Ambiente
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.
Ambiente

Ambiente (106)

Rimandata ancora una volta l'introduzione del servizio di raccolta differenziata a Salice Salentino.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Novoli (Le) – Prosegue la rassegna di convegni a cura dell’associazione di promozione sociale I Binari dellaNovoli (Le) – Prosegue la rassegna di convegni a cura dell’associazione di promozione sociale I Binari della Tradizione in collaborazione con Comune di Novoli, Regione Puglia, Città di Manduria, Citta del Vino e Unione dei Comuni del Nord Salento; il tour partito da Squinzano, farà tappa l’1 luglio 2017 a Novoli per il secondo convegno in programma. A partire dalle ore 19.30 in Piazza Regina Margherita si terrà l’incontro che avrà come tema “La città del Cibo di Novoli nell’Unione dei Comuni del Nord Salento”. Ad introdurre la discussione sarà il presidente de I Binari della Tradizione, Antonio Soleti, a seguire i saluti del Sindaco di Novoli Gianmaria Greco e di Giuseppe Taurino, Presidente dell’Unione dei Comuni del Nord Salento.
Sul tema del “sistema di rete e le relazioni intercomunali” discuteranno Benedetta di Donato con una relazione su “pianificazione agricola e territoriale: geografie, attori ed esperienze” e Aura Cavallo con un intervento su “agricoltura, inclusione ed economia circolare per l’innovazione territoriale”, entrambe per
Città del Vino.
Le conclusioni saranno affidate a Giovanni De Luca, consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e ideatore del progetto I Binari della Tradizione.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Giovedì, 15 Giugno 2017 10:49

Fase di avvio per la raccolta differenziata

Scritto da

Fase di avvio anche per il paese di Salice Salentino con la raccolta differeniata. La ditta MONTECO, incaricata del servizio, dal 9 giugno sta distribuendo il Kit di raccolta e il materiale informativo.
Il Front Office designato per lo svolgimento dell'attività di distribuzione è l'ex mercato coperto in Piazza Pace nei giorni lunedi, mercoledì e venerdì in mattinata dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il giovedì nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
L'utenza che non verrà trovata in casa dagli eco-informatori, riceverà una avviso/cartolina con le indicazioni su dove recarsi a ritirare personalmente le attrezzature. Anche i residenti in condomini con più di 7 famiglie, dopo aver ricevuto i carrellati condominiali, potranno recarsi presso il Front Office a ritirare il sottolavello e le buste compostabili per la frazione organica.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Sabato, 29 Aprile 2017 11:31

Salice, Piazza Plebiscito diventa "eco"

Scritto da

 

Al via le attività propedeutiche per il nuovo servizio di raccolta "porta a porta" di Salice Salentino. La fase di avvio sta coinvolgendo tutti i residenti attraverso incontri  finalizzati a illustrare le modalità del nuovo sistema di raccolta, che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Infatti oltre ai due precedenti incontri che si sono svolti nei pressi del centro polifunzionale tra cittadini, amministrazione e la ditta "Monteco", la quale effettuerà il servizio, domenica 30 aprile, Piazza Plebiscito, diventerà una "eco Piazza".

"Ritengo che “ l’eco domenica in piazza” sia un appuntamento strategicamente importante per sensibilizzare, educare ed informare sulle nuove modalità di raccolta, recupero, riciclo e smaltimento dei rifiuti", afferma l'assessore all'ambiente Arcangelo Fina e poi continua dicendo:"Posizionare in Piazza Plebiscito uno stand informativo allestito con le attrezzature che verranno successivamente distribuite porta a porta, attrarrà sicuramente i tantissimi cittadini attenti e sensibili, ne è prova la partecipazione ai precedenti incontri, ma l’obiettivo sperato è quello di incuriosire, avvicinare, informare e motivare coloro che ancora guardano distrattamente al nuovo.

L’inizio non sarà facile ma sono sicuro che ce la faremo: saremo noi gli artefici del cambiamento quando, spronandoci a vicenda, differenzieremo il rifiuto non come un fastidioso impegno ma con la consapevolezza che la salvaguardia dell’ambiente, la qualità della vita e la vivibilità urbana dipende da ognuno di noi.

La ditta monteco, aggiudicatrice della gara, metterà a disposizione eco-informatori che illustreranno il nuovo servizio di raccolta differenziata “porta a porta” spinta e distribuiranno materiale informativo.

Per i bambini saranno organizzate delle attività ludico ricreative sulla corretta differenziazione e sul “Riuso” di oggetti destinati a smaltimento."

