppo di Azione Locale ben 12 Comuni dell’area jonico salentina. Oltre a Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie, già presenti nella passata programmazione LEADER, vi faranno parte anche le municipalità di Alezio, Galatone e Gallipoli. Un territorio più ampio ma dalle caratteristiche omogenee, dove trovano spazio numerose opportunità, legate in particolare al prezioso patrimonio costiero ivi presente ed alle necessarie azioni di salvaguardia da intraprendere, e grandi sfide, costituite dall’attrattività del sistema naturale, culturale e delle produzioni di eccellenza che caratterizzano i centri dell’entroterra. Altra novità è l’approccio plurifondo con cui il GAL agirà parallelamente con fondi FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) e FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) al fine di guidare il territorio verso una crescita integrata, sostenibile, intelligente.

Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto e siamo pronti a riprende le attività sul territorio in continuità con quanto già fatto – afferma il Presidente del GAL Cosimo Durante. Il nostro territorio è cresciuto molto nel corso della scorsa programmazione e si affaccia a questa nuova stagione di bandi comunitari con esigenze chiare che ci hanno spinto ad individuare nel turismo sostenibile un modello di sviluppo e di crescita in grado di declinare a pieno i bisogni emersi nella fase di ascolto. Si tratta, pertanto, di valorizzare, salvaguardare e riorganizzare le risorse locali, intraprende azioni di supporto alle attività produttive operanti in particolare nel settore dei servizi e della riqualificazione dell’offerta locale, avviare un modello di sviluppo equo e partecipativo in grado di garantire competitività al territorio”.

Inizia, dunque, il percorso di animazione territoriale per la conoscenza delle nuove opportunità a disposizione di cittadini e imprese, soggetti pubblici e privati, per la nuova Programmazione 2014/2020.

Primo appuntamento a Copertino venerdì 6 ottobre p.v. alle ore 18.00 presso il Convento delle Clarisse in Piazza del Popolo.

Ad aprire l’incontro i saluti del Sindaco di Copertino, Sandrina Schito. Ad entrare nel vivo dei contenuti del Piano di Azione Locale 2014/2020 il Presidente del GAL, Cosimo Durante, il Prof. Stefano De Rubertis, docente UniSalento ed esperto di sviluppo locale, ed il Direttore del GAL, Giosuè Olla Atzeni. Le conclusioni sono affidare all’Assessore Regionale all’istruzione, formazione e lavoro Sebastiano Leo.

L’incontro è aperto a tutti

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Avvio della raccolta differenziata anche per il paese di Salice Salentino che dal 2 ottobre dovrà rispettare il calendario previsto per il servizio porta a porta.
Era oramai da tempo che i cittadini salicesi si domandavano cosa fare con i cassonetti consegnati dalla ditta Monteco prima dell'estate ed ecco sopraggiungere la notizia che, dal 2 ottobre, si partirà con la tanto attesa raccolta differenziata, oggetto nei mesi passati di comizi, incontri, discussioni.
Il servizio, prima di giungere a regime, sarà sicuramente oggetto di disagi e critiche ma "l'amministrazione si impegnerà ad andare incontro al cittadino nella fase di avvio della raccolta porta a porta" dice il Vice Sindaco, Assessore all'ambiente, Mimino Leuzzi che continua "abbiamo previsto una riduzione graduale dei cassonetti affinchè il cittadino si abitui gradualmente al nuovo status ma chiediamo a tutti una forte collaborazione".
La paura più grande degli amministratori e dei cittadini è che, con la scomparsa dei cassonetti, aumentino i rifiuti già presenti nelle campagne.
"Siamo molto contenti del lavoro fatto e dell'obiettivo raggiunto. Ci auguriamo che ogni cittadino, con grande senso civico, comprenda che la raccolta differenziata è un valore aggiunto per il nostro paese e rispetti l'ambiente evitando di gettare nelle campagne rifiuti.".
E' stato chiesto al Vicesindaco come si intende gestire la situazione riproposta diverse volte su Facebook riguardante la presenza di rifiuti speciali nelle campagne limitrofe "Ci stiamo muovendo anche in questo senso. Stiamo individuando una ditta che possa smaltire velocemente situazioni di questo tipo. Dobbiamo però fare sempre i conti della serva e misurarci con il budget che al momento è davvero limitato"

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Ecco che arriva “Chiama la Lupiae”, progetto a lungo termine della Società con cui si intende presentare un piano complessivo di riorganizzazione al fine di giungere nel settore della libera concorrenza.

