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Attualità (1122)

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Enneagramma e personalità attraverso il corpo

LABORATORIO di TEATRO FISICO E DANZA
a cura di Stefania Mariano e Caterina Terzi

Il nostro corpo è il nostro campo di esperienza, di conoscenza. Attraverso il corpo noi agiamo nel mondo, entriamo in contatto con le nostre emozioni, percezioni, con la realtà circostante. Il corpo riflette la personale visione del mondo, tutto quell’insieme di atteggiamenti, convinzioni, più o meno consapevoli. Vissuti emotivi legati al proprio carattere e all’immagine che ognuno ha di sé stesso e del mondo.

L’Enneagramma è un noto strumento prepsicologico e antico, utile per imparare a riconoscere, in un range di nove caratteri, la propria tipologia caratteriale, e dunque tutti quei meccanismi che, inizialmente nati come mezzo di adattamento creativo all’ambiente, con il tempo si sono irrigiditi al punto da provocare comportamenti e atteggiamenti compulsivi e disfunzionali. Riconoscersi diventa così il punto di partenza di un viaggio che permetta di superare rigidità e pregiudizi, e contemporaneamente di riconoscere e attivare potenzialità e talenti.

Il nostro corpo parla anche del nostro carattere, di come abbiamo imparato a sopravvivere nel nostro mondo e di come questo ci aiuta e contemporaneamente ci limita.

Il teatro e la danza, sono strumenti concreti per entrare in contatto con le varie parti di sé e con questi aspetti in particolare.

La pratica teatrale e del corpo, ci offre la possibilità di osservare tutti quegli automatismi cristallizzati fin dalla nascita, che condizionano scelte, sentimenti, relazioni, azioni, e di “metterli in scena”, attualizzandoli, prendendone coscienza, con l’opportunità, attraverso la sperimentazione, l’improvvisazione , la creazione e gli esercizi pratici, di dare una nuova risposta, quanto più vicina al nostro sentire, al nostro essere.

Il teatro e la danza diventano mezzi per riabilitarsi a sentire, per osservarci e sperimentare noi stessi e l’altro nella similitudine, nella differenza e nella complementarità, e persino nella polarità, con l’occasione di imparare, nell'esperienza, modalità sconosciute di muoverci ed essere nel mondo.

Il movimento totale del corpo, associato a strumenti verbali, simbolici, immaginativi, aiuta a migliorare il benessere globale della persona, riducendo stress, ansia, tristezza, diminuendo l’isolamento e la tensione del corpo, aumentando la capacità di comunicazione e di autostima.

PROGRAMMA

Il training esplorerà diverse tecniche legate alla danza contemporanea, allo yoga, al teatro fisico, al counselling teatrale corporeo con la finalità di:

- incrementare forza, flessibilità e mobilità muscolare/articolare, energia vitale, concentrazione, motivazione, costanza;
- percepire sè stessi, il proprio movimento, nello spazio;
- raccontare e raccontarsi attraverso il corpo, la voce e la scrittura;
- esplorare le proprie abilità espressive;
- giocare con il proprio materiale creativo;
- creare una propria partitura fisica;
- prendersi cura di se stessi attraverso le pratiche espressive, la creatività, l’arte, trasformando il sentire, il pensiero, le emozioni in danza.

OBIETTIVI

L’obiettivo di questi 10 incontri è quello di fornire ai partecipanti, un primo contatto con se stessi e con l’altro, attraverso il corpo. 
Un viaggio che toccherà diversi piani di sé: emotivo, intellettuale e corporeo. Un’esperienza personale e collettiva che si apre al teatro e alla danza, come luogo di contatto, di relazione, di scambio, di conoscenza, di benessere, di creazione, di comunicazione, di cambiamento.

Gli obiettivi principali sono:
- Acquisire un’immediata consapevolezza delle forme in cui il proprio carattere si manifesta nella quotidianità essendoci di aiuto e contemporaneamente mettendoci i bastoni tra le ruote.
- Integrazione psico-fisica, cognitiva, emotiva e relazionale dell’individuo;
- Essere protagonisti portando in scena “ le diverse parti noi”;
- Sperimentare senza giudizio attraverso e nel corpo, in un’atmosfera libera, di gioco e contenimento, nuove e sconosciute modalità espressive e relazionali.
- Imparare modalità creative di muoverci ed essere nel mondo.
- Consentire al corpo di usare nuove forme d’intelligenza;
- Percepirsi tra interiorità ed esteriorità;
- Potenziare la creatività e le abilità espressive/comunicative.