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che aveva già proposto Casalabate per l'approdo del gasdotto, come si evinceva dalla delibera dell'amministrazione squinzanese che aveva dato parere favorevole, prende posizione sulla questione con un lungo comunicato: “Le drammatiche notizie che giungono da San Foca descrivono una situazione nella quale il Governo della Repubblica sta utilizzando le Forze dell’ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti ed in particolare l’indicazione della Regione Puglia e dei Comuni, che avevano chiesto di localizzare l’approdo del gasdotto più a nord, nell’area del comune di Squinzano, che ha dato il suo consenso, evitando di impegnare una delle più belle spiagge dell’Adriatico pugliese. La battaglia del Tap è diventata per il Governo un simbolo della sua volontà di non dare alcun peso al parere delle popolazioni residenti che devono ricevere grandi opere pubbliche ad alto impatto ambientale. Eppure la Puglia non ha mai detto no al gasdotto Tap, ma anzi intendeva favorirne la realizzazione pacifica attraverso una sua diversa localizzazione. Si stanno confrontando a San Foca non i manganelli della polizia e le fasce tricolori dei sindaci ma due diverse concezioni della politica. L’una servile rispetto agli interessi dei grandi gruppi economici e dura e severissima con i diritti dei cittadini. L’altra, basata sulla connessione tra istituzioni e popolo a tutela dell’ambiente e della bellezza. Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che oggi è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell’approdo del Tap in un’altra area. Si risponde sempre stancamente che questo spostamento non è possibile perché si perderebbe troppo tempo.
La fretta dunque ancora una volta passa sopra le teste di cittadini e delle istituzioni locali che pure hanno saputo difendere la Costituzione della repubblica nella parte in cui tutela le autonomie locali e la autodeterminazione degli stessi. La Regione Puglia, che è al fianco di tutti i cittadini ed i sindaci impegnati in questi momento, sta portando avanti la battaglia legale in tutte le sedi possibili. Ieri purtroppo abbiamo dovuto incassare una pesante sconfitta giudiziaria da parte del Consiglio di Stato. Pende ancora davanti alla Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Puglia nei confronti del Governo per non aver dato neanche una risposta alla Regione sulla richiesta di revoca dell’autorizzazione unica, cioè per non averla coinvolta sin dal momento della presentazione del progetto da parte di Tap. Io personalmente in Commissione parlamentare antimafia ho spiegato l’incongruità dell’approdo del Tap tanto a sud da costringere alla costruzione di un gasdotto terrestre di 55 km per la riconnessione alla dorsale Snam, che dovrà essere realizzato a carico della tariffa gas dei cittadini italiani, pur essendo al servizio di un’opera privata sia pure di interesse pubblico. Ho specificato inoltre che in quell’area l’inutile tratto aggiuntivo del gasdotto terrestre avrebbe costretto allo spostamento di migliaia di alberi di ulivo. Ma tutto questo purtroppo sino ad oggi non è servito a nulla. In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che ove accogliesse le nostre richieste ci consentirebbe di ridiscutere l’approdo Tap, abbiamo deciso di impugnare la nota del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 2017. La suddetta nota ‘autorizza’ Tap ad effettuare le attività preparatorie alla effettiva fase di inizio dei lavori. La Regione Puglia si riserva ogni ulteriore eventuale iniziativa giudiziaria finalizzata alla modifica del punto di approdo. Aggiungo infine che un ulteriore battaglia si sta svolgendo a livello nazionale in sede di Valutazione d’imopatto ambientale per l’esame del progetto di microtunnel. In quella sede vigileremo con grande determinazione per ottenere lo spostamento dell’approdo nell’area del comune di Squinzano da noi indicata. Ho istituito con il sindaco di Melendugno e gli altri sindaci interessati alla vicenda un tavolo tecnico politico permanente che ci consenta di condurre insieme questa battaglia al meglio delle nostre possibilità”.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Martedì, 28 Marzo 2017 12:38

