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Attualità (1114)

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Giovedì, 16 Marzo 2017 16:18

BULLISMO E CYBERBULLISMO

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Lunedì 20 Marzo al Centro Sociale Parrocchiale "Don Mario Melendugno" a Salice Salentino, si affronterà il sempre più dilagante  problema del bullismo e del cyberbullismo. Interverranno la criminologa Barbara Rodio, la pedagogista e Ass. alle Politiche Sociali Margherita D'Amone, l'Ingegnere informatico e Consulente presso la Procura della Repubblica di Lecce Luigina Quarta. Modera il giornalista Antonio Soleti. Parteciperà all'evento l'avvocato e Vicesindaco Alessandro Ruggieri.

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Venerdì, 10 Marzo 2017 09:56

Imid e Laboratorio di Analisi

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Riportiamo fedelmente quanto comunicato da Giovanni De Luca, Consigliere dell’Unione dei Comuni del Nord Salento

Quello che sta avvenendo a danno nel nostro ospedale in Campi Salentina è grave ed inaccettabile. Ho sollevato da tempo un faro su Imid e Laboratorio di analisi.

Su Imid si è alzato un incomprensibile cappa di silenzio ed isolamento e non credo solo a causa dell'indagine giudiziaria sinceramente. Malgrado tutto, rileggendo gli atti amministrativi ed i miei interventi nel tempo lasciati lì a testimonianza, ci avevo visto bene.

Per il laboratorio di analisi, l'Unione dei Comuni del Nord Salento, ha conferito mandato per avanzare un ricorso in sede amministrativa per bloccare il provvedimento regionale.

In sostanza il laboratorio viene declassato a mero centro prelievi con risvolti che saranno lesivi del diritto alla salute e della qualità del servizio pubblico.

A tale proposito vi allego il mio intervento in consiglio dell'Unione con lo scopo di farvi conoscere il mio punto di vista, informare e comunicare.
Intervento nel Consiglio dell'Unione dei Comuni del Nord Salento del 03 marzo 2017

Signor Presidente e Cari Consiglieri,
nei giorni scorsi ho ascoltato un servizio di una nota emittente televisiva: " Emiliano rilancia l’Imid", una battaglia giudiziaria ha determinato la chiusura del centro, ma a settembre è arrivata l’archiviazione. E ora, stando alle parole del governatore Emiliano, la riapertura dell’Imid potrebbe diventare realtà. Serve, però, un progetto serio e, soprattutto, condiviso.

Poi leggo su un portale che si propone la missione di divulgare notizie del posto: TRICASE L’OSPEDALE “PANICO” DI TRICASE SARA’ UNO DEI 5 CENTRI PUGLIESI PER LE MALATTIE RARE.

PUGLIA : “L’Ospedale Panico” di Tricase e’ stato scelto come uno dei cinque centri in Puglia che rientra nel “Filo di Arianna” la rete delle strutture dedicate alle malattie rare per migliorare la qualità delle cure. A completare la rete ci sono il Policlinico di Bari, l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari, la Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, e gli Ospedali Riuniti di Foggia. Il Filo di Arianna e’ una rete istituita dal governo regionale che ha intrapreso alcune iniziative tra cui la nascita in tutte le Asl dei ‘Centri territoriali malattie rare’"

Bene, ed il CENTRO IMID DI CAMPI SALENTINA?

Intanto apprendere che una risposta agli ammalati sarà data dall’immediato mi rincuora. Ma al di là della sfera emozionale derivata dal fatto che ho portato avanti da solo, la battaglia nel silenzio dei muri di gomma, nel completo isolamento, la situazione necessita di opportuni chiarimenti.

Abbiamo perso un Polo scientifico di rilevanza internazionale nell’Ospedale dell’Unione dei Comuni del Nord Salento?
E se si, Perché? A vantaggio di chi? Come mai questo territorio e questo ospedale, sta perdendo centri strategici, di importanza straordinaria, per fare posto a centri di specializzazione che se pur importanti, danno meno prospettive in nome di quella famosa “cittadella della salute”?
Cittadella sbandierata da quasi tutti i programmi elettorali di tutte le nostre liste, quasi nessuna esclusa. Queste le domande alla politica locale.

Un paio di domande alla politica Regionale.