La Lupiae Servizi spa, nata nel 1999 dall'unione di capitale pubblico e privato rappresentato per il 51% dal comune di Lecce e per il 49% da Italia Lavoro S.p.A., si è attivata in questi giorni per creare efficientamenti e sinergie al fine di portare ai privati i servizi offerti dalla società e le nuove frontiere prevedono lavori di facchinaggio, sgomberi e traslochi, manutenzione di aree verdi, installazione di impianti di irrigazione, pulizia e sanificazione diappartamenti, condomini, negozi e uffici, pulizia e sanificazione di locali pubblici, manutenzione e ristrutturazione di interni ed esterni,verniciatura, tinteggiatura, intonacatura, stuccatura. Per poter avere un preventivo basterà chiamare un Numero Verde.

Al contempo la Società sta procedendo ad uno screening interno volto all'acquisizione della disponibilità, da parte dei dipendenti part-time, alle attività in modo da poter organizzare al meglio le attività di fornitura dei servizi. Nel caso in cui non si dovesse registrare alcuna disponibilità al proprio interno, l’Azienda darà seguito al Bando pubblicato lo scorso mese di marzo 2017.

 

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Rimandata ancora una volta l'introduzione del servizio di raccolta differenziata a Salice Salentino.

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Novoli (Le) – Prosegue la rassegna di convegni a cura dell’associazione di promozione sociale I Binari dellaNovoli (Le) – Prosegue la rassegna di convegni a cura dell’associazione di promozione sociale I Binari della Tradizione in collaborazione con Comune di Novoli, Regione Puglia, Città di Manduria, Citta del Vino e Unione dei Comuni del Nord Salento; il tour partito da Squinzano, farà tappa l’1 luglio 2017 a Novoli per il secondo convegno in programma. A partire dalle ore 19.30 in Piazza Regina Margherita si terrà l’incontro che avrà come tema “La città del Cibo di Novoli nell’Unione dei Comuni del Nord Salento”. Ad introdurre la discussione sarà il presidente de I Binari della Tradizione, Antonio Soleti, a seguire i saluti del Sindaco di Novoli Gianmaria Greco e di Giuseppe Taurino, Presidente dell’Unione dei Comuni del Nord Salento.
Sul tema del “sistema di rete e le relazioni intercomunali” discuteranno Benedetta di Donato con una relazione su “pianificazione agricola e territoriale: geografie, attori ed esperienze” e Aura Cavallo con un intervento su “agricoltura, inclusione ed economia circolare per l’innovazione territoriale”, entrambe per
Città del Vino.
Le conclusioni saranno affidate a Giovanni De Luca, consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e ideatore del progetto I Binari della Tradizione.

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Giovedì, 15 Giugno 2017 10:49

Fase di avvio per la raccolta differenziata

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Fase di avvio anche per il paese di Salice Salentino con la raccolta differeniata. La ditta MONTECO, incaricata del servizio, dal 9 giugno sta distribuendo il Kit di raccolta e il materiale informativo.
Il Front Office designato per lo svolgimento dell'attività di distribuzione è l'ex mercato coperto in Piazza Pace nei giorni lunedi, mercoledì e venerdì in mattinata dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il giovedì nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
L'utenza che non verrà trovata in casa dagli eco-informatori, riceverà una avviso/cartolina con le indicazioni su dove recarsi a ritirare personalmente le attrezzature. Anche i residenti in condomini con più di 7 famiglie, dopo aver ricevuto i carrellati condominiali, potranno recarsi presso il Front Office a ritirare il sottolavello e le buste compostabili per la frazione organica.