TARGET
Il corso è aperto a chi desidera sviluppare competenze relazionali, attraverso il linguagglio del corpo, per motivi personali e a professionisti della relazione di aiuto come Counsellor, Terapeuti, Psicologi, Educatori, Artisti, Genitori, Insegnanti, Operatori socio-sanitari, Responsabili risorse umane.

Numero massimo di partecipanti: 15. Numero minimo: 10.

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso comprende 10 incontri totali. 
I Mercoledì indicati di seguito, dalle 17.30 alle 20,30.

DOVE E QUANDO?
Istituto Gestalt di Puglia, via De Simone n. 29, Arnesano - Lecce.


DATE
19/26 Aprile - 3/10/17/24/31 Maggio - 7/14/21 Giugno , 2017


ORARI
dalle 17,30 alle 20,30

CONDUTTORI
Stefania Mariano - Caterina Terzi

CREDITI C.N.P. 13,5
Per gli allievi del terzo anno del corso di counselling dell’IGP la partecipazione al seminario permetterà il riconoscimento di 30 ore di partecipazione a seminari/convegni.


PROCEDURA DI ISCRIZIONE:

Per informazioni e prenotazioni,: 
Tel. 0832.323862 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Istituto Gestalt di Puglia - IGP
www.mediazionefamiliarepuglia.it
www.counsellingpuglia.it
www.apuliagestalt.it

la Fabbrica dei Gesti
www.lafabbricadeigesti.it

 

Stefania Mariano

Danzatrice, coreografa, attrice, direttrice artistica dell’associazione, compagnia La Fabbrica dei Gesti di Lecce. Counsellor in formazione presso l’Istituto Gestalt di Arnesano e allieva al Corso triennale in Biopsicosomatica del Professor Jean Claude Badard, ricercatore, formatore, esperto di biopsicosomatica e psicogenealogia. Operatrice socio-culturale, conduce laboratori esperienziali e di formazione, sulle pratiche del corpo nell'ambito artistico, sociale, educativo, finalizzate allo sviluppo delle potenzialità espressive/creative, rivolte a diverse tipologie di utenti.

Caterina Terzi. Classe 1964. Cofondatrice e Direttrice dell'Istituto Gestalt di Puglia; Socio Formatore CNCP – Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti. Psicologo clinico, Psicoterapeuta. Pittrice, conduce corsi triennali di Gestalt-Counselling e corsi di Arte-terapia su pietra leccese.

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Carissimi,

sento il bisogno, quasi incoercibile, di comunicare un certo disagio o se volete un fastidio del tutto personale che, beninteso, non riguarda la mia diretta persona, ma che ugualmente  mi ferisce.

Di che si tratta.

Assistiamo sempre più, in questo tempo, a un’opera di accanimento veramente feroce nei confronti della Chiesa e degli uomini di chiesa in merito alla pedofilia.   

Oramai è quasi diventato, per molti, non solo un sentire comune ma una realtà accertata che la Chiesa è falsa e che tutti i preti (compresi vescovi e cardinali) sono dei pedofili e che quindi bisogna guardarsene e tenersi alla larga. Che calunnia!

Contesto tale accanimento e lo denuncio da qualsiasi cattedra dovesse giungere anche, ahimè!,  da ambienti nostri o vicini a noi… Tale presa di posizione non vuol misconoscere la reale presenza e portata del problema.

C’è, eccome, il problema della pedofilia nel clero.

Quello che non mi va è la facile o addirittura scontata generalizzazione che se ne fa, supportata dai media e da sedicenti esperti. Perché, mi chiedo, a dar credito alle cronache, non succede altrettanto con allenatori, professori (anche universitari), infermieri, politici e via discorrendo.