Gasdotto Tap, alta tensione nel Salento

Scritto da

Alta tensione al cantiere Tap di Melendugno, dove sono  ricominciati i lavori per la realizzazione del gasdotto che porterà in Italia il gas dell'Azerbaijan. Circa 300 attivisti hanno presidiato la zona dall'alba ed ingente è lo spiegamento di agenti, che hanno dovuto fare spazio ai mezzi della ditta incaricata da Tap di espiantare circa 200 ulivi dal tracciato.L'attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa. La sospensione è stata decisa perchè i camion che devono portare gli alberi espiantati (che successivamente saranno nuovamente piantati nella stessa area) al sito di stoccaggio 'Masseria del Capitano' non possono uscire dal cantiere per problemi di ordine e sicurezza. Il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap, respingendo gli appelli proposti contro la sentenza del Tar dalla Regione Puglia e dal Comune di Melendugno. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione VIA avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e anche la scelta dell'approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri (all'interno del Comune di Melendugno) fosse stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative. Inoltre è stato escluso che l'opera dovesse essere assoggettata alla cosiddetta "Direttiva Seveso" ed è stato riconosciuto l'avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra Poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell'opera. Il metanodotto internazionale attraverserà la Georgia, la Turchia, la Grecia e il mare Adriatico e prenderà terra in Puglia, in Salento. Prima di toccar terra, a qualche centinaio di metri al largo della spiaggia in contrada San Basilio ,località San Foca, il tubo con una perforazione orizzontale sarà spinto nel sottosuolo per emergere circa una chilometro nell’entroterra. Emerso dal terreno, il tracciato prevede che la tubatura venga sepolta in una trincea profonda circa un metro e lunga alcuni chilometri da scavare fra gli oliveti per arrivare a un impianto di ricezione del gasdotto non lontano dall’abitato di Melendugno. Nel frattempo la Snam dovrà allacciare questo impianto di ricezione con una conduttura di alcune decine di chilometri fino alla dorsale della rete nazionale di metanodotti, che è una rete di 32mila chilometri che attraversa invisibile tutta l’Italia.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Martedì, 28 Marzo 2017 12:26

CANTINE APERTE...ALLA SCUOLA

Scritto da

Gli Assessorati all'Istruzione e all'Agricoltura del Comune di Guagnano, hanno organizzato il progetto "cantine aperte ....alla scuola".
Il progetto interessa tutte le classi delle Scuole Primaria e Secondaria di I° grado di Guagnano e si avvale della partecipazione di tutte le cantine di Guagnano : Enotria, Cantele, Feudi di Guagnano, Leuci, Moros, Taurino.
Lo spirito dell'iniziativa,giunto alla seconda edizione,è quello di avvicinare le nuove generazioni ai valori della terre, ai prodotti coltivati nel nostro territorio, alla cultura del vino; tutte le cantine ospiteranno gli alunni spiegando loro tutto il processo di produzione fino all'imbottigliamento.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Si è tenuta giovedì 2 marzo, a Salice, presso il centro polifunzionale “padre Benigno Perrone” un incontro a porte aperte tra l'amministrazione comunale, la cooperativa Monteco e i commercianti di Salice per relazionare sull'inizio del servizio della raccolta differenziata nel Paese.

Ha aperto l'incontro l'assessore Arcangelo Fina, sostenendo che a partire da Maggio,molto probabilmente, si inizierà anche a Salice con il servizio di raccolta differenziata porta a porta e si ritireranno i cassonetti stradali. Successivamente ha preso la parola la dott.sa, Stefàno Alessandra,dell'ufficio comunicazioni Monteco, spiegando che l'incontro era mirato per conoscere tutte le attività commerciali presenti nel Paese e in base alle tipologie di rifiuti prodotti, verranno consegnati i contenitori. Quest'ultimi saranno provvisti di un rfid, associato alla partita iva o al codice fiscale, che serve per tracciare la provenienza del rifiuto. Ha chiuso l'incontro il vice sindaco Alessandro Ruggeri, sensibilizzando alla raccolta differenziata e dicendo come questa sia la strada giusta da percorrere per perseguire lo sviluppo sostenibile di cui il Paese ha bisogno.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

È stata presentata questa mattina la terza edizione della grande esposizione riguardante il turismo, a livello regionale. Il BTM – Business Tourism Management, nato nell’ambito del progetto “365 giorni in Puglia” si svolgerà a Lecce dal 16 al 18 febbraio 2017, nelle sale del Castello Carlo V, dove ci saranno all’incirca 100 espositori tra compagnie di trasporto aereo, navale, ed agenzie ed esperti del settore.