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Sabato, 29 Aprile 2017 11:31

Salice, Piazza Plebiscito diventa "eco"

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Al via le attività propedeutiche per il nuovo servizio di raccolta "porta a porta" di Salice Salentino. La fase di avvio sta coinvolgendo tutti i residenti attraverso incontri  finalizzati a illustrare le modalità del nuovo sistema di raccolta, che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Infatti oltre ai due precedenti incontri che si sono svolti nei pressi del centro polifunzionale tra cittadini, amministrazione e la ditta "Monteco", la quale effettuerà il servizio, domenica 30 aprile, Piazza Plebiscito, diventerà una "eco Piazza".

"Ritengo che “ l’eco domenica in piazza” sia un appuntamento strategicamente importante per sensibilizzare, educare ed informare sulle nuove modalità di raccolta, recupero, riciclo e smaltimento dei rifiuti", afferma l'assessore all'ambiente Arcangelo Fina e poi continua dicendo:"Posizionare in Piazza Plebiscito uno stand informativo allestito con le attrezzature che verranno successivamente distribuite porta a porta, attrarrà sicuramente i tantissimi cittadini attenti e sensibili, ne è prova la partecipazione ai precedenti incontri, ma l’obiettivo sperato è quello di incuriosire, avvicinare, informare e motivare coloro che ancora guardano distrattamente al nuovo.

L’inizio non sarà facile ma sono sicuro che ce la faremo: saremo noi gli artefici del cambiamento quando, spronandoci a vicenda, differenzieremo il rifiuto non come un fastidioso impegno ma con la consapevolezza che la salvaguardia dell’ambiente, la qualità della vita e la vivibilità urbana dipende da ognuno di noi.

La ditta monteco, aggiudicatrice della gara, metterà a disposizione eco-informatori che illustreranno il nuovo servizio di raccolta differenziata “porta a porta” spinta e distribuiranno materiale informativo.

Per i bambini saranno organizzate delle attività ludico ricreative sulla corretta differenziazione e sul “Riuso” di oggetti destinati a smaltimento."

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Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che aveva già proposto Casalabate per l'approdo del gasdotto, come si evinceva dalla delibera dell'amministrazione squinzanese che aveva dato parere favorevole, prende posizione sulla questione con un lungo comunicato: “Le drammatiche notizie che giungono da San Foca descrivono una situazione nella quale il Governo della Repubblica sta utilizzando le Forze dell’ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti ed in particolare l’indicazione della Regione Puglia e dei Comuni, che avevano chiesto di localizzare l’approdo del gasdotto più a nord, nell’area del comune di Squinzano, che ha dato il suo consenso, evitando di impegnare una delle più belle spiagge dell’Adriatico pugliese. La battaglia del Tap è diventata per il Governo un simbolo della sua volontà di non dare alcun peso al parere delle popolazioni residenti che devono ricevere grandi opere pubbliche ad alto impatto ambientale. Eppure la Puglia non ha mai detto no al gasdotto Tap, ma anzi intendeva favorirne la realizzazione pacifica attraverso una sua diversa localizzazione. Si stanno confrontando a San Foca non i manganelli della polizia e le fasce tricolori dei sindaci ma due diverse concezioni della politica. L’una servile rispetto agli interessi dei grandi gruppi economici e dura e severissima con i diritti dei cittadini. L’altra, basata sulla connessione tra istituzioni e popolo a tutela dell’ambiente e della bellezza. Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che oggi è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell’approdo del Tap in un’altra area. Si risponde sempre stancamente che questo spostamento non è possibile perché si perderebbe troppo tempo.
La fretta dunque ancora una volta passa sopra le teste di cittadini e delle istituzioni locali che pure hanno saputo difendere la Costituzione della repubblica nella parte in cui tutela le autonomie locali e la autodeterminazione degli stessi. La Regione Puglia, che è al fianco di tutti i cittadini ed i sindaci impegnati in questi momento, sta portando avanti la battaglia legale in tutte le sedi possibili. Ieri purtroppo abbiamo dovuto incassare una pesante sconfitta giudiziaria da parte del Consiglio di Stato. Pende ancora davanti alla Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Puglia nei confronti del Governo per non aver dato neanche una risposta alla Regione sulla richiesta di revoca dell’autorizzazione unica, cioè per non averla coinvolta sin dal momento della presentazione del progetto da parte di Tap. Io personalmente in Commissione parlamentare antimafia ho spiegato l’incongruità dell’approdo del Tap tanto a sud da costringere alla costruzione di un gasdotto terrestre di 55 km per la riconnessione alla dorsale Snam, che dovrà essere realizzato a carico della tariffa gas dei cittadini italiani, pur essendo al servizio di un’opera privata sia pure di interesse pubblico. Ho specificato inoltre che in quell’area l’inutile tratto aggiuntivo del gasdotto terrestre avrebbe costretto allo spostamento di migliaia di alberi di ulivo. Ma tutto questo purtroppo sino ad oggi non è servito a nulla. In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che ove accogliesse le nostre richieste ci consentirebbe di ridiscutere l’approdo Tap, abbiamo deciso di impugnare la nota del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 2017. La suddetta nota ‘autorizza’ Tap ad effettuare le attività preparatorie alla effettiva fase di inizio dei lavori. La Regione Puglia si riserva ogni ulteriore eventuale iniziativa giudiziaria finalizzata alla modifica del punto di approdo. Aggiungo infine che un ulteriore battaglia si sta svolgendo a livello nazionale in sede di Valutazione d’imopatto ambientale per l’esame del progetto di microtunnel. In quella sede vigileremo con grande determinazione per ottenere lo spostamento dell’approdo nell’area del comune di Squinzano da noi indicata. Ho istituito con il sindaco di Melendugno e gli altri sindaci interessati alla vicenda un tavolo tecnico politico permanente che ci consenta di condurre insieme questa battaglia al meglio delle nostre possibilità”.