L’ho detto, mi ferisce e mi intristisce a tale stato di cose e credo che buona parte della gente condivida con me tale disagio non per una questione di solidarietà di circostanza, ma perché conosce i preti con i quali ha a che fare: persone che scelgono di avere poca dimestichezza con le vacanze e che dalla mattina alla sera, nonostante l’inclemenza del tempo in inverno, la calura del solleone in estate li trova sempre in chiesa intenti a intrattenersi con chi di loro ha bisogno anche solo “per chiacchierare”, a studiare, programmare, inventare modalità pastorali sempre nuove per far appassionare della Parola gli uomini, per essere sempre disponibili a ricevere e, specialmente in certe situazioni, ad andare e sono lì, non sfugga, per pregare (lo fanno, lo fanno… si che lo fanno).

C’è chi manifesta il suo orgoglio di essere gay, a me e tanti altri come me, sia dato il diritto di dichiarare, a viva voce e con maggior orgoglio, di essere prete convinto e contento e non un pedofilo orco e clandestino.

Grazie!

 

Don Carmine Canoci

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Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che aveva già proposto Casalabate per l'approdo del gasdotto, come si evinceva dalla delibera dell'amministrazione squinzanese che aveva dato parere favorevole, prende posizione sulla questione con un lungo comunicato: “Le drammatiche notizie che giungono da San Foca descrivono una situazione nella quale il Governo della Repubblica sta utilizzando le Forze dell’ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti ed in particolare l’indicazione della Regione Puglia e dei Comuni, che avevano chiesto di localizzare l’approdo del gasdotto più a nord, nell’area del comune di Squinzano, che ha dato il suo consenso, evitando di impegnare una delle più belle spiagge dell’Adriatico pugliese. La battaglia del Tap è diventata per il Governo un simbolo della sua volontà di non dare alcun peso al parere delle popolazioni residenti che devono ricevere grandi opere pubbliche ad alto impatto ambientale. Eppure la Puglia non ha mai detto no al gasdotto Tap, ma anzi intendeva favorirne la realizzazione pacifica attraverso una sua diversa localizzazione. Si stanno confrontando a San Foca non i manganelli della polizia e le fasce tricolori dei sindaci ma due diverse concezioni della politica. L’una servile rispetto agli interessi dei grandi gruppi economici e dura e severissima con i diritti dei cittadini. L’altra, basata sulla connessione tra istituzioni e popolo a tutela dell’ambiente e della bellezza. Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che oggi è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell’approdo del Tap in un’altra area. Si risponde sempre stancamente che questo spostamento non è possibile perché si perderebbe troppo tempo.
La fretta dunque ancora una volta passa sopra le teste di cittadini e delle istituzioni locali che pure hanno saputo difendere la Costituzione della repubblica nella parte in cui tutela le autonomie locali e la autodeterminazione degli stessi. La Regione Puglia, che è al fianco di tutti i cittadini ed i sindaci impegnati in questi momento, sta portando avanti la battaglia legale in tutte le sedi possibili. Ieri purtroppo abbiamo dovuto incassare una pesante sconfitta giudiziaria da parte del Consiglio di Stato. Pende ancora davanti alla Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Puglia nei confronti del Governo per non aver dato neanche una risposta alla Regione sulla richiesta di revoca dell’autorizzazione unica, cioè per non averla coinvolta sin dal momento della presentazione del progetto da parte di Tap. Io personalmente in Commissione parlamentare antimafia ho spiegato l’incongruità dell’approdo del Tap tanto a sud da costringere alla costruzione di un gasdotto terrestre di 55 km per la riconnessione alla dorsale Snam, che dovrà essere realizzato a carico della tariffa gas dei cittadini italiani, pur essendo al servizio di un’opera privata sia pure di interesse pubblico. Ho specificato inoltre che in quell’area l’inutile tratto aggiuntivo del gasdotto terrestre avrebbe costretto allo spostamento di migliaia di alberi di ulivo. Ma tutto questo purtroppo sino ad oggi non è servito a nulla. In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che ove accogliesse le nostre richieste ci consentirebbe di ridiscutere l’approdo Tap, abbiamo deciso di impugnare la nota del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 2017. La suddetta nota ‘autorizza’ Tap ad effettuare le attività preparatorie alla effettiva fase di inizio dei lavori. La Regione Puglia si riserva ogni ulteriore eventuale iniziativa giudiziaria finalizzata alla modifica del punto di approdo. Aggiungo infine che un ulteriore battaglia si sta svolgendo a livello nazionale in sede di Valutazione d’imopatto ambientale per l’esame del progetto di microtunnel. In quella sede vigileremo con grande determinazione per ottenere lo spostamento dell’approdo nell’area del comune di Squinzano da noi indicata. Ho istituito con il sindaco di Melendugno e gli altri sindaci interessati alla vicenda un tavolo tecnico politico permanente che ci consenta di condurre insieme questa battaglia al meglio delle nostre possibilità”.