Da chi, e da che cosa sono mosse queste scelte strategiche sui territori? Con chi vengono discusse? Chi si è assunto la responsabilità politica di decidere del futuro del nostro territorio da un punto di vista del ridisegno dei centri di specializzazione che c’erano e che oggi sono rimasti?
Noi siamo fermi al 24 luglio del 2013 e ad una dichiarazione ufficiale della Regione Puglia a firma dell’Assessore Elena Gentile: non è la Regione a chiudere il centro Imid di Campi Salentina

Ultimo documento in mio possesso: la Delibera Dirigenziale del Servizio Sanitario della Puglia n 284 del 15 febbraio 2013, secondo la quale in Centro IMID è a Campi. Che cosa ci siamo perso nel frattempo?

Che cosa si è rimesso in movimento, così velocemente in quest’ultimo periodo, dopo la chiusura di una prima parte delle indagini giudiziarie?

Delle Indagini giudiziarie a questo Consiglio deve interessare relativamente, la giustizia deve fare il suo corso in maniera libera ed autonoma, è alla politica ed al territorio che bisogna dare risposte.

Ricordo a tutti che nei prossimi giorni sarà smantellato il Laboratorio di Analisi Cliniche, ridotto a mero centro prelievo. Un’altro servizio prende il largo da un punto di vista della qualità dell’offerta al cittadino. Qui voglio essere chiaro, con il supporto dell’avvocato incaricato dall’Unione dei Comuni del Nord Salento, ed un mio avvocato di parte, mi recherò presso il laboratorio per accertarmi che il tutto di svolga nei termini e nei modi previsti dalla Legge e di eventuali irregolarità informerò i Nas nel pieno dei miei poteri di Consigliere dell’Unione perché eletto dai cittadini del territorio.

Ed ora, un paio di domande “campate in aria” - Per ora campate in aria.

C’è stato danno all’erario, per lo smantellamento del Centro Imid dalle cui indagini nella prima fase, non sono emersi elementi per i quali il centro andava chiuso e smantellato? E se il danno c’è stato, in capo a chi va ad debbiato?
Ci sono stati omessi controlli dai vertici regionali della Sanità Pugliese? Ci sono responsabilità della commissione di controllo ministeriale?
Chi, è perché ha voluto la chiusura del Centro Imid di Campi Salentina?

Naturalmente Presidente, a queste risposte non dovrà adempiere lei, ma chiedo che vengano messe ugualmente a verbale.

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Mercoledì, 08 Marzo 2017 11:48

8 MARZO: UN GIORNO DI FESTA,365 DI RISPETTO!

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L'8 marzo di ogni anno, a partire dal 1914, anno in cui si festeggiò per la prima volta in quel giorno, ricorre la festa della donna per ricordare i diritti ottenuti dalle donne nell'ultimo secolo e attirare l'attenzione su quelli ancora da ottenere. Con il passare del tempo il ruolo della donna nella società ha avuto un ruolo sempre più importante e se nel passato il loro ruolo era di mater familia, occupandosi esclusivamente dell'educazione e dell'allevamento dei figli,oggi la donna ha un ruolo centrale infatti la si vede protagonista in tutti gli ambiti lavorativi, andando a conciliare attività lavorativa, esigenze familiari ed educazione dei figli.

Oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, in Italia e in più di trenta paesi del mondo, è stato organizzato un grande sciopero delle donne per protestare contro le forme di disuguaglianza tra uomini e donne tuttora presenti nel mondo. In Italia lo sciopero è stato indetto dal movimento “Non una di meno”. Il tema sarà soprattutto contro la violenza sulle donne,ma anche per una maggiore sensibilità alle questioni dell'uguaglianza di genere ancora irrisolte come  il cosiddetto “gender wage gap“, cioè il divario tra gli stipendi di uomini e donne e la situazione di madre lavoratrice che è un problema sempre più sentito dalle donne di oggi.

Nel corso degli anni si sono diffuse delle storie circa la nascita della festa della donna, la più comune sostiene che venne istituita per ricordare un incendio che uccise centinaia di operaie di una fabbrica di camicie a New York l’8 marzo 1908. In realtà quest'incendio non avvenne mai ma ce ne fu uno il 25 marzo del 1911 nel quale morirono 140 persone, sopratutto donne immigrate italiane e dell'Europa dell'est. Questo episodio non fu davvero all’origine della festività, anche se divenne uno dei simboli della campagna in favore dei diritti delle operaie.

In quasi tutti i paesi è usanza regalare, in particolare l'8 marzo, dei fiori alle donne ma solo in Italia c'è la relazione tra la mimosa e la Festa della donna. La giornata internazionale della donna in Italia si iniziò a festeggiare durante il secondo dopoguerra su iniziativa del Partito Comunista Italiano e dall'Unione delle Donne in Italia (UDI). Siccome in quel periodo il nostro Paese era in situazioni economiche negative si propose di adottare un fiore economico, che fiorisse dopo l'inverno e che fosse facile da poter trovare nei campi, cosi facendo ogni uomo poteva omaggiare la sua donna con un rametto di mimosa, simbolo di amore e di rispetto.