Il turismo è il denominatore comune che legherà questa rassegna, ideata, organizzata e promossa dall’agenzia di comunicazione PASSWORD AD, come ha ricordato l’assessore del Comune di Lecce Luigi Coclite, anche se ora occorre fare il salto di qualità. In prima persona, anche l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, ha contribuito a questo progetto per istituzionalizzarlo quest’anno a livello regionale. Nel suo intervento ha rafforzato l’idea su quanto ora sia necessario puntare sulla bellezza dei luoghi, per non offrire solo un turismo di passaggio, ma pensare anche a dei pacchetti ad hoc, che includano tutta la Puglia. Inoltre, superare la classica dicotomia del pubblico contrapposto al privato , sostenendo lo sforzo di quest’ultimo. Si crea in questo modo una rete di sinergie, per far lavorare tutte le strutture.

Gli indicatori di settore sono positivi, tant’è che nel 2015 gli arrivi sono aumentati del 5 per cento, le presenze di 3, un netto miglioramento rispetto al 2007, i flussi internazionali sono cresciuti del 60 per cento. Anche per il 2017 l’obiettivo è abbastanza chiaro: assumere un ruolo sempre più rilevante nell’interazione dinamica, per promuovere il turismo mettendo in contatto i destinatari dell’offerta con i proponenti della domanda, ed essere uno strumento di assistenza e supporto locale per le agenzie istituzionali.WhatsApp Image 2017 02 13 at 1.00.26 PM 1

A concludere, l’orgoglio dell’ideatrice e responsabile della kermesse Mary Rossi, e dell’amministratore di Password AD, Nevio D’Arpa, che sottolineano come la parola chiave di quest’anno sarà “Emozione”,  fondamentale per puntare al destagionalizzazione del turismo premendo soprattutto per la sezione Gusto del BTM 2017, che riguarda il turismo gastronomico. Il Cortile del castello Carlo V sarà lo scenario nei giorni 16-17-18 febbraio 2017, dalle ore 10 alle ore 17, di numerosi percorsi sensoriali, laboratori interattivi showcooking e conferenze. Un progetto rivolto a buyers del turismo enogastronomico e food buyers (intermediari, blogger, giornalisti, compagnie aeree, operatori turistici, tour operator).
Sarà possibile seguire live BTM Puglia su tutti i social network usando l'hashtag dedicato #BTMPuglia2017.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Giovedì 2 febbraio, presso il centro parrocchiale “Don Mario Melendugno”, a Salice Salentino, si è tenuto un meeting, che trattava come argomento della serata il progetto “GENEO”. Il Geneo è un importante progetto di ricerca scientifica presentato dalla LILT di Lecce,denominato Sistemi di valutazione di diagnosi precoce delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana. Per relazionare di questo progetto era presente il dott. Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente della LILT di Lecce e il dott. Giovanni De Filippis, direttore del dipartimento dell'Asl di Lecce. Con questo progetto ha affermato il dott. Serravezza si intende accertare un eventuale nesso significativo tra fattori di rischio presenti in loco e sviluppo abnorme di patologie oncologiche nella popolazione. Infatti seppur il Salento non è stato un luogo altamente industrializzato nel corso della storia, a pochi passi erano presenti delle realtà abbastanza dannose, come l'ILVA a Taranto e Cerano a Brindisi, sia per l'ambiente che per l'uomo e quelle microparticelle che uscivano dalle maestose canne fumarie andavano a contaminare non solo l'aria ma anche il suolo. Per confermare ciò, è stato dimostrato che in dei campioni di suolo analizzati al giorno d'oggi sono presenti elementi chimici che risalgono a decine e decine di anni fa. La colpa della contaminazione del suolo afferma il dott. De Filippis che non è da attribuire esclusivamente a questi colossi economici e industriali ma anche alle piccole industrie presenti nel nostro territorio, che sono dei “cerini fastidiosi” a causa dello scarso controllo per lo smaltimento dei rifiuti, per poi non parlare dei fenomeni criminali di sversamento di materiale tossico nei terreni abbandonati o in discariche abusive. Con il progetto Geneo si vuole far sapere che ambiente e salute sono due facce della stessa medaglia. A questo progetto che ora si torva in una fase di start-up parteciperanno 32 comuni della provincia di Lecce, scelti dalla LILT in seguito a degli studi, interessati da alto, intermedio e basso rischio di neoplasie. Successivamente vi potranno accedere le altre amministrazioni con un contributo di 1500,00 euro, proposta che è stata fatta anche al comune di Salice Salentino, da parte di altri movimenti politici.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Pagina 1 di 8

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi67
Ieri420
Questa Sett.710
Questo Mese9713
Totale1302179

Mercoledì, 23 Agosto 2017 08:21

Chi è on line

Abbiamo 183 visitatori e nessun utente online