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Martedì, 28 Marzo 2017 12:38

Gasdotto Tap, alta tensione nel Salento

Scritto da

Alta tensione al cantiere Tap di Melendugno, dove sono  ricominciati i lavori per la realizzazione del gasdotto che porterà in Italia il gas dell'Azerbaijan. Circa 300 attivisti hanno presidiato la zona dall'alba ed ingente è lo spiegamento di agenti, che hanno dovuto fare spazio ai mezzi della ditta incaricata da Tap di espiantare circa 200 ulivi dal tracciato.L'attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa. La sospensione è stata decisa perchè i camion che devono portare gli alberi espiantati (che successivamente saranno nuovamente piantati nella stessa area) al sito di stoccaggio 'Masseria del Capitano' non possono uscire dal cantiere per problemi di ordine e sicurezza. Il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap, respingendo gli appelli proposti contro la sentenza del Tar dalla Regione Puglia e dal Comune di Melendugno. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione VIA avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e anche la scelta dell'approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri (all'interno del Comune di Melendugno) fosse stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative. Inoltre è stato escluso che l'opera dovesse essere assoggettata alla cosiddetta "Direttiva Seveso" ed è stato riconosciuto l'avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra Poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell'opera. Il metanodotto internazionale attraverserà la Georgia, la Turchia, la Grecia e il mare Adriatico e prenderà terra in Puglia, in Salento. Prima di toccar terra, a qualche centinaio di metri al largo della spiaggia in contrada San Basilio ,località San Foca, il tubo con una perforazione orizzontale sarà spinto nel sottosuolo per emergere circa una chilometro nell’entroterra. Emerso dal terreno, il tracciato prevede che la tubatura venga sepolta in una trincea profonda circa un metro e lunga alcuni chilometri da scavare fra gli oliveti per arrivare a un impianto di ricezione del gasdotto non lontano dall’abitato di Melendugno. Nel frattempo la Snam dovrà allacciare questo impianto di ricezione con una conduttura di alcune decine di chilometri fino alla dorsale della rete nazionale di metanodotti, che è una rete di 32mila chilometri che attraversa invisibile tutta l’Italia.

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Martedì, 28 Marzo 2017 12:26

CANTINE APERTE...ALLA SCUOLA

Scritto da

Gli Assessorati all'Istruzione e all'Agricoltura del Comune di Guagnano, hanno organizzato il progetto "cantine aperte ....alla scuola".
Il progetto interessa tutte le classi delle Scuole Primaria e Secondaria di I° grado di Guagnano e si avvale della partecipazione di tutte le cantine di Guagnano : Enotria, Cantele, Feudi di Guagnano, Leuci, Moros, Taurino.
Lo spirito dell'iniziativa,giunto alla seconda edizione,è quello di avvicinare le nuove generazioni ai valori della terre, ai prodotti coltivati nel nostro territorio, alla cultura del vino; tutte le cantine ospiteranno gli alunni spiegando loro tutto il processo di produzione fino all'imbottigliamento.

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Ritorna a Campi Salentina la Fiera dell’Artigianato, giunta alla seconda edizione, la rassegna che vede protagonisti gli artigiani, anche quest’anno diventerà occasione per vivere un weekend dove maestria, creatività, tradizione e cultura, saranno le caratteristiche principali che contraddistingueranno le esposizioni presenti.