L'8 marzo dovrebbe essere una ricorrenza che dovrebbe valere ogni giorno dell'anno donando rispetto e amore, garantendo sicurezza ed un futuro.

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Si è tenuta giovedì 2 marzo, a Salice, presso il centro polifunzionale “padre Benigno Perrone” un incontro a porte aperte tra l'amministrazione comunale, la cooperativa Monteco e i commercianti di Salice per relazionare sull'inizio del servizio della raccolta differenziata nel Paese.

Ha aperto l'incontro l'assessore Arcangelo Fina, sostenendo che a partire da Maggio,molto probabilmente, si inizierà anche a Salice con il servizio di raccolta differenziata porta a porta e si ritireranno i cassonetti stradali. Successivamente ha preso la parola la dott.sa, Stefàno Alessandra,dell'ufficio comunicazioni Monteco, spiegando che l'incontro era mirato per conoscere tutte le attività commerciali presenti nel Paese e in base alle tipologie di rifiuti prodotti, verranno consegnati i contenitori. Quest'ultimi saranno provvisti di un rfid, associato alla partita iva o al codice fiscale, che serve per tracciare la provenienza del rifiuto. Ha chiuso l'incontro il vice sindaco Alessandro Ruggeri, sensibilizzando alla raccolta differenziata e dicendo come questa sia la strada giusta da percorrere per perseguire lo sviluppo sostenibile di cui il Paese ha bisogno.

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Lunedì, 27 Febbraio 2017 21:09

Evoluzione nei social: storie, gif e borsa

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M. Zuckerberg non perde tempo.

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Lunedì, 27 Febbraio 2017 20:55

2017 TRAPPIST-1: NON SIAMO SOLI!

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Una scoperta che ha rallegrato il cuore di tutti gli scienziati: a distanza di 40 anni luce dalla Terra, grazie al telescopio spaziale Spitzer, la NASA ha rivelato la presenza di altri 4 esopianeti che ruotano intorno ad un'unica stella diversa dal nostro Sole: TRAPPIST-1.

E' dunque una notizia gioiosa per gli astronomi che già nel 2015 hanno avuto a che fare con la stella madre TRAPPIST-1, una stella nana rossa ultrafredda più piccola del Sole posizionata in direzione della costellazione dell'Acquario scoperta attraverso il telescopio TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope south (TRAPPIST-South)di proprietàdell'università di Liegi, e la scoperta di 3 pianeti orbitanti attorno ad essa.

Ad indentificare due anni fa la stella nana fu lo svizzero Didier Quéloz, professore a Cambridge, e il collega belga Michael Gillon.

Sono giorni di intenso studio per i ricercatori che adesso contano un totale di ben 7 pianeti rotanti attorno a TRAPPIST-1, pianeti che dopo essere stati sottoposti a calcoli sulla loro densità, sembrano essere rocciosi, caratteristica comune alla Terra.

Tre dei quali inoltre potrebbero potenzialmente avere acqua allo stato liquido in superficie sotto le giuste condizioni atmosferiche mentre i più lontani dalla loro stella madre forse solo in ghiaccio.

costellazione 2

Molte sono già le domande riguardanti la possibilità di un possibile svilluppo della vita su questi pianeti, ma niente è ancora certo. 

 

costellazione 3

costellazione 4

 

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Lunedì, 13 Febbraio 2017 15:54

Incontro: Lavoro e Sicurezza

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La sicurezza sul lavoro è uno dei problemi maggiormente al centro dell'attenzione del mondo del lavoro per le gravissime e talvolta irreparabili conseguenze che lo stesso pone.

Forti della convinzione che bisogna insistere sulla sensibilizzazione e sulla conoscenza delle problematiche sulla sicurezza del lavoro, si terrà l'incontro venerdì 17 febbraio organizzato da Confartigianato Imprese Salicee con la partecipazione degli esponenti provinciali dell'associazione ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro) a Salice presso la sede Confartigianato sita in Piazza Pace.