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Martedì, 28 Marzo 2017 12:38

Gasdotto Tap, alta tensione nel Salento

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Alta tensione al cantiere Tap di Melendugno, dove sono  ricominciati i lavori per la realizzazione del gasdotto che porterà in Italia il gas dell'Azerbaijan. Circa 300 attivisti hanno presidiato la zona dall'alba ed ingente è lo spiegamento di agenti, che hanno dovuto fare spazio ai mezzi della ditta incaricata da Tap di espiantare circa 200 ulivi dal tracciato.L'attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa. La sospensione è stata decisa perchè i camion che devono portare gli alberi espiantati (che successivamente saranno nuovamente piantati nella stessa area) al sito di stoccaggio 'Masseria del Capitano' non possono uscire dal cantiere per problemi di ordine e sicurezza. Il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap, respingendo gli appelli proposti contro la sentenza del Tar dalla Regione Puglia e dal Comune di Melendugno. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione VIA avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e anche la scelta dell'approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri (all'interno del Comune di Melendugno) fosse stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative. Inoltre è stato escluso che l'opera dovesse essere assoggettata alla cosiddetta "Direttiva Seveso" ed è stato riconosciuto l'avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra Poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell'opera. Il metanodotto internazionale attraverserà la Georgia, la Turchia, la Grecia e il mare Adriatico e prenderà terra in Puglia, in Salento. Prima di toccar terra, a qualche centinaio di metri al largo della spiaggia in contrada San Basilio ,località San Foca, il tubo con una perforazione orizzontale sarà spinto nel sottosuolo per emergere circa una chilometro nell’entroterra. Emerso dal terreno, il tracciato prevede che la tubatura venga sepolta in una trincea profonda circa un metro e lunga alcuni chilometri da scavare fra gli oliveti per arrivare a un impianto di ricezione del gasdotto non lontano dall’abitato di Melendugno. Nel frattempo la Snam dovrà allacciare questo impianto di ricezione con una conduttura di alcune decine di chilometri fino alla dorsale della rete nazionale di metanodotti, che è una rete di 32mila chilometri che attraversa invisibile tutta l’Italia.

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