La Fiera è organizzata dall’associazione di Promozione Sociale “Defendemos” e si terrà presso il Centro Fieristico di Campi Salentina dal 31 marzo al 2 aprile 2017. I dettagli del programma sono stati resi noti questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso l’Aula consiliare del Comune di Campi, dove sono intervenuti, moderati dal giornalista Antonio Soleti: Alfredo Fina, assessore alle attività produttive della città di Campi Salentina, il presidente dell’Associazione Defendemos Giovanni Invidia, il tesoriere Simona Dell’Atti e, in rappresentanza degli artigiani, il maestro Gianni Mazzoccoli.

La fiera diventa così occasione per dimostrare come la forza collettiva, mossa dalla passione, riesca a produrre un risultato importante a livello artigianale, offrendo così alle piccole e medie aziende del territorio l’opportunità non solo di promuovere i propri prodotti, ma di creare anche momenti di incontro con il pubblico, attraverso dei laboratori.

Momenti di incontro e promozione, dunque, che spesso nascono tra mille difficoltà, come ha sottolineato l’assessore Alfredo Fina: “Quando per la prima volta mi è stato proposto il progetto dall’associazione Defendemos, ho pensato alle difficoltà che si sarebbero potute incontrare durante il percorso, poi ho visto però la loro perseveranza che, lo scorso anno, ci ha permesso di vincere la scommessa. Il segreto sta nell’aver deciso di puntare sulla qualità dei prodotti, il merito è così nel DNA di questa rassegna, che non è da considerarsi un mero mercatino dell’usato, ma un mercato di eccellenze”.

La fiera, così, porrà l’attenzione sulle tradizioni e sul mestiere dell’artigiano, più che sulle mere esposizioni, un artigianato da preservare e valorizzare in particolar modo nell’epoca del consumismo e della globalizzazione.  Le tre giornate di Fiera, saranno occasione di presentare il primo concorso di disegno “Il mestiere dell’artigiano con gli occhi di un bambino”, che ha visto coinvolti bambini dai 5 ai 13 anni con le loro scuole e la cui premiazione si svolgerà nel corso della fiera, domenica 2 aprile.

In rappresentanza degli artigiani espositori, ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa il maestro Gianni Mazzoccoli: “Questa fiera diventa un importante momento di crescita per tutti noi artigiani, ringrazio di cuore, a nome di tutti, per l’occasione che ci è stata offerta. Ogni opera artigianale nasce non per essere ad uso del creatore, ma affinché diventi un prodotto per gli altri, per questo sono molti importanti per noi tali occasioni di visibilità”.

Il programma sarà poi arricchito da due spettacoli a ingresso libero, sabato 1 aprile a partire dalle ore 20.30 si potrà assistere al “Ciakky Show”, a cura del comico salentino Piero Ciakky; mentre domenica 2 aprile, la rassegna si concluderà con “Musical Show”, un musical teatrale a cura della Compagnia della “Piccola Luna” di Salice Salentino.

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Martedì, 21 Marzo 2017 17:00

LIBERA, A BARI LA CERIMONIA CONTRO LA MAFIA

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Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, l'Associazione Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. Ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera. La manifestazione pugliese si svolge a Bari e vede il patrocinio del Comune di Bari e della Regione Puglia, la partecipazione di numerose realtà come sindacati, associazioni, istituti scolastici, universitari e religiosi di tutta la Puglia. L’evento ha come tema generale «luoghi di speranza, testimoni di bellezza».
Cinquemila persone in marcia per il corteo: studenti, familiari di vittime, rappresentanti delle istituzione e delle associazioni arrivati in città da tutta la regione hanno sfilato dallo stadio della Vittoria, scelto come luogo del raduno perché proprio lì, 25 anni fa, furono accolti migliaia di cittadini albanesi sbarcati dalla nave Vlora.
"L'integrazione è contro le mafie" è uno de messaggi lanciati da Bari. Nel lungo corteo che ha attraversato la città dallo stadio della Vittoria c'era anche lo striscione di una associazione di migranti. In piazza, poi, la lettura dal palco dei nomi delle 960 vittime innocenti di mafia, letti da decine di volontari, rappresentanti delle istituzione e familiari delle vittime. Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha letto alcuni dei nomi. Accanto a lui il coordinatore regionale di Libera Puglia, Mario Dabbicco, che ha ricordato che "questa non è una giornata, ma la tappa di un percorso".
Ad aprire il corteo sono stati i familiari di alcune vittime pugliesi: Francesco Marcone, Antonio Montinaro, Domenico Martimucci, Renata Fonte, Giuseppe Mizzi, Gaetano Marchitelli, Michele Fazio, Nicola Ruffo e Florian Mesuti. Per loro e per tutti gli altri si è alzato caloroso e commosso l'applauso dei presenti. In chiusura c'è stato il collegamento in diretta con Locri, dove si è celebrata la tappa nazionale con don Luigi Ciotti. Accanto al primo cittadino di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, anche i sindaci e i delegati dei Comuni di Statte, Mottola, Ruvo di Puglia, Bitonto, San Vito dei Normanni, Gioia del Colle, Mesagne, Cisternino, Spinazzola e Giovinazzo.
Tra gli ospiti presenti il sostituto Procuratore della DDA di Bari Giuseppe Gatti, il Procuratore Capo di Bari Giuseppe Volpe, l’ex Procuratore Capo di Lecce Cataldo Motta, il sociologo e scrittore Leonardo Palmisano, lo scrittore e attivista Yvan Sagnet, rappresentanti di Legambiente, Avviso Pubblico e parroci minacciati dai clan.