 

Il Fiduciario

Gianpiero Manno

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Giovedì 2 febbraio, presso il centro parrocchiale “Don Mario Melendugno”, a Salice Salentino, si è tenuto un meeting, che trattava come argomento della serata il progetto “GENEO”. Il Geneo è un importante progetto di ricerca scientifica presentato dalla LILT di Lecce,denominato Sistemi di valutazione di diagnosi precoce delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana. Per relazionare di questo progetto era presente il dott. Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente della LILT di Lecce e il dott. Giovanni De Filippis, direttore del dipartimento dell'Asl di Lecce. Con questo progetto ha affermato il dott. Serravezza si intende accertare un eventuale nesso significativo tra fattori di rischio presenti in loco e sviluppo abnorme di patologie oncologiche nella popolazione. Infatti seppur il Salento non è stato un luogo altamente industrializzato nel corso della storia, a pochi passi erano presenti delle realtà abbastanza dannose, come l'ILVA a Taranto e Cerano a Brindisi, sia per l'ambiente che per l'uomo e quelle microparticelle che uscivano dalle maestose canne fumarie andavano a contaminare non solo l'aria ma anche il suolo. Per confermare ciò, è stato dimostrato che in dei campioni di suolo analizzati al giorno d'oggi sono presenti elementi chimici che risalgono a decine e decine di anni fa. La colpa della contaminazione del suolo afferma il dott. De Filippis che non è da attribuire esclusivamente a questi colossi economici e industriali ma anche alle piccole industrie presenti nel nostro territorio, che sono dei “cerini fastidiosi” a causa dello scarso controllo per lo smaltimento dei rifiuti, per poi non parlare dei fenomeni criminali di sversamento di materiale tossico nei terreni abbandonati o in discariche abusive. Con il progetto Geneo si vuole far sapere che ambiente e salute sono due facce della stessa medaglia. A questo progetto che ora si torva in una fase di start-up parteciperanno 32 comuni della provincia di Lecce, scelti dalla LILT in seguito a degli studi, interessati da alto, intermedio e basso rischio di neoplasie. Successivamente vi potranno accedere le altre amministrazioni con un contributo di 1500,00 euro, proposta che è stata fatta anche al comune di Salice Salentino, da parte di altri movimenti politici.

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Mercoledì, 01 Febbraio 2017 14:27

EYE, gli occhi del futuro

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"Sareste disposti a rinunciare ai vostri occhi?"
Sicuramente a una simile domanda, rispondereste increduli e tutti in coro, con un sonoro e deciso "NO!".
Ma se questa rinuncia servisse ad avere degli occhi rivoluzionari e potenziati, in grado di estendere la vostra vista?

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Il 9 febbraio nella Basilica di San Donato a Umbriatico saranno esposti in una mostra ad ingresso gratuito le reliquie (paramenti e oggetti personali) di mons. Faggiano, concessi dalla congregazione dei padri passionisti di Manduria grazie all’opera di Padre Giovanni Marino e Padre Peppe Pane, superiore del Santuario della Madonna d'Itria. Mons. Eugenio Raffaele Faggiano, originario di Salice Salentino, resse la diocesi di Cariati dal 1936 al 1956. Nel piccolo comune del cosentino si mise subito al lavoro e, con grandi sacrifici, restaurò l'episcopio e la cattedrale. Riaprì il seminario di Cariati e per salvaguardare le vocazioni fondò il seminario estivo di Perticaro, nella frazione del comune di Umbriatico. Si ritirò dalla diocesi il 25 settembre del 1956. Faggiano morì a Manduria il 2 maggio del 1960 nel convento dei suoi confratelli passionisti. Inizialmente la salma fu tumulata nella cappella dei passionisti del cimitero di Manduria. Ora il suo venerato corpo si trova a Cirò Marina, al Santuario della Madonna d'Itria, comunità passionista che egli volle vi fosse stabilita appena eletto vescovo della diocesi di Cariati. Introdotta la causa, nel giugno del 1991 si è conclusa la fase diocesana del processo di canonizzazione. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Umbriatico in stretta collaborazione con la Parrocchia di San Donato di Umbriatico e curata dall'ufficio comunicazione del comune guidato da Alfonso Calabretta, prevede giovedì 9 febbraio alle ore 9:30 il convegno "Il vescovo Eugenio R. Faggiano e Mons. Alessandro Vitetti, testimoni di fede ad Umbriatico". Evento culturale e religioso in occasione dell'80esimo anno dell'edificazione del seminario vescovile estivo di Perticaro. A tracciare meglio i profili delle due figure, durante il convegno saranno Padre Peppe Pane e Padre Edoardo Caruso. Il 9 di febbraio è anche l'occasione per i fedeli che interverranno in Basilica di acquisire indulgenza parziale. Le reliquie di mons. Vitetti sono stati concessi dall'Associazione "Amici di Don Vitetti" guidata da Franco Mingrone.

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