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Una domenica all'insegna dello sport e del divertimento grazie alla prima tappa della XV edizione della corsa terre del negroamaro svoltasi a Villa Baldassarri questa mattina organizzata dall'associazione ABACUS. Il percorso lungo 10 km  ha visto la partecipazione di 650 persone aventi in comune la passione per la corsa. Era presente ed è intervenuto al momento della premiazione il Sindaco di Guagnano Fernando Leone. Ad aggiudicarsi il podio sono stati Luca Quarta, Bergamo Crystian e Tundo Gianluca. La seconda tappa è prevista il 23 Aprile ad Arnesano.

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Giovedì, 16 Marzo 2017 16:18

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Scritto da

Lunedì 20 Marzo al Centro Sociale Parrocchiale "Don Mario Melendugno" a Salice Salentino, si affronterà il sempre più dilagante  problema del bullismo e del cyberbullismo. Interverranno la criminologa Barbara Rodio, la pedagogista e Ass. alle Politiche Sociali Margherita D'Amone, l'Ingegnere informatico e Consulente presso la Procura della Repubblica di Lecce Luigina Quarta. Modera il giornalista Antonio Soleti. Parteciperà all'evento l'avvocato e Vicesindaco Alessandro Ruggieri.

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Venerdì, 10 Marzo 2017 09:56

Imid e Laboratorio di Analisi

Scritto da

Riportiamo fedelmente quanto comunicato da Giovanni De Luca, Consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento

Quello che sta avvenendo a danno nel nostro ospedale in Campi Salentina è grave ed inaccettabile. Ho sollevato da tempo un faro su Imid e Laboratorio di analisi.

Su Imid si è alzato un incomprensibile cappa di silenzio ed isolamento e non credo solo a causa dell'indagine giudiziaria sinceramente. Malgrado tutto, rileggendo gli atti amministrativi ed i miei interventi nel tempo lasciati lì a testimonianza, ci avevo visto bene.

Per il laboratorio di analisi, l'Unione dei Comuni del Nord Salento, ha conferito mandato per avanzare un ricorso in sede amministrativa per bloccare il provvedimento regionale.

In sostanza il laboratorio viene declassato a mero centro prelievi con risvolti che saranno lesivi del diritto alla salute e della qualità del servizio pubblico.

A tale proposito vi allego il mio intervento in consiglio dell'Unione con lo scopo di farvi conoscere il mio punto di vista, informare e comunicare.
Intervento nel Consiglio dell'Unione dei Comuni del Nord Salento del 03 marzo 2017

Signor Presidente e Cari Consiglieri,
nei giorni scorsi ho ascoltato un servizio di una nota emittente televisiva: " Emiliano rilancia l’Imid", una battaglia giudiziaria ha determinato la chiusura del centro, ma a settembre è arrivata l’archiviazione. E ora, stando alle parole del governatore Emiliano, la riapertura dell’Imid potrebbe diventare realtà. Serve, però, un progetto serio e, soprattutto, condiviso.

Poi leggo su un portale che si propone la missione di divulgare notizie del posto: TRICASE L’OSPEDALE “PANICO” DI TRICASE SARA’ UNO DEI 5 CENTRI PUGLIESI PER LE MALATTIE RARE.

PUGLIA : “L’Ospedale Panico” di Tricase e’ stato scelto come uno dei cinque centri in Puglia che rientra nel “Filo di Arianna” la rete delle strutture dedicate alle malattie rare per migliorare la qualità delle cure. A completare la rete ci sono il Policlinico di Bari, l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari, la Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, e gli Ospedali Riuniti di Foggia. Il Filo di Arianna e’ una rete istituita dal governo regionale che ha intrapreso alcune iniziative tra cui la nascita in tutte le Asl dei ‘Centri territoriali malattie rare’"

Bene, ed il CENTRO IMID DI CAMPI SALENTINA?

Intanto apprendere che una risposta agli ammalati sarà data dall’immediato mi rincuora. Ma al di là della sfera emozionale derivata dal fatto che ho portato avanti da solo, la battaglia nel silenzio dei muri di gomma, nel completo isolamento, la situazione necessita di opportuni chiarimenti.

Abbiamo perso un Polo scientifico di rilevanza internazionale nell’Ospedale dell’Unione dei Comuni del Nord Salento?
E se si, Perché? A vantaggio di chi? Come mai questo territorio e questo ospedale, sta perdendo centri strategici, di importanza straordinaria, per fare posto a centri di specializzazione che se pur importanti, danno meno prospettive in nome di quella famosa “cittadella della salute”?
Cittadella sbandierata da quasi tutti i programmi elettorali di tutte le nostre liste, quasi nessuna esclusa. Queste le domande alla politica locale.

Un paio di domande alla politica Regionale.

Da chi, e da che cosa sono mosse queste scelte strategiche sui territori? Con chi vengono discusse? Chi si è assunto la responsabilità politica di decidere del futuro del nostro territorio da un punto di vista del ridisegno dei centri di specializzazione che c’erano e che oggi sono rimasti?
Noi siamo fermi al 24 luglio del 2013 e ad una dichiarazione ufficiale della Regione Puglia a firma dell’Assessore Elena Gentile: non è la Regione a chiudere il centro Imid di Campi Salentina

Ultimo documento in mio possesso: la Delibera Dirigenziale del Servizio Sanitario della Puglia n 284 del 15 febbraio 2013, secondo la quale in Centro IMID è a Campi. Che cosa ci siamo perso nel frattempo?

Che cosa si è rimesso in movimento, così velocemente in quest’ultimo periodo, dopo la chiusura di una prima parte delle indagini giudiziarie?

Delle Indagini giudiziarie a questo Consiglio deve interessare relativamente, la giustizia deve fare il suo corso in maniera libera ed autonoma, è alla politica ed al territorio che bisogna dare risposte.

Ricordo a tutti che nei prossimi giorni sarà smantellato il Laboratorio di Analisi Cliniche, ridotto a mero centro prelievo. Un’altro servizio prende il largo da un punto di vista della qualità dell’offerta al cittadino. Qui voglio essere chiaro, con il supporto dell’avvocato incaricato dall’Unione dei Comuni del Nord Salento, ed un mio avvocato di parte, mi recherò presso il laboratorio per accertarmi che il tutto di svolga nei termini e nei modi previsti dalla Legge e di eventuali irregolarità informerò i Nas nel pieno dei miei poteri di Consigliere dell’Unione perché eletto dai cittadini del territorio.

Ed ora, un paio di domande “campate in aria” - Per ora campate in aria.

C’è stato danno all’erario, per lo smantellamento del Centro Imid dalle cui indagini nella prima fase, non sono emersi elementi per i quali il centro andava chiuso e smantellato? E se il danno c’è stato, in capo a chi va ad debbiato?
Ci sono stati omessi controlli dai vertici regionali della Sanità Pugliese? Ci sono responsabilità della commissione di controllo ministeriale?
Chi, è perché ha voluto la chiusura del Centro Imid di Campi Salentina?

Naturalmente Presidente, a queste risposte non dovrà adempiere lei, ma chiedo che vengano messe ugualmente a verbale